Armando Aste grande protagonista dell'alpinismo dolomitico di Franco Solina | |
Armando Aste, roveretano classe 1926; accademico del C. A. I., accademico del Gruppo italiani scrittori di montagna, Ordine del cardo per la spiritualità alpina e socio onorario del Club Alpino Italiano; è riconosciuto in campo internazionale come uno dei maggiori protagonisti dell'alpinismo degli anni Cinquanta e Sessanta. Ha svolto la sua attività alpinistica soprattutto nelle Dolomiti, dove ha risolto numerosi problemi di estrema difficoltà: prime ascensioni assolute, prime invernali e prime solitarie, spiccano nel curriculum di questo alpinista che per umiltà e modestia non è mai giunto alla notorietà del grande pubblico non alpinistico. Forte di una fede religiosa che non conosce incertezze, Armando Aste si è avvicinato alla montagna con rispetto e per cercare di trarre da questa le risorse per accrescere la propria vita spirituale. Tra le sue imprese più significative sono da citare, la prima solitaria della via Couzy sulla parete nord della Cima Ovest di Lavaredo, la prima solitaria della via Hasse e Blander sulla Parete Rossa della Roda di Vael nel gruppo del Catinaccio e la prima invernale della via Carlesso - Sandri sulla parete sud della Torre Trieste che segnò l'inizio del grande alpinismo invernale nel gruppo del Civetta e nelle Dolomiti. Altre imprese di grandissimo rilievo sono la "via della Madonna Assunta" (1959), la "via dell'Ideale" (1964) e la "via della Canna d'Organo" (1965) (qualche cosa come 18 giorni di parete con 15 bivacchi complessivi) sulla parete sud della Marmolada, la direttissima sulla parete nord della punta Chiggiato al Focobon, il Gran diedro del Crozzon di Brenta, la via Rovereto sullo spallone del Campanile Basso di Brenta. Aste ha coronato la sua attività con la prima ascensione italiana con Franco Solina alla parete nord dell'Eiger (sei giorni, cinque bivacchi), impresa condotta con prudenza e sicurezza. L'attività di Aste non si è limitata alle Dolomiti ma si è estesa anche alle montagne extraeuropee. Nelle Ande patagoniche ha salito in prima assoluta la Torre sud del Paine lungo un'itinerario di estrema difficoltà ed è stato protagonista di uno sfortunato tentativo di nuova salita al Fitz - Roy. Caratteristica dell'alpinismo di Armando Aste è sempre stata la ricerca di itinerari logici ed elegantissimi nel rispetto di un'etica che dà all'arrampicata libera un ruolo preponderante e risolutivo. Apprezzata la sua attività di scrittore e di conferenziere. È autore de "I pilastri del cielo" del quale è stata recentemente pubblicata la terza edizione; un interessante libro autobiografico dove racconta, fatti ed esperienze vissute in oltre mezzo secolo di alpinismo sempre ai massimi livelli. Armando Aste per propria scelta non ha mai voluto fare dell'alpinismo una professione, anteponendo all'attività in montagna gli impegni che richiedono il vivere civile e sociale. |