La Pro Buja con Chei di Ursinins Pizzul

per “Buje Pore Nuje!”

di Raffaele Venturini

Presidente della Pro Buja

 

 

 

La rivista “Buje pôre nuje” è presente nelle nostre case dal 1982, quest’anno, dunque, con la 29a edizione. Se si esclude il Bollettino Parrocchiale, nato negli anni Venti, è l’unica iniziativa editoriale veramente consolidata nel tempo ed anzi, in continua crescita nella partecipazione degli articolisti e dei loro scritti. Dalle prime, poche pagine che ospitavano neanche una decina di testi e molti inserti pubblicitari, oggi si superano abbondantemente le 200 pagine, con una cinquantina di pezzi diversamente firmati, che comprendono ricerche storiche, brani letterari, servizi fotografici, testimonianze d’attualità, tutti aventi come ambito di riferimento o di collegamento Buja e dintorni.

È insomma un patrimonio informativo di enorme importanza culturale per il nostro paese quello che ogni anno viene costruito nelle pagine di questa pubblicazione, divenuta ormai un vero e proprio volume, che ha diffusione sempre maggiore anche a livello regionale ed oltre. L’impegno di coordinamento e di organizzazione, avviato tanti anni fa dal prof. Gian Carlo Menis e portato avanti dal comitato di redazione sotto la guida infaticabile di Egidio Tessaro, va di pari passo con un impegno finanziario per il quale non è fino ad oggi mancato il sostegno di aziende sensibili alla qualità dell’iniziativa editoriale.

Lavoro di redazione e carico finanziario, supportati fin dai primi numeri dalla sempre generosa attenzione dell’editore “Giornale di Brescia”, devono però poter guardare al futuro con la serenità di appoggi collaborativi e partecipativi più estesi, più rappresentativi della realtà bujese di cui la rivista è ormai la vetrina culturale e sociale di più ampia capacità divulgativa. In quest’ottica la Pro Buja, d’intesa con il Comitato “Chei di Ursinins Pizzul”, ha deciso di mettersi a disposizione per condividere gli obiettivi della rivista supportandone almeno alcuni ambiti e passaggi del lavoro complessivo.

Le modalità di collaborazione avranno modo di definirsi strada facendo, ma la convinzione espressa da entrambe le Associazioni, che unire le forze aiuta a dimezzare la fatica e moltiplicare i risultati, è fin da oggi la migliore garanzia di lunga vita e fortuna a quest’opera preziosa che apre visuali sempre inedite su Buja, la sua gente, le sue risorse, i suoi legami col mondo.