Il mago Bideall'Università
di Emanuela Pessina | ![]() |
Vincenzo Giordani (Mago Bide) all'età di 163 anni è entrato all'Università... per la precisione, è diventato «oggetto» di uno studio universitario sull'interpretazione dei sogni. Tutto è cominciato quando abbiamo avuto la fortuna, tramite gentile interessamento del Prof. Menis, di sfogliare un prezioso documento: il diario del Mago Bide! Questo singolare personaggio, nato a Ursinins Piccolo di Buja (1820-1892), sembra fosse un uomo dai molteplici interessi: si occupò, da autodidatta, di magia, ipnotismo, astrologia, e fu anche abile «erborista». Svolse parecchie professioni: fornaciaio, muratore e persino scultore (1). Nel suo diario si possono rinvenire informazioni di ogni tipo: ricette con le erbe, notizie mediche, preghiere, invocazioni e, cosa importantissima, ben oltre 100 sogni, scritti di sua mano con cura e precisione, e coprenti un arco di circa 40 anni (1840-1882). Testo prezioso perchè, oltre ad essere documento di discreto interesse etnografico, si presenta anche come valido ausilio per uno studio psicologico sull'interpretazione dei sogni. Il mondo onirico ha affascinato non solo la gente da sempre ma anche gli psicologi in particolare dopo la pubblicazione di S. Freud «L'interpretazione dei sogni» avvenuta nel 1900. Il fascino che circonda questo campo proviene dalla idea diffusa che i sogni siano utili come mezzo di conoscenza di se stessi. Per gli psicologi il problema principale nell'analisi dei sogni, è quello di liberare il «contenuto latente» («nascosto», che contiene il significato del sogno) da quello «manifesto» (che riguarda tutto ciò che il sognatore ricorda consciamente da sveglio). Negli ultimi tre decenni gli studiosi hanno riconosciuto però che anche il «contenuto manifesto» può essere usato come strumento per lo studio della personalità. I metodi sono diversi: abbiamo sistemi che rilevano la frequenza di alcune categorie del contenuto dei sogni, o che usano scale di valutazione costruite per tests come il TAT, o scale per valutare i sogni sulla base delle caratteristiche espressive invece che di contenuto. Ed è qui che «appare» il Mago Bide! I suoi sogni ci permetteranno di studiare il suo mondo interiore con la speranza di arrivare a delineare più chiaramente quella che si preannuncia già come una personalità quanto mai interessante e complessa. (1) Cfr. G. C. Menis, I siums dal mago Bide: Buje Pore Nuje!, 1982; M. Forte, II Bide di Miot: Sot la Nape XXI, 1-2 (1969), pp. 15-22.
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