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2008

Le rotte dell'immigrazione friulana nel mondo:

 

 

La storia dell'immigrazione friulana nel mondo è fatta ovviamente di volti, voci, nomi. Decine di migliaia di nomi. Sono quelli dei tanti nostri compaesani che nella seconda metà dell'Ottocento e all'inizio del Novecento lasciarono il suolo natio e partirono per l'estero trascinando con sé le classiche valigie di cartone immortalate in tanti film e documentari in bianco e nero. A muoverli era il miraggio di una vita migliore, di un'occupazione... Tra le mete prescelte dagli emigranti bujesi c'era anche la cittadina tedesca di Vilsbiburg, oggi gemellata con il nostro comune. E proprio dal Museo dei fornaciai di Vilsbiburg ci è stato appunto donato un cd-rom contenente circa 2500 nomi di immigranti friulani che lavorarono nelle fornaci di quella località tedesca dal 1880 sino ai primi anni del '900. Questi nominativi, sono stati ricavati dai ricercatori direttamente dagli archivi sanitari della Germania. La consegna del cd-rom al sindaco Luca Marcuzzo, è avvenuta in occasione della conferenza sulle rotte dell'immigrazione friulana (con particolare riferimento a quelle che avevano come meta le città tedesche e francesi) tenutasi nel pomeriggio di sabato 7 giugno nella sala consigliare del nostro municipio. Una conferenza - aperta dal saluto del primo cittadino di Buja e da quello del presidente della Provincia, Pietro Fontanini - che ha visto partecipare in qualità di relatori diversi esperti e studiosi dell'immigrazione, anche di Domont e Vilsbiburg. Tutti gli interventi sono stati tradotti simultaneamente (a seconda dei casi) in tedesco, francese italiano. Una bella iniziativa, insomma, ancorché utile, in quanto ci ha aiutati a conoscere e a capire meglio i perchè e le modalità di un fenomeno - quello dell'emigrazione in generale - che al giorno d'oggi viviamo come terra d'arrivo e non più di partenza.