INDIETRO

Il professor Giuseppe Scarpat

raffinato studioso bresciano 

di origine friulana

di Gian Carlo Menis

 

FOTO

 

“A noi, nella nostra immensa stupidità, (la fine comune di tutti gli uomini) appare come uno scoglio: e invece è un porto!”. Così scriveva Seneca al suo Lucilio. Questa considerazione lapidaria può essere posta come motto programmatico per il suo celebre traduttore, il professore Giuseppe Scarpat deceduto il ??? a 88 anni d’età a Brescia sua terra d’elezione dal 1956, ma nato nel 1920 a Polcenigo di Pordenone.

Ho avuto la gioia di conoscere il celebre e raffinato studioso nel 1980 in occasione di una mia visita al “Giornale di Brescia” nel postterremoto. Fu il compianto avvocato Silvio Pelizzari, allora Direttore Amministrativo del giornale, che accompagnò me e Giuseppe Tonino alla tipografia editrice “Paideia”. Da quell’incontro nacque la collana di studi che s’intitolava “Varietas Indivisa. Teologia della chiesa locale”. Uscirono due numeri, nel 1983 e nel 1987, con interessanti articoli dei professori Aldo Bressani, Rinaldo Fabris, Guido Genero, Ermanno Lizzi, Gian Carlo Menis, Marino Qualizza e Lucio Soravito. La Presentazione era dell’Arcivescovo Mons. Alfredo Battisti che così salutava la pubblicazione: “Il volume che volentieri presentiamo costituisce un atto di doverosa gratitudine verso due docenti del Seminario di Udine, Pietro Bertolla e Aldo Moretti, che... altamente onorano la nostra Chiesa udinese ed il Friuli, anche con il loro intelligente e diuturno impegno culturale”.

Il professor Scarpat era un esperto biblista e la sua opera maggiore sono i sedici volumi tradotti ed aggiornati dal tedesco del “Grande lessico del Nuovo Testamento”. Non dimentichiamo che egli aveva studiato anche all’Università di Tubinga, sia nella Facoltà teologica cattolica sia in quella protestante. L’edizione resta un contributo essenziale per gli studi neotestamentari. Molti poi sono i suoi contributi personali agli studi biblici tuttora ricercati ed apprezzati dagli studiosi e dagli specialisti.

L’illustre studioso fu insegnante dapprima all’Università di Genova e alla Cattolica di Milano e dal 1966, per 31 anni, apprezzato professore di letteratura latina all’Università di Parma. Nel 1961 fondò la Casa editrice “Paideia” che ha pubblicati oltre 600 titoli per lo più di studi sulla Sacra Scrittura.

Uomo che si è dedicato per tutta la vita alla ricerca appassionata della verità. I 23 mila volumi che ha lasciato nella sua casa sono la prova evidente di una vita spesa per la scienza. “Ironico, sottile, arguto, ma schivo, a volte burbero”, lo definisce il professor Giulio Colombi. Ed il Sindaco di Brescia Adriano Paroli del professor Scarpat così dice: “Quello che maggiormente suggestiona di Scarpat è la dinamicità e l’eclettismo intellettuale. Uno studioso che si ricorda per l’impegno quale professore e grande conoscitore di lettere classiche, nonché musicista e biblista competente”. Una gloria bresciana e... friulana!