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Adriano Degano: 

un Friulano a Roma

di Domenico Zannier

 

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Adriano Degano è indubbiamente una figura di spicco nel variegato e molteplice mondo della friulanità, in particolare di quella che si distingue oltre i recinti della Piccola Patria tra le Alpi e l’Adriatico.

Ha varcato ottantenne la soglia del XXI secolo e del terzo millennio con passo giovanilmente strabiliante, in un continuo fervore di attività e di iniziative con indomabile energia. Non per nulla è della classe – il 1920 – di Papa Woytila, sempre sulla breccia. è nato a Povoletto in Provincia di Udine, un paese tra città e pedemonte, tra pianura e dolci colline di rinomati vigneti e dove alligna da antichi tempi l’ulivo. Il Torre, il pliniano Turris, fluisce tra i greti con magre e piene improvvise, lambendo il paese, che sta mutando modernamente d’aspetto.

La carriera di Adriano Degano è costellata di tenaci battaglie e di felici traguardi. Cattolico militante, non ha mai fatto mistero della sua Fede, anche quando i tempi e i momenti politici e culturali sembravano ed erano piuttosto avversi. Tuttavia sempre rispettoso e civilmente signore con tutti coloro con i quali ha operato e ha convissuto nella società, si è guadagnato stima e affetto. Per noi Friulani è una colonna e un animatore di quanto di buono nelle tradizioni popolari, nella lingua, nella cultura e nell’arte il Friuli ha prodotto nei secoli e negli ultimi tempi. Se la terra dei Patriarchi è conosciuta a Roma e anche nel mondo, lo si deve alla sua intensa operosità di promozione e di valorizzazione. Il personaggio Degano si rivela per molti aspetti: giornalista pubblicista, dottore in lettere, diplomato quale tecnico-esperto in Pubbliche Relazioni, Tenente della Resistenza. Al Comune natio ha procurato, con un apposito comitato di cui era presidente, l’istituzione e la realizzazione della Scuola Materna e si è premurato di erigere e di fornire di circa duemila volumi la biblioteca civica. Lo vediamo accademico di prestigiose Accademie, romane e italiane, e membro della Deputazione di Storia Patria del Friuli dal 1997. La sua professione di dirigente dell’INPS apre tutto un versante di problematiche e iniziative legislative e assistenziali nel mondo del lavoro in Italia e in Europa. Dirigente Generale, dopo aver diretto l’Ufficio Rapporti Internazionali INPS, e Membro del Comitato Consultivo della CEE per la sicurezza dei Lavoratori Migranti (Bruxelles) e di altri uffici e Comitati inerenti (INAS/CISL, CIDA, Sindacato Dirigenti INPS), ha presentato diverse proposte di legge a favore dei lavoratori migranti, ha collaborato alla stipula di numerose convenzioni internazionali in campo assicurativo e pensionistico, proponendo pure in sede CEE l’armonizzazione dei regimi di sicurezza sociale. L’elenco delle realizzazioni nel settore è davvero vasto. L’attenzione vigile verso il mondo dell’emigrazione e della cultura costituisce un altro lato positivo della personalità di Adriano Degano.

Lo troviamo Consigliere di “Friuli nel Mondo” e membro del Comitato Regionale Emigrazione del Friuli – Venezia Giulia e Consigliere dell’Ente Regionale Emigranti (ERMI), Consigliere della Società Filologica Friulana, Presidente della FACE di Udine e dei Circoli Culturali INPS. Ma la pupilla del suo occhio è l’Associazione dei Friulani di Roma, il Fogolâr della Capitale al quale ha dato notevole impulso e coesione, facendone il centro di aggregazione delle comunità friulane del Lazio e dell’Italia Centrale. Il dott. Degano ha dato l’anima al Fogolâr, la sua passione, la sua intelligenza, il suo senso organizzativo. Le iniziative non si contano e investono tutti i settori.

Ha reso presente il Friuli e l’opera dei suoi figli migliori con incontri, itinerari, mostre, conferenze, anche presso i Fogolârs all’Estero dal Canada all’Australia sulla scacchiera mondiale. Ha reso sensibile e visibile il collegamento con la terra d’origine, facendo frequentemente la spola tra Roma e il Friuli. Autore di pubblicazioni scientifiche e letterarie, apprezzate per la loro puntuale stesura e la capacità espressiva, dirige attualmente la rivista “Fogolâr Furlan” e l’Agenzia di Stampa “Presenza Friulana». Tra le sue iniziative risalta il “Premio Giovanni da Udine”, dal nome del pittore friulano collaboratore di Raffaello a Roma, dedicato all “Presenza Friulana a Roma e nel Lazio”. L’ultima edizione del premio si è svolta nella splendida cornice del Quirinale con il Presidente della Repubblica nel dicembre 1999. Degano è anche Presidente dell’UCEMI, la Federazione Internazionale Associazioni Cristiane degli Emigranti Italiani. Una sequenza così vitale e impegnata doveva per forza di cose avere i suoi riscontri e riconoscimenti. Ne citiamo alcuni fra i più significativi: Premio “Alare d’Argento” dell’E.P.T. di Udine, Premio Nadâl Furlan (Natale Friulano) 1990 a Buja (UD), Premio “Paul Harris Fellow” del Rotary International del Lazio, Premio “Marcello d’Olivo” di Lignano, Cittadinanza onoraria di Venzone e Povoletto. è cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana e Commendatore del Santo Sepolcro. Non è possibile dimenticare l’aiuto morale e materiale che Degano ha dato su scala nazionale e internazionale per la rinascita e la ricostruzione del Friuli terremotato e venire incontro all’emergenza sismica.

Adriano Degano ci appare come il cuore palpitante e generoso dei Friulani di Roma, che da cinquant’anni vivono in unità d’intenti nella capitale, onorando e testimoniando i valori morali e civile della Piccola Patria, il loro amato e indimenticabile Friuli.