1934 Ottobre

La Reliquia di S. Giovanni Bosco

di Pietro Menis

 

La nostra Chiesa ha la fortuna di possedere una rara reliquia del santo Patrono del Circolo.

Un berretto a croce che ancora porta i segni della fatica del grande educatore e nell'interno, sul rosso della tela, le iniziali D. G. B. da lui stesso tracciate.

Come venne a Buia la preziosa reliquia ?

Una zia di Monsignore Bulfoni locatrice a Udine aveva ospitato un vecchio signore, Luigi Bettina di Buttrio, il quale gran parte della sua fortuna l'aveva donata a Don Bosco per le sue opere.

Ma un giorno l'ammirazione del filantropo per il piccolo prete che riempiva le cronache di se non ebbe più freno; silenziosamente parte da Udine per Torino col desiderio di vedere l'apostolo e ritornare con un suo ricordo.

Don Bosco lo ricevette paternamente, ma
quando sentì la richiesta del suo interlocutore
si turbò...

Che cosa poteva dargli, se quanto possedeva lo aveva addosso ed il tutto gli era strettamente necessario ? ! Non per niente si dice che la fede è cieca.

Al Bettina allora passò per la mente una idea : Uscì dalla casa di Don Bosco e nel primo negozio che incontrò in città acquistò un fiammante berretto a croce.

Andrà bene al santo?

Non importa saperlo. Torna e timidamente glielo offre in cambio di quello che usava.

Don Bosco sorride e accetta.

Ma, come provare il baratto ?

Il buon vecchio pensò anche a questo ; difatti la reliquia porta appeso un cartellino sigillato con la seguente leggenda :

 

« Il sottoscritto testifica e dichiara che questo berretto è quello stesso che il Sac. Giovanni Bosco portava allorché il Sig. ecc. ecc. lo scambiava con uno nuovo.»

In fede : ALESSANDRO MORA

CHIERICO SALESIANO

 

 

Dall' Oratorio di S. Francesco di Sales

12 luglio 1880, ore 11 ant.ne».

 

Il Bettina ritornò a Udine col caro ricordo gelosamente custodito e, quando fu prossimo a morire, lo raccomandò alla sua ospite vivamente.

La vecchia allora pensò che nessuno meglio di un sacerdote poteva tenere degnamente una tale reliquia, e lo donò al nipote Don Giuseppe Bulfoni.

Il quale a sua volta lo tenne caro e, oltre al Circolo dedicato al Santo, se i tempi e le circostanze non mutavano avrebbe dedicato anche la cripta della Matrice, dove aveva fatto preparare un altare appositamente per collocare la reliquia stessa.

* * *

In questa circostanza speciale mentrechè una statua del Santo, benedetta da S. E. Monsignor Arcivescovo, viene ad adornare il nostro Duomo, la reliquia si espone per la prima volta alla venerazione dei fedeli.

In questi giorni è inoltre pervenuta in regalo una reliquia ex carne del Santo, donata, dal M. R. D. Italico Vidoni, parroco di Collerumiz.

P. M.