Il potere ai Volontari di Mario Ragagnin | |
State ascoltando il prof. Mario Ragagnin nella presentazione de "Il potere ai Volontari"
(Biblioteca di Buja 12-5-2005)
Nel sito http://www.marioragagnin.net è pubblicato il libro «I Volontari e il Potere». La soluzione dei problemi mondiali è possibile e urgente. Il potere ai Volontari ci rivelerà che le radici delle conflittualità stanno nei poteri verticistici, e ci permetterà di affrontare attivamente e responsabilmente tutte le insufficienze, nostre ed altrui in reciprocità di soluzioni. Non si vedrà più l’azione dei Volontari dal punto di vista filantropico buonistico, ma da quello scientifico razionale. Essi unificheranno l’umanità dal basso, con la predisposizione vicendevole che risveglieranno nei popoli terzi, ai quali daranno voce e volto. Gli scienziati umanisti riconosceranno in tale finalità il fondamento di ogni diritto e cultura. Gli artisti si orienteranno a prefigurare nelle loro opere la nuova civiltà. Sono le separazioni che provocano tutti i mali e deformano le idee e le ideologie, rendendole mezzi per l’autoaffermazione di forza, invece che finalità da realizzare per tutti. E il più grave dei danni provocati dalle separazioni è il fenomeno del potere all’interno delle collettività. Che così vengono represse e impedite ad esprimersi. I capi cercano di rendersi utili e di farsi passare per indispensabili intermediari fra le collettività, tenute divise da loro stessi. Si tratta di un circolo vizioso. Ora che è stato scoperto, possiamo interromperlo. Una volta individuato il punto debole di tutto, potremo capovolgere le situazioni, facendo convergere progressivamente gli Stati in unità e le ideologie in verità. Le particolari soluzioni diverranno conquiste generali e definitive. Non ci saranno più le separazioni esterne ed i verticismi interni a provocare gli eterni problemi, di negazioni vicendevoli e di scavalcamenti successivi. La ripetizione dei quali finora è continuata, nella storia degli uomini, sempre inutilmente. Non ci si proponeva mai di affrontare le cause, perché non ci si riteneva all’altezza di farlo e di riuscirvi. Eravamo subordinati al procedimento naturale che ci formava e ci spingeva ciecamente. Ora ognuno potrà diventare soggetto promotore, in grado di estrinsecare la sua vera identità (e non lo stampo impostogli dall’alto) in forma di predisposizione al mondo, affinché il mondo si predisponga a lui. Come oggi solo i capi riescono a fare (o a dire di farlo), ma con l’impedirlo agli altri. L’organizzazione del Volontariato, con l’autonomia dell’azione e dei collegamenti, libererà gli uomini dal verticismo dei capi, che oggi tengono separate le collettività con le ideologie. Governi e Stati riusciranno ad unificarsi nell’ONU, costituita per tematiche dalle Associazioni di base, unico fondamento di ogni diritto, sovranità e cultura. L’uguaglianza delle strutture a disposizione permetterà ad ognuno di esprimere l’identità interiore in funzione di riordino del mondo esterno: teoria e pratica possono risolversi solo in reciprocità. Alla globalizzazione naturale il procedimento umano risponderà con l’economia di credito mondiale; che permetterà a tutti la piena esistenza, materiale e psicologica. Intellettuali ed artisti fonderanno il significato delle parole e delle idee, e la valutazione delle opere, sul contesto oggettivo della realtà da fare essere. L’Umanità si espanderà all’universo, che diverrà il suo corpo unitario. Il libro prospetta le linee di intervento che permetteranno ai volontari e a tutti gli innovatori di realizzare i propri obiettivi. Il potere spetta a chi si predispone all’umanità. Deve essere gestito ad acta, per obiettivi, non più ad personam, come è avvenuto finora, nella fase naturale del procedimento evolutivo. I governi e i vertici personalistici, causa dei conflitti, non sono più necessari. Saranno svuotati di funzioni e di legittimazione. Solamente le Associazioni di base sono in grado di attuare autenticamente le idee che propongono. Il progetto mondiale di unificazione è il presupposto del diritto dei volontari alla sovranità necessaria a svolgere la loro azione. I poteri tradizionali sono sostituti provvisori degli interventi risolutivi di cui l’umanità ha bisogno. Le regolamentazioni automatiche e definitive sono possibili solo dal basso. L’umanità sarà unificata e liberata. Saranno così risolti anche i problemi teorici, dovuti sempre alle strettoie delle situazioni di provenienza. L’economia di credito mondializzata aumenterà la ricchezza di tutti e la garantirà per il futuro. Il socialismo consisterà nel complesso di mezzi e servizi forniti dai governi ai volontari. Liberismo e socialismo sono necessari l’uno all’altro. L’economicismo continuerà ai margini, come sostegno all’organizzazione che si andrà formando e che comporterà in sé ogni soluzione, teorica e pratica. Gli uomini, conquistando l’universo, scopriranno sé stessi e il proprio destino. www.marioragagnin.net |