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State ascoltando - Brano 1

di Donatella Santi

 

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23 agosto 1986: seduta in fondo al pullman, stanca ma profondamente soddisfatta, sto rientrando insieme a tutti gli altri componenti del gruppo da Middelkerke; ho ancora nelle orecchie i calorosi applausi che hanno accompagnato il nostro ultimo spettacolo di questa lunga tournée in Belgio. Guardandomi attorno scorgo alcuni che stanno già dormendo, altri che si scambiano sottovoce poche parole, un piccolo gruppo, i soliti "mai stanchi", che intonano una canzone accompagnati dalla fisarmonica di Domenico...

Quante volte mi sono trovata in situazioni simili, in giro per il mondo con i Balarins. Il mio pensiero si perde nei ricordi: prove, partenze, spettacoli, applausi, momenti di tensione e di grande commozione.

Da quanti anni ormai vivo questa splendida esperienza? Ne sono trascorsi già più di 20 da quando, bambina di 10 anni, sono entrata a far parte dei "Balarins di Buje. 20 anni, quasi una generazione!

Ricordo ancora l'emozione dei primi mesi e la maestra Emma. Cara maestra Emma, dal carattere così dolce ma deciso, ancor oggi ne sento molto la mancanza. Fu proprio lei che durante una recita scolastica, nel 1958, fece eseguire ad alcuni suoi alunni una danza popolare. Il successo ottenuto da quei giovani ballerini fu così clamoroso da far nascere in lei una brillante intuizione.

Sorretta dall'appoggio di molte persone, costituì quello che si potrebbe chiamare il "nucleo originario" dei Balarins che da allora fu sempre presente in tutte le manifestazioni locali. Col passare del tempo cominciarono ad arrivare richieste da fuori paese; si sentì allora la necessità di perfezionare il repertorio ma, soprattutto, di far assumere al gruppo una veste ufficiale. Fu così che nel settembre del 1967 nacque il "Gruppo Folkloristico Balarins di Buje".

Ricordo ancora il susseguirsi di una serie di eventi che segnarono una svolta fondamentale nella nostra storia: lo studio accurato del costume, la seria ed onerosa revisione di molti balli e la tanto sospirata affiliazione alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari che riconobbe nel gruppo un autentico portavoce della tradizione folkloristica friulana. Da allora ci esibimmo in numerose città italiane ed estere dove sempre più spesso abbiamo avuto l'onore di rappresentare non solo il Friuli ma l'intera nazione.

Se la prima trasferta di alto livello folkloristico fu quella del luglio 1975 al Festival Internazionale di Nizza a cui parteciparono gruppi provenienti da ogni parte del mondo, quella che ancora oggi occupa una gran parte del nostro cuore è la tournée in Venezuela del 1980: un ridondante susseguirsi di colori, musiche, emozioni... e tanto affetto velato di nostalgia nei commoventi incontri con i nostri emigranti.

Sarebbe bello continuare a cullarmi in questi dolci ricordi ma, fedele discepola della maestra Emma, il mio pensiero corre già ai programmi futuri: quante idee abbiamo in mente per il 1987! tutta la celebrazione del Ventennale e la serie di iniziative in campo locale (pubblicazione, concorso); Butinle in stajare": quest'anno vorremmo riunire a Buia tutti i gruppi friulani ed alcuni dell'Alpe Adria; i contatti con i gruppi stranieri con i quali abbiamo collaborato in passato; le probabili trasferte in Italia; la tournée in Portogallo e forse di nuovo in Germania.

Non ultimo pensiero i ' 'Balarinuz", il nostro vivaio (lavorare con loro sarà gratificante!). Speriamo di poter contare sull'aiuto delle autorità scolastiche nella nostra azione promozionale.

A ben pensarci sono proprio tante le cose da fare, ma in fondo tutto questo fa ormai parte della mia vita, è un ponte verso gli altri che continua a regalarmi soddisfazioni, ripagandomi del tempo dedicato e delle fatiche affrontate.

Le note della fisarmonica, che fanno da sottofondo a queste riflessioni, piano piano si fanno strada nella mia mente e la accompagnano dolcemente verso un sonno tranquillo...