Il terremoto nella Medaglia di Luigi Galvani | |
Vestire d’arte un tragico evento significa ripensarlo al di là della cronaca, fissandone l’immagine trasfigurata nella storia. Non quella che elenca date o enumera fatti, ma quella ben più intima e profonda che ci parla dell’anima dell’uomo e delle sue sofferenze. Dell’uomo che si dibatte e piange deluso, incredulo, smarrito, finché sul groviglio doloroso che lo sovrasta non riappare la luce della speranza. Quei segni concitati, quelle pause, quei ritmi che l’artista impone alla dura materia per sfogare il suo travaglio, riflettono e in quella luce sublimano gli angosciosi tremori e i dubbi che attanagliarono 1’anima di un popolo, artisti che con rara sensibilità hanno captato la desolante rassegnazione di quei momenti affidando alle loro opere il compito di trasmettere messaggi di fede nella rinascita. Nel trentennale del terremoto in Friuli, si vuole ricordare coloro che con tanta generosità hanno donato le loro opere al “1Museo d’Arte della Medaglia” di Buja, per interessamento dell’artista Piero Monassi, dando così vita alla sezione intitolata: IL TERREMOTO NELLA MEDAGLIA. |