Alberto Tondolo: un architetto bujese di Domenico Zannier | |
Buja, patria senza dubbio di artisti, in particolare di protagonisti delle arti plastico-figurative, ma pure patria di personaggi che si sono manifestati quali validi talenti in diversi altri campi, affini o diversi. Una volta tanto lasciamo nei loro allori pittori, scultori, medaglisti, per posare il nostro sguardo su un noto architetto bujese: Alberto Tondolo, classe 1926. È un cittadino del mondo, anche se la sua residenza è sempre stata quella del suo paese natale. Il suo curriculum professionale non ammette dubbi in proposito. Tondolo si è laureato in architettura a Venezia nel 1956 ed è iscritto come Libero Professionista all'Albo degli Architetti dal 1957 al presente. In quegli anni occorreva studiare sodo per meritare una laurea del genere. Il Sessantotto era ancora un improbabile futuribile. Studio, passione, genialità permeano la molteplice opera di Alberto Tondolo, specializzatosi soprattutto nel campo della progettazione di strutture industriali e di ampia fruizione sociale. Si deve alla sua capacità di mediare tra l'antico e il moderno, rispettando valori storici acquisiti, il restauro e la ristrutturazione della Moschea di Ornar o della Pietra a Gerusalemme, allora in Giordania, oggi territorio occupato da Israele. I lavori di rifacimento della cupola sono stati eseguiti in collaborazione. Ho potuto personalmente ammirare il famoso edificio religioso nell'aprile del 1976, naturalmente non immaginando che una mano alla sua ristrutturazione l'avesse data un friulano, addirittura un Bujese. Sono cose che accadono perché più spesso siamo informati di persone e fatti esterni che di quelli della nostra terra. Il Palazzo dello Sport di Udine (Palasport) è un altro gioiello di Alberto Tondolo. Si tratta di una costruzione nella quale estetica e funzionalità, sicurezza e modulazione spaziale sono armonicamente conciliati. La pianta dodecagonale sfrangia in dodici lati, corrispondenti a dodici spicchi interni, l'arena sportiva, che si ritrova al centro il rettangolo delle competizioni. Gli elementi portanti in cemento si allineano esternamente senza pesantezza e con ottica flessibilità. Sono sapientemente disposte le aree di afflusso e deflusso, insieme con l'apparato molteplice dei servizi inerenti. Per rimanere nel tema delle strutture sociali, civili, religiose, sportive, ricordiamo la Casa della Gioventù, di Buja, con Palestra e Teatro per quattrocento posti, di cui ha dovuto in seguito al sisma attuare il recupero statico, la ristrutturazione del Duomo di S. Stefano e quella della chiesa B.V. de Melotum di Madonna di Buja. E perché non ricordare la chiesa dell'Addolorata (Madonna del Don) di Casasola di Majano? L'architetto Tondolo ha costruito e riparato numerosi edifici residenziali in tutta la Regione. Tra le pubbliche ristrutturazioni citiamo infine il Cine-Teatro Italia di Pontebba. Ma è l'ora di passare all'immensa attività progettuale del nostro architetto nel campo delle realizzazioni industriali. Portano il suo sigillo gli stabilimenti Snaidero di Majano, le Ferriere Nord di Rivoli di Osoppo, gli stabilimenti Patriarca di Reana del Rojale, Gasparello di Casale sul Sile. Alberto Tondolo ha una grande versatilità che si adegua a qualsiasi tipo di produzione. C'è un capitolo tutto aeronautico come lo IAM di Brindisi, lo stabilimento per la produzione di pale di elicotteri in compositi di Anagni, lo stabilimento industriale aeronautico per elicotteri di Cascina Costa di Varese e per numerosi stabilimenti aeronautici in Libia, Venezuela, Sudan, Arabia Saudita, Perù. Alla produzione metallurgica Tondolo ha dedicato una consistente gamma di edifici industriali, dagli impianti per ferro-spugna di Buttrio e Cremona ai laminatoi di Buttrio della Danieli, di Piombino e di Amman in Giordania e di Gedda in Arabia Saudita. Ha costruito l'Acciaieria di Mandalay in Birmania, l'impianto di produzione di ghisa con altiforni di Richards Bay in Sud Africa e numerosi stabilimenti siderurgici in varie parti del mondo. Un altro capitolo della multiforme operosità progettuale di Alberto Tondolo riguarda il problema del trasporto e del traffico su rotaia in funzione industriale. Nascono così dalla sua progettazione, comprendente come nella maggior parte dei casi pure la direzione dei lavori, il raccordo ferroviario di Memyo in Birmania e quello di Monfalcone, Zona Lisert-Porto e dell'Eurofer di San Giorgio di Nogaro. Menzioniamo il Ponte Ferroviario in parte fisso e in parte mobile tra il raccordo ferroviario Via Timavo Est e la Cartiera Burgo a Monfalcone. Un recente studio di Tondolo verte sulla modernizzazione delle ferrovie polacche sulle linee Zawiercie-Katowice e Psary presso Cracovia. Alberto Tondolo è attualmente associato allo Studio Tondolo Architettura - Ingegneria con gli Ingg. Tondolo Enrico e Tondolo Andrea. Questa carrellata non esaurisce logicamente tutta l'attività dell'architetto bujese, solerte e generoso, sempre pronto a dare una mano, quando si tratti di bene sociale, specialmente per i giovani. Lo si è visto anche nella progettazione del Centro giovanile di Povoletto, inaugurato nel 1998. È sempre bene evidenziare chi ci onora. |