Buja fucina di artisti e di risorse umane straordinarie
di Luca Marcuzzo | |
In questi cinque anni, trascorsi alla guida del nostro Comune, ho avuto la fortuna e l'onore di rappresentare una comunità straordinaria. Le ricchezze culturali, le capacità imprenditoriali, il patrimonio storico e artistico di Buja potrebbero stupire chiunque abbia l'opportunità di approfondire, anche solo in parte, la conoscenza di questo paese. E' sufficiente leggere qualche testo che ne ripercorra parte della sua storia per scoprire come e con quale spessore umano sia riuscita a primeggiare, non solo in riferimento al territorio regionale, ma addirittura in quello internazionale. Da Gianpaoli, Monassi, Ursella, Menis, Galina a Baldassi, Maria Forte e Troiano Troiani, sembra che nei destini di Buja ci sia stata da sempre la vocazione a dare origini e ispirazione a personaggi che resteranno, per sempre, figure di riferimento nella storia dell'arte contemporanea. A partire da Gino Molinaro, che istituì per primo l'assessorato alla cultura, Buja intraprese un percorso di valorizzazione e riconoscimento ufficiale di questo patrimonio ed oggi il nuovo Museo ne sarà un ottimo strumento di ulteriore valorizzazione e promozione. Nel difficile ruolo di amministratore è necessario garantire la corretta ed oculata gestione delle risorse pubbliche, ma è ugualmente indispensabile individuare quei progetti di lungo termine che possano dare slancio e onore al proprio paese con scelte lungimiranti e qualificanti puntando, se possibile, su aspetti artistici e culturali. Il futuro di un territorio non si costruisce soltanto con le decisioni di ordinaria amministrazione, ma con scelte difficili, perché non sempre comprese, di lontana prospettiva che, per questo motivo, devono essere anche coraggiose. Il coraggio, però, di queste scelte deve provenire da una seria consapevolezza di possedere una forte passione per il proprio Paese ed una onesta e serena visione generale delle peculiarità e delle doti innate della propria gente. Ma lo sforzo di qualsiasi amministratore sarebbe stato, e sarebbe oggi, pressoché inutile se non fosse affiancato da tante persone che, con il volontariato coordinato, associazioni culturali, sportive, d'arma o di borgata, o addirittura semplicemente a titolo personale, non si impegnano in quell'opera di laboriosa e paziente tessitura di una rete di iniziative che rendono poi vitali le azioni amministrative. E' indubbio quindi che un ruolo importante di ogni comunità è costantemente svolto dal volontariato e dalle relative attività. Oggi però, rispetto ad alcuni anni fa, molte cose sono cambiate soprattutto nel sistema di vita della nostra società e delle nostre famiglie. In molte famiglie un solo reddito non basta più e le otto ore al giorno di lavoro sono ormai diventate nove, dieci e oltre. Ci si sposa mediamente più tardi, intorno ai 30 - 35 anni, se non dopo. La diminuzione del potere di acquisto delle famiglie è fortemente diminuita. Per questi ed altri motivi, oggi è difficile trovare, nelle associazioni di volontariato, persone di media età. Quelle persone che un tempo erano la spina dorsale delle associazioni e che avrebbero, per loro natura, quel mix di esperienza, capacità e disponibilità per operare bene. Le difficoltà incontrate oggi dal volontariato non sono dunque essenzialmente quelle finanziarie. Manca, fondamentalmente, un maggior coinvolgimento di persone, una maggiore disponibilità di tempo libero, che oggi è a sola disposizione di studenti o pensionati i quali, per altro, hanno generalmente già dato molto alla comunità e giustamente vorrebbero cedere il passo ad altri più giovani. C'è un vuoto generazionale che preoccupa noi amministratori perché gli sforzi che facciamo non avranno buon esito se non supportati dall'attività di volontariato e di quelle persone di media età che sono nel loro momento migliore per dare un contributo importante alla vita sociale del paese. Per queste ultime il sacrificio è doppio, perchè spesso si trovano a dover conciliare il loro impegno sociale con il lavoro ed il periodo familiare più impegnativo della crescita dei propri giovani figli. E' necessario dunque trovare quelle risorse umane che possano impegnarsi nel sociale, pur sapendo che in questa fase storica il sacrificio risulta essere gravoso ma essenziale. Oltre a questi cambiamenti, le comunità come le nostre, se pur in modo minore, sono interessate da un declino morale e civile causato da avvenimenti storici di grande portata come la globalizzazione, la forte crescita del capitalismo, lo sviluppo economico e, ultimamente, la sfiducia della gente nella nostra classe politica. Scarseggiano, in questa nostra società moderna, gli esempi di rettitudine, di moralità, di solidarietà, di affidabilità, di onestà, di rispetto e di coerenza, espressione di valori positivi ed indispensabili per la vita civile. I giovani, che rappresentano il futuro per tutti noi, sono attenti osservatori e perfetti conoscitori della realtà locale ed internazionale. Essi non possono essere guardati soltanto come coloro che ascoltano e obbediscono. Hanno, infatti, un estremo bisogno di avere dei riferimenti, delle figure e degli esempi a cui ispirarsi. Il ruolo di amministratore, come tutte quelle persone che nella nostra società occupano ruoli guida, devono, prima che insegnare, dare un esempio positivo di rispetto dei valori che tanto decantiamo. I giovani ci guardano e ci ascoltano ed è nostra responsabilità essere per loro quell'esempio a cui ispirarsi. E' fondamentale che nel nostro lavoro, ogni giorno, in ogni situazione, dimostriamo coerenza, passione e attaccamento a quei valori che desideriamo trasmettere. Prima ancora di saper ben predicare dobbiamo ben praticare. L'augurio che mi faccio continuamente è che la mia esperienza possa ridare speranza a quei giovani che vogliono partecipare alla vita sociale del paese e testimoniare loro che, dedicandosi con impegno, serietà, e passione, è possibile raggiungere obiettivi ambiziosi ed importanti. Il risultato, indipendentemente se positivo o negativo, accresce la consapevolezza delle proprie possibilità, rafforza lo spirito di sacrificio ed apre la mente di qualsiasi persona. Se in questo mondo nessuno è padrone del proprio destino lo è, senza ombra di dubbio, del proprio futuro. |