INDIETRO

INDIETRO A GALLINA

 

Natale 1987

"Suor  Cesira  Gallina"     

di Maurizio Piemonte

 

FOTO 1

FOTO 2

 

Il 18 maggio scorso, dopo breve malattia, in preghiera con le consorelle, a Madras in India terminava il suo tragitto terreno Suor Cesira Gallina.

Era nata il 3 ottobre del 1907 «tal curtîl dai Caries» a Sottocolle.

Nel 1927 è entrata nell'Istituto delle «Figlie di Maria Ausiliatrice» di Novara, dove nell'agosto del 1928 ha professato i voti. Già nel febbraio successivo partiva per l'india, intraprendendo «la via della Missione che gli aveva indicato la Madonna», diceva. Le sue radici bujesi e gli affetti famigliari rimasero ben saldi, ma da allora l'India fu senz'altro la sua terra e la moltitudine dei poveri, degli ammalati e dei bisognosi furono la sua gente.

I rientri che saltuariamente faceva in Italia e a Buja le permettevano sì di ritrovare parenti ed amici, ma erano soprattutto l'occasione per presentare la drammaticità della vita nelle zone di missione e per chiedere aiuti e preghiere.

Solo ora è stata resa nota tutta l'enorme quantità e qualità delle iniziative da lei realizzate e dall'azione missionaria svolta: ospedali, dispensari, scuole e laboratori

«volti alla promozione sociale prima che materiale dei lebbrosi, dei poveri, degli orfani...», ha scritto l'attuale Ispettrice della missione, Sr. Prabalanathan Philomena FMA; particolarmente significativa per inquadrare questo suo indirizzo missionario è la sua ultima iniziativa, incompiuta, di un centro di formazione per le povere ragazze paria (fuori casta) della minoranza Tamil, a Vellore-Katpadi.

Evidentemente queste poche righe non possono bastare a descrivere i 58 anni di missione in India e Thailandia della nostra amata parrocchiana Suor Cesira,

meglio lo fanno le testimonianze delle Consorelle, del dott. Sipione dell'Associazione «Amici dei Lebbrosi» di Udine e di quanti l'hanno vista operare, o dei parenti ed amici che ne conservano ispirate lettere, vivi ricordi ed anche una video-cassetta del solenne funerale celebratole.

A tutta la nostra comunità parrocchiale rimanga il richiamo del suo esempio: ad una maggiore generosità ed amore cristiano, e a minore avidità verso le cose materiali, così mal distribuite su questa Terra.