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"Movere, docere et delectare" 

in musica 

di Luca loseffini

 

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Tra le varie definizioni del concetto di musica spicca per notorietà quella di J J. Rousseau: Musica = "Arte della combinazione dei suoni in maniera gradevole per l'orecchio". In questa sede non interessa mettere in discussione la validità di tale definizione nella sua totalità, importa invece evidenziare un termine incontestabile nella spiegazione del concetto di musica: la parole "arte".

Il suo significato etimologico corrisponde alla nozione del fare, del produrre, del modellare la materia con abilità ed intelligenza. Questo è il modo di creare in musica, fondamentale ma non totalizzante; è altresì indispensabile il "movere", ossia uscire da una condizione abitudinaria per entrare in uno stato emotivo.

 L'artista quasi per obbligo deve emozionarsi. Ed ecco ciò che mi lega al mondo musicale: la necessità di soddisfare il bisogno di quelle emozioni che soltanto la musica è in grado di suscitare, emozioni che si possono difficilmente descrivere. Forza e impetuosità, delicatezza e tranquillità, malinconia e tristezza, gaiezza e giocondità sono alcuni dei caratteri ravvisabili nell'atto espressivo-impressivo musicale (non è detto però che ciò che si esprime corrisponda a ciò che si imprime!), e non va poi dimenticato lo spirito ludico.

Il mio primo approccio con la musica non potè naturalmente che essere motivato dal semplice divertimento e dalla soddisfazione che provavo ricavando una breve melodia da una tastiera, oppure cantando a squarciagola qualche canto imparato a Messa.

L'esigenza di approfondire la conoscenza della musica e l'intuizione di quali grandi emozioni essa può far affiorare sono maturati col tempo, spingendomi a intraprendere una serie di studi che spero mi consentiranno di trasformare l'hobby iniziale in una professione. L'università, il conservatorio, il canto corale, la direzione di un coro di bambini ed ora la temporanea direzione del gruppo corale "Buje", riempiono completamente le mie giornate.

A volte mi fermo e mi chiedo quanto incosciente possa essere per assumermi tutti questi impegni, ma sento di non poterne fare a meno; la forza che mi spinge ad andare avanti viene tutta da lì, dalla grande passione per la musica.

 Certamente per i più la musica è solo un piacevole passatempo, e come tale può benissimo restare; a questo proposito però voglio ricordare che esistono associazioni musicali che hanno come obiettivo principale non quello di raggiungere livelli artistici o culturali degni d'allori, bensì quello di coltivare un comune divertimento.

Invito pertanto coloro che avessero anche un minimo interesse per la musica, ad entrare a far parte della banda o del coro e provare le emozioni ed il piacere del suonare e del cantare insieme.