La Biblioteca: un centro di cultura e di informazione per Buja di Rudi Fasiolo | |
"LA GIUNTA MUNICIPALE Constatato che nel Comune non esiste ancora la biblioteca popolare; Preso atto delle numerose richieste, particolarmente di un gruppo di giovani studiosi, perché si istituisca tale biblioteca e ritenuto doveroso, per l'Amm. ne Com. le, promuovere ed incoraggiare tale iniziativa; (.... ) Con votazione unanime palese, DELIBERA 1) di istituire in Buja la "Biblioteca Popolare Comunale" che avrà sede in Buja, frazione di S. Stefano, Via Roma, 207; (...... ) " Con questa delibera nasceva formalmente, a Buja, nel 1967, la Biblioteca Popolare Comunale". In questo quarto di secolo molta strada è stata fatta, certamente altrettanto resta da fare verso la realizzazione di un servizio di pubblica lettura (ma non solo) sempre migliore. Non interessa qui proporre una ricostruzione storica dell'esperienza, da fare comunque in altra sede, quanto una valutazione sulla funzione della Biblioteca Comunale, sui risultati conseguiti fino ad oggi e sulle prospettive future. Penso si possa sostenere prima di tutto che la Biblioteca Comunale sia ormai una istituzione t culturale riconosciuta e fondamentale nel panorama bujese. Il servizio gratuito di pubblica lettura, infatti, conta ormai più di 1.200 iscritti; ogni giorno di apertura la frequenza media è di 27 utenti, per un totale, nel corso del 1993, di oltre 5.400 presenze, mentre i prestiti complessivi sono giunti, sempre nello stesso anno, a quota 5.307 e, infine, il patrimonio librario complessivo ammonta a più di 12.800 volumi. Per la verità questi dati si riferiscono al 1993, anno in cui si è verificato un notevole incremento delle presenze e dei prestiti: moltissimi nuovi utenti lo scorso anno hanno imparato a conoscere e ad utilizzare il servizio bibliotecario, molti di quelli che già lo conoscevano lo hanno usato in misura superiore. Ciò è accaduto nonostante che la Biblioteca si sia trovata nella condizione di non disporre di locali idonei a garantire le condizioni minime necessarie per un servizio efficiente. L'ultimo trasloco nei locali del Centro Anziani, nell'ottobre 1992, ha indubbiamente significato un deciso passo avanti, premiato anche dalla risposta dell'utenza, però ancora provvisorio in attesa della nuova e definitiva sede. Il nuovo progetto è stato infatti approvato, alla fine del 1993, dall'Amministrazione Comunale e sarà finanziato con un contributo previsto dalla L. R. 63/77. Tra qualche anno, quindi, finalmente Buja potrà disporre di una bella sede, ampia, comoda e ben dotata; eppure deve essere molto chiaro fin d'ora che questo non è sufficiente per ottenere un aumento significativo della domanda di cultura. Il 1993 è lì a dimostrarlo: sono indispensabili interventi di promozione e di sensibilizzazione senza i quali si rischierebbe di realizzare una "cattedrale nel deserto". La Commissione di gestione della Biblioteca negli ultimi 3 anni ha fissato alcuni programmi e progetti di promozione e valorizzazione del servizio che sono in via di attuazione. Sul piano del rapporto con l'utenza si è partiti da un questionario volto a mettere in luce le caratteristiche dei fruitori del servizio, del suo grado di utilizzo ed apprezzamento, un primo e importante strumento per la definizione di qualsiasi intervento. Si è passati poi ad un'intensificazione del dialogo con il mondo della scuola, con l'invito e la disponibilità a visite collettive che permettessero ai ragazzi di conoscere le potenzialità della Biblioteca e le modalità di utilizzo. In stretta relazione vanno posti, da una parte la scelta di riservare una quota considerevole delle disponibilità economiche per l'acquisto di libri per bambini e per ragazzi, in modo tale che ci sia uno stimolo costante nei loro confronti e si crei in loro l'abitudine all'uso del servizio, dall'altra alla realizzazione di interventi di promozione della lettura con attività di animazione del libro che hanno coinvolto gli allievi (con i loro genitori) di alcune classi delle Scuole Materne ed Elementari del Comune. L'obiettivo fondamentale, l'avvicinamento del bambino al libro e alla Biblioteca, sono stati raggiunti se si considera il fatto che una buona parte dei bambini ha continuato a frequentare e a servirsi della Biblioteca anche individualmente. Su questa strada sarà necessario continuare soprattutto mantenendo un rapporto vivo con gli insegnanti. Sarebbe un errore comunque ritenere che l'utente di una Biblioteca come la nostra sia solo lo scolaro o più in generale lo studente e il ricercatore, perchè lo deve essere o diventare anche l'operaio, la casalinga, l'impiegato, il pensionato; per questo l'offerta culturale deve essere diversificata, deve saper rivolgersi anche a queste fasce. Qui c'è ancora molto da fare. I programmi che si stanno realizzando vanno anche nella direzione di un rapporto più stretto con le Biblioteche del territorio per cercare di dare finalmente attuazione al progetto di Sistema Bibliotecario che risale ormai ai primi anni 70, ma che non è mai riuscito a decollare. In sostanza si tratta della costituzione di un archivio comune che consente ad ogni utente del Sistema di accedere alle disponibilità librarie di tutte le biblioteche che ne fanno parte. Un'idea semplice che consentirebbe di aumentare notevolmente le potenzialità del servizio, la cui realizzazione non è evidentemente altrettanto semplice anche perché richiede ulteriore disponibilità di risorse, non facilmente reperibili, soprattutto nell'attuale fase. La recente installazione anche a Buja di un computer e del sistema informativo già operante nelle Biblioteche di Majano e Osoppo, con la conseguente disponibilità di una consistente banca dati, è, in ogni caso, un segnale positivo. L'esperienza di questi ultimi anni ha dimostralo, in definitiva, come la Biblioteca possa essere un elemento vivo nella realtà culturale, ha messo in luce le sue potenzialità che dovrebbero trovare nei prossimi anni, soprattutto grazie alla nuova e definitiva sede, una piena affermazione. Sarà però opportuno, come indica la stessa impostazione del nuovo progetto, parlare di Centro di Cultura e di informazione che disponga e utilizzi, a partire dal libro, tutti i sistemi di comunicazione. |