Una novità multimediale per celebrare

 i 25 anni di "Buje Pore Nuje!"

di Ermes Taboga

Pronta per l'inizio dell'autunno

un'opera enciclopedica su CD

sulla vita e la cultura a Buja

 

Tra alcuni mesi sarà disponibile la raccolta completa, multimediale, su CD, dei 25 numeri di “Buje Pore Nuje!” e di molto altro materiale, di varia natura, attinto da raccolte fotografiche, dai bollettini parrocchiali di S. Stefano, Madonna e Tomba, da InformaBuja e altro.

Si tratta dunque di un’opera unica, nel suo genere, per Buja, eccezionale per la quantità e il valore dei documenti (testi, fotografie, voci, brani musicali…) che affascinerà senza dubbio tutti gli appassionati della storia della vita bujese e farà conoscere o ricordare persone e avvenimenti che hanno segnato ottant’anni della nostra storia.

Certamente potrà andarne fiero l’autore, il concittadino Celso Gallina, che ha saputo coniugare capacità e passione per l’informatica con l’impegno generoso e la disponibilità propria di chi mira solo a condividere con gli altri il frutto del suo ingegno e della sua fatica.

Il lavoro, ancora in cantiere, è nato circa tre anni fa, quasi per caso, come ama raccontare Celso, che aveva progettato inizialmente di raccogliere i suoi racconti e le sue ricerche in forma multimediale e cioè in modo da presentare testi, immagini, suoni e animazioni mediante il computer.

Poi Celso rese partecipe dell’iniziativa il suo amico Egidio Tessaro, al quale propose di inserire le sue raccolte fotografiche, create in occasione di mostre e di pubblicazioni, ottenendone un’entusiastica adesione che rinvigorì il suo impegno e il desiderio di estendere il progetto per renderlo più interessante. Egidio gli mise subito a disposizione i dischetti con i files relativi agli ultimi cinque numeri di “Buje pore nuje” e così Celso si ritrovò con parecchio materiale, tanto che pensò di inserire la quasi totalità degli articoli fino ad allora pubblicati.

Poi i due amici decisero di comune accordo di inserire alcuni articoli pubblicati negli ultimi anni sui bollettini della parrocchia di S. Stefano, raccolti in un libro donato a Celso da mons. Aldo Bressani. In seguito furono inseriti anche molti articoli apparsi sui vari bollettini parrocchiali, dal 1926, anno di pubblicazione del primo numero, grazie all’aiuto di Roberto Zontone, che ne segnalò i più interessanti sotto l’aspetto religioso e quello civico.

Successivamente entrarono a far parte della raccolta multimediale anche articoli apparsi sui bollettini delle parrocchie di Madonna e di Tomba e su InformaBuja. Ciò allargò la gamma della documentazione, che è stata anche arricchita dai profili dei personaggi premiati dal “Nadâl Furlan”, da altre riviste e molte registrazioni

Il suono delle nostre campane, brani musicali e soprattutto una vastissima raccolta di voci di autori di articoli e di protagonisti della storia recente non mancheranno di attrarre e di coinvolgere emotivamente quanti “sfoglieranno” l’opera.

Circa 1300 documenti di testo, variamente suddivisi, quasi un centinaio di voci di persone registrate per un totale di oltre 350 file vocali, un centinaio di file audio (suoni, brani musicali), 25 servizi fotografici con più di 6.000 foto, oltre 28.000 collegamenti ipertestuali in oltre 14.000 files (elementi sensibili al click del mouse per una consultazione non sequenziale dell’opera) testimoniano la validità dell’opera e l’impegno straordinario di anni di lavoro, e certamente susciteranno interesse entro e fuori i confini della nostra comunità.

A Celso e a quanti hanno collaborato rivolgiamo i nostri riconoscimenti con l’espressione più viva e sincera dei sentimenti di stima e di gratitudine di quanti amano Buja e la cultura.