1934 Giugno - Agosto |
Sacerdoti sepolti nelle tombe del vecchio Santo Stefano |
NOTE STORICHE Nel pavimento della vecchia Chiesa di S. Stefano erano aperte sette Tombe privilegiate. In esse per circa 150 anni erano scese le salme di molti sacerdoti, quelle della nobiltà e quelle delle notabilità decesse sul luogo. Le annotiamo per ordine di tempo indicandone il costruttore od in mancanza il nome del primo sepolto. 1. «Ai piedi dell'altare del Crocefisso costruita dal Vicario Taboga nel 1684». 2. «In medio choro» costruita dal notaio Leonardo Desiderato nel 1688. 3. « A Lactere dictero prope choro» - 1726 - Nob. Catharina di Montegnacco. 4. «A sinistris prope choro» - 1726 - Don Nicolò Colautti. 5. «In medio Ecclesia» - 1727 - Don Valentino Pincei. 6. « Nell'angolo della Cappella del Rosario all'Oriente » - 1733 - Elisabetta Minighini da Percotto, madre del Vicario di S.Stefano. 7. «A sinistra della nave di mezzo nell'angolo della prima colonna» - 1735 - Don Angelo Fabro. SACERDOTI SEPOLTI NELLE TOMBE DEL VECCHIO SANTO STEFANO
1689 adi 29 settembre, Don Gian Domenico Baracchini di a. 30. 1691 » 30 agosto, Don Osualdo Taboga da S. Tomaso Vicario di S. Stefano di a. 75. 1696 » 9 gennaio, Nob. Sig. Don Ovako Fantoni di Buia, Canonico di Cividale di a. 30. 1696 » 26 maggio, Don Paolo Pezzetta chierico sudiacono di a. 22. 1703 » 12 aprile, Don Antonio Calligaris di a. 63. 1714 » 13 febbraio, Don Pietro Savio (o Savio?) di a. 35. 1714 » 7 luglio. Don Andrea Barnaba di a. 40. 1719 » 6 ottobre. Don Giobatta Missio di a. 32. 1723 » 11 marzo. Nob. Sig. Conte Don Andrea Cossi (Cossio) abitante nel Castello di Zegliacco di a. 67. 1723 » 4 maggio, Dòn Valentino Calligaris di a. 60.
1723 adi 23 febbraio, Don Stefano Corgnolo di a. 87. 1724 » 11 ottobre, Don Matteo Misso di a. 33. 1725 » 15 dicembre, Don Andrea Barnaba, Vicario di S.Stefano di a. 80. 1727 » 23 marzo Don Valentino Piucci di a. 59. 1730 » 16 febbraio, Don Giovanni Molinaro sudiacono di a. 22. 1731 » 10 marzo, Don Nicolo Colautti di a. 71. 1735 » 17 novembre, Don Angelo Fabro di a. 72. 1737 » 13 aprile, Don Inocente Mis di a. 66. 1739 » 29 marzo, Don Paolo Pezzetta parroco di Candida di Cadore morto in una baita mentre si recava a visitare gli ammalati in montagna. 1738 » 5 giugno, Don Giovanni Fabro di a. 37. 1740 » 18 luglio, Don Andrea Minighini da Percotto Vicario di S. Stefano. 1743 » 11 febbraio, Don GiovanBattista Piamonte di a. 73. 1746 » 19 luglio, Don Giuseppe Tonino di a. 28. 1746 » 12 settembre, Don Francesco Desiderato di a. 73. 1748 » 27 marzo, Don M. S. Nicolò Comoretto di a. 81. 1753 » 30 settembre, Don Domenico Natale Piamonte di a 38. 1772 » 5 dicembre, Don Giobattista Ciali da Cortale Vicario di S.Stefano di a. 65. ............. Giuliano Piamonte accolito. 1776 adi 2 novembre, Don Tomaso Masone di a. 69. 1779 » 13 settembre, Don Domenico Misso di a. 67. 1783 » 2 settembre, Don Francesco Antonini di a. 25 1783 » 1 ottobre, Don Giobattista Misso di a. 73. 1787 » 5 settembre, Don Angelo Misso di a. 77. 1787 » 13 ottobre, Don Giobatta Piuzzo di a. 66. 1788 » 3 aprile, Don Domenico Santi Parroco di Treppo Grande di a. 89. 1789 » 29 ottobre, Don Giuseppe Pezzetta di a. 85. 1797 » 18 maggio, Don Angelo Fabris di a. 80. 1801 » 29 aprile, Don Pietro Antonio Savio sudiacono di a. 25. 1804 » 30 aprile, Don Francesco Antonini di a. 77. 1804 » 3 maggio, Don Filippo Masoni di a. 59. 1805 » 12 marzo, Don Antonio Missio di a. 50. 1805 » 23 marzo, Don Antonio Baracchini di a. 66. 1805 » 13 aprile, Don Pietro Calligaro morto tragicamente cadendo dalle scale di a. 36. 1806 » 8 dicembre, Don Domenico Calligaris di a. 83. 1815 » 22 maggio, Giuliano Antonio Missio di a. 18 chierico di prima tonsura. 1815 » 27 maggio, Don Giovanni Rottaro di a. 75 ultimo Vicario di S. Stefano. 1818 » 6 marzo, Don Pietro Missio di a. 68. 1819 » 25 luglio, Don DomenicoValentino Barnaba di a. 60. 1823 » 11 aprile, M. R. Don Domenico Minisini primo Pievano ripristinato di Buia. 1825 » 3 ottobre, Don Giobatta Missio di a. 75. 1834 » 7 gennaio Don Natale Piemonte di a. 83. Quando venne costruita l' attuale chiesa le tombe vennero distrutte, e le ossa dei sepolti vennero adunate in luogo dove certamente non avranno definitivo riposo. |