Dicembre 2009

Rassegna organistica di Avilla - 3° edizione '09

 

Si è conclusa sabato 24 ottobre u.s. nella Parrocchiale di S.Pietro di Avilla la 3° Rassegna Organistica 2009, quest'anno collegata con il Convegno " 50 anni di arte ad Avilla" che ha solennemente celebrato, con l'intervento di illustri critici e studiosi, il mezzo secolo delle opere d'arte che adornano la Chiesa.

Il tema di questa rassegna si può sintetizzare nella "Croce"quale motivo ispiratore delle opere d'arte plastico espressive di cui la parrocchiale di Avilla conserva esempi di notevole pregio. La rassegna musicale non si è limitata ad esecuzioni esclusivamente organistiche ma ha proposto, attraverso i suoi sette appuntamenti, musica corale e strumentale, sempre con l'ausilio dell'organo a proposito del quale dobbiamo rinnovare la gratitudine al suo costruttore: Ermanno Taboga che non solo ha avuto l'intelligenza, l'ingegno e la passione di costruirlo ma ha voluto e vuole che questo eccellente strumento, a detta dei concertisti che si sono succeduti alla consolle, risuoni e si faccia sentire per contribuire, in tal modo, alla conoscenza della letteratura organistica da parte dei buiesi. Il 26 settembre, in prima assoluta, dell'oratorio sacro "Crux fidelis" su quattordici testi liturgici che si ispirano alle stazioni della Via Crucis in perfetto stile polifonico per coro misto e organo del musicista e compositore buiese Luciano Turato. La composizione è stata eseguita dal coro "Panarie" di Artegna sotto la guida del direttore organista Paolo Paroni.

Il 19 settembre i cori parrocchiali di Bertiolo e Pozzecco e il gruppo corale "Schola dilecta" di Udine sotto la direzione del maestro G.Zanetti

con all'organo C.Rizzi hanno proposto una interessante rassegna di musiche di G.Candotti, musicista friulano che fino ad un recente passato riempiva le nostre chiese con le sue piacevoli e accattivanti melodie sacre, retaggio della tradizione musicale ottocentesca del "bel canto". Purtroppo questo repertorio va scomparendo a causa dei mutati gusti e tendenze contemporanei, ma rimane pur sempre una testimonianza della Fede dei nostri padri e un capitolo importante della nostra storia musicale che è doveroso conoscere. Soltanto mezzo secolo fa questa musica sacra e organistica, ante riforma ceciliana, non solo era dimenticata ma addirittura disprezzata e irrisa. Un merito della rassegna autunnale di Avilla è quello di volerla riportare alla luce e riproporla al grande pubblico.

Eccezionale a conclusione del convegno del 17 ottobre la partecipazione della Cappella Civica della Cattedrale di S.Giusto di Trieste diretta dal maestro M.Sofianopulo con all'organo il m.o R.Brisotto che ha concluso il concerto con una esecuzione brillante dell'Hallelujah" dal Messia di Haendel, nella versione originale in lingua inglese.

Il Quartetto d'archi "Stradivarius" ha riempito la serata del 10 ottobre proponendo l'esecuzione dell'op.51, Hob. III: 50-56 di F. J.Haydn "Le ultime sette parole del Nostro Redentore sulla Croce" nella versione in forma di oratorio su un testo poetico in lingua tedesca rimaneggiato da vari autori non ultimo dallo stesso Haydn per soli, coro e orchestra, versione molto nota ma raramente eseguita.

L'ensamble di violoncelli e organo del 24 ottobre hanno proposto un programma impegnativo ma di grande interesse sotto la direzione del m.o F.Ricardi di Netro. Si è trattato di una concerto per raffinati.

A queste esecuzioni dal contenuto strumentale sacro si sono alternati concerti più profani ma ugualmente di alto interesse: il concerto del 3 ottobre che ha visto protagonisti ,oltre all'organo, il clavicembalo e gli archi con i solisti m.i Beppino delle Vedove e M.Tomadin.

Nella serata del 12 settembre: organo e tromba, i maestri M.Rosso e M. Sebastianutto hanno intrattenuto l'uditorio con l'esecuzione di brani assai noti e amati dal grande pubblico. Per quanto riguarda le esecuzioni per organo solo da segnalare le interpretazioni bachiane del maestro Marcello Rosso rigorose e classicheggianti e quella, alla fine della serata conclusiva, del maestro Beppino delle Vedove che ha eseguito per intero la celeberrima Suite Gothique, op 25 del francese alsaziano Leon Boellmann. Onestamente l'organo Taboga di Avilla ha retto lodevolmente alla prova sotto le dita.. .e i piedi del virtuoso Delle Vedove.

I musicisti che si sono alternati nelle varie serate sono per la maggior parte friuliani, docenti e allievi del conservatorio "Tomadini" di Udine che, anche in questa occasione, hanno dato prova di alto livello formativo. E' stata una rassegna davvero eccezionale e lo hanno dimostrato gli spettatori con la loro presenza e i loro consensi.