Natale 1996 |
SUOR M. TIMOTEA BUSATTO |
E' l'alba del 5 luglio 1996 quando Suor Timotea, ormai stremata di forze fisiche, raggiunge la vetta del suo lungo e doloroso calvario, attorniata dall'affettuosa vicinanza dei suoi cari e delle suore che la assistono. Il Signore Gesù, in questo primo venerdì del mese l'ha chiamata a Sé per farla riposare per sempre, dopo tanto soffrire, nel Suo adorabile Cuore di "Padre". Aveva 55 anni, di cui 35 consacrati a Dio nella nostra famiglia religiosa. Nata a Badoere di Treviso il 26 novembre 1940, Maria (questo è il suo nome di battesimo), crebbe in un sano clima famigliare, permeato di saldi principi cristiani e di profonda operosità radicata nel sacrifidio quotidiano. All'età di 21 anni, dopo aver conosciuto lo spirito che animava la piccola comunità delle suore presenti in paese, ed in seguito ad una breve esperienza di servizio nella Casa di Riposo "Menegazzi" in S. Giuseppe (Tv), decise di abbracciare la vita religiosa e fece il suo ingresso nel noviziato di Gemona l'8 settembre 1961. Due intensi anni di preparazione spirituale le fecero raggiungere la tanto desiderata meta e, nel settembre 1963, divenne "Francescana Missionaria del Sacro Cuore", consacrandosi a Cristo povero, casto e obbediente attraverso i Santi Voti. La sua vita ha i tratti caratteristici della semplicità e letizia francescana. Dotata di un carattere giovale, socievole e aperto, suor Timotea si inserì senza fatica nel campo di lavoro che l'obbedienza le affidò e verso il quale lei si sentiva particolarmente portata; iniziò, quindi, subito il suo apostolato tra "pentole e fornelli", servizio che non conosce soste e che lei seppe portare avanti con amore e per amore, consapevole che un cibo ben preparato, è fonte d'energia per il corpo e lo spirito. La troviamo dapprima nel pensionato di Borgo Cavour (Treviso) e, nel 1966, fu chiamata nella Casa di Riposo di Buia, dove rimase per ben 22 anni, felice di servire il Signore Gesù nei fratelli anziani o soli, bisognosi di tutto. Fu un tempo prezioso questo, che segnò a fondo, in positivo, la vita di suor Timotea, poiché non di solo cibo materiale avevano bisogno quei cari vecchietti, ma soprattutto del suo grande cuore altruista, del suo spiccato umorismo, della sua sempre pronta battuta spiritosa capace di risollevare gli spiriti e ridonare il sorriso. Buia rimase come ricordo struggente nel cuore di suor Timotea, anche quando l'obbedienza la destinò alla Scuola Materna di Paese dove operò per sei anni. Non era facile dimenticare i volti segnati dalla sofferenza e dagli anni dei suoi "nonni di Buia": li portava dentro come un prezioso tesoro da continuare ad amare ed aiutare; li sentiva un po' "suoi" perché tanto bisognosi di comprensione e di vita. Amò e fu tanto amata da tutti per la sua grande e gioiosa carta Sentiva il lavoro come "missione" e non lasciò inutilizzati i talenti di rara ingegnosità che il buon Dio le aveva donato con tanta abbondanza, ma li sfuttò a bene di quanti avvicinava quotidinamente nel suo servizio, in particole per le urgenze missionarie. E quando nel dicembre 1994 la croce bussò alla sua porta, suor Timotea si incamminò decisa in questa nuova e dolorosa esperienza, certa che solo da Dio le poteva venire forza e coraggio per continuare a vivere finché Lui voleva... Per un anno e mezzo il male lentamente ed inesorabilmente la consumò, ma la trovò sempre forte e coraggiosa. Ora a conclusa la sua penosa "via crucis" che l'ha portata all'incontro definitivo con il Signore della Vita e della Gioia. Dal Cielo Suor Timotea interceda grazie e benedizioni per tutti i suoi cari, per la Chiesa universale e per la sua Famiglia Religiosa che tanto l'ha amata. La Madre Provinciale |