Febbraio 2010 |
PRO BUJA E BUJE PORE NUJE |
La strada della collaborazione porta sempre buoni frutti. Con questa convinzione la Pro Buja sta facendo i passi necessari per individuare una ad una le più immediate possibilità di potenziare le principali risorse locali in campo culturale, turistico, ricreativo, sociale e dell'associazionismo in generale. La rivista "Buje Pore Nuje", realizzata ogni anno dal gruppo di redazione dell'associazione "Chei di Ursi-nins Pizzul", è senz'altro un fiore all'occhiello delle qualità culturali del paese. Presente nelle nostre case fin dal 1982 è infatti, insieme con il Bollettino Parrocchiale, nato negli anni Venti, l'unica iniziativa editoriale veramente radicata con continuità e indirizzata ad una crescita continua nel numero e nella qualità degli articoli e dei loro autori. Avviata tanti anni fa sotto la conduzione esperta del prof. Gian Carlo Menis e portata avanti da un comitato di redazione trascinato dall'infaticabile impegno di Egidio Tessaro, nei primi numeri la rivista contava a malapena una decina di testi e molti inserti pubblicitari, mentre oggi supera abbondantemente le 200 pagine incentrate su Buja e dintorni, che portano la firma di poco meno di 50 articolisti e spaziano dalla ricerca storica alla fotografia, dalla letteratura all'attualità, dall'arte alle curiosità. Si tratta, in altre parole, di una pubblicazione che ormai viene diffusamente letta, ma altresì guardata con invidia ed imitata, anche fuori regione per i suoi contenuti che compendiano pagine di vita e di "piccola storia" altrimenti destinate a disperdersi nelle pieghe del tempo. Naturalmente l'impegno di realizzazione, cui ha sempre guardato con concreta attenzione anche l'editore "Giornale di Brescia", si accompagna ad un impegno finanziario cui fino ad oggi si è potuto provvedere grazie alla sensibilità di aziende che intervengono in modo determinante. Maggiori forze operative, più ampie partecipazioni aprono però la strada a maggiori sicurezze di futuro per questa rivista che non può venire meno nella costruzione e nella divulgazione della memoria collettiva di Buja. È con questa sicura fiducia che la Pro Buja intende essere di supporto attivo individuando modi e mezzi di collaborazione che Chei di Ursinins Pizzul hanno da parte loro dichiarato di auspicare a beneficio di una continuità utile a tutta la comunità. |