| Vilsbiburg cenni storici (*) | |
Vilsbiburg è situata lungo le rive del fiume Großen Vils al centro della zona collinare della bassa Baviera. Un paese con il nome di Biburg (“Pipurch”) viene menzionato per la prima volta in una descrizione delle postazioni di frontiera dell’episcopato di Freising, datato fra il 900 ne il 1000. La fonte menziona anche la casa di un sacerdote e da ciò si può dedurre l’esistenza di una chiesa. Questo paese dovrebbe essere stato situato all’incirca nell’area dell’odierna chiesa parrocchiale. Nell’elenco delle parrocchie del 1286 Vilsbiburg non viene ancora nominato Nel 1372 il Principe cedette la parrocchia di Vilsbiburg al convento di St. Veit e tale situazione rimase fino alla secolarizzazione delle rispettive parrocchie. Secondo la più antica descrizione dei beni del Ducato verso il 1230 il paese di Vilsbiburg era composto da tre molini e sei diversi poderi. Questo piccolo insediamento si allargava sulla sponda destra della Vils, ma a causa del terreno in pendenza l’area non era adatta a un insediamento in pianura come si ebbe più tardi sull’altra sponda del fiume. Gli attraversamenti dei fiumi erano per diversi motivi punti strategici. Dagli stessi potevano essere controllati i viaggi delle persone e il movimento delle merci ed inoltre l’autorità cittadina o del mercato poteva esigere il pagamento di dazi e pedaggi. Il feudatario aveva quindi grande interesse alla sicurezza di questi luoghi dato che una parte delle entrate finiva nelle sue casse. Pertanto i duchi Wittelsbach costruirono, a difesa dei ponti, degli insediamenti e quindi anche il paese di Vilsbiburg sulla riva sinistra della Vils. Nella direzione nord-ovest nel dolce avvallamento verso il fiume crebbe in un angolo retto rispetto al fiume su ambo i lati della strada Landshut – Burghausen il Mercato interno, che fu fortificato e ottenne i diritti di Mercato o Città. Contemporaneamente con questa disposizione verso il 1270 fu nominato il primo magistrato a Vilsbiburg, cui venne affidata la supervisione statale sulla nuova comunità. La prima lettera di diritti, che i duchi Heinrich, Otto e Heinrich rilasciarono nel 1323 per la “Stat” Vilsbiburg (“Byburg”) è una conferma con i suoi oltre 80 articoli della pre-esistenza di un diritto cittadino. Il motivo per cui successivamente Vilsbiburg già dal 1358 viene designato solo come Markt (= mercato) sfugge alle nostre conoscenze. Nel 1367 a causa dell’incendio devastante del 1366 Vilsbiburg ottenne dai duchi Stephan e Friedrich l’esenzione delle tasse di mercato per sei anni. Seguì quindi un secolo tranquillo con un notevole sviluppo economico. Nel 1401 il Signore di Vilsbiburg dedicò il primo mercato dell’anno alla festa della Natività di Maria. Nel 1412 iniziarono i lavori per la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale, alla quale poco tempo dopo doveva seguire la chiesa presso la torre di sopra – la chiesa dell’ospizio dello Spirito Santo. Nel 1476 il Magister Caspar Westendorfer nativo di Vilsiburg, allora parroco di St. Jodok a Landshut, fondò l’ospizio dello Spirito Santo. Questo periodo di cent’anni di fioritura della città s’interruppe nel 1504. Nella guerra di successione di Landshut anche Vilsbiburg dovette soffrire pesantemente a causa dei tumulti. Un incendio distrusse quasi tutte le case del Mercato Interno e l’ospizio. Inoltre le mura perimetrali furono ridotte in macerie e cenere. Gli avvenimenti spinsero il Consiglio del Markt nel 1506 a rivolgere una petizione al feudatario per la concessione di un diritto di pedaggio per il passaggio, ciò che fu autorizzato. Il “Markt” ottenne il diritto di riscuotere da ogni carrozza 1 Pfennig e da ogni carretto 1 Heller in moneta di Landshut. Come controprestazione i cittadini dovevano pavimentare il mercato, ristrutturare le mura e i fossati. La storia locale è contrassegnata da altri anni catastrofici, a causa di incendi distruttivi: 1559, 1635 (perdita dei registri del Mercato). 1686 (nel mercato inferiore), 1744 (nel mercato superiore), e 1831. Un anno dopo la guerra dei trent’anni, nel 1649, scoppiò la peste che causò 582 vittime. Quando lo spazzacamino Donatus Orelli nativo di Locarno, in Svizzera, nel 1686 diede inizio al pellegrinaggio a Maria Hilf sul colle, le ferite di questa terribile guerra non si erano ancora rimarginate. In questo periodo è notevolmente elevata l’accoglienza di nuovi cittadini. Nell’anno 1803 durante la riforme amministrative fu incorporata una parte della giurisdizione di Teisbach e Frontenhausen. Di questa epoca possediamo una viva descrizione del paese di Vilsbiburg, pubblicata nel 1808, dal consigliere comunale Joseph von Hazzi. Egli ci dice “Biburg è un luogo accogliente come Neumarkt quasi interamente costruito in stile italiano; le 12 birrerie vanno bene, ci sono molti tessitori come pure fabbricanti di panni e professionisti (=artigiani con bottega). Il pellegrinaggio a Maria Hilf, i cappuccini, il cui convento è stato costruito anche dai cittadini, comportano sempre grandi assembramenti di popolo, come pure i mercati di bestiame e cavalli, dai quali il luogo trae benessere. Nel 1862 si ebbe una suddivisione delle competenze della giurisdizione, dalla quale nacquero la pretura, l’ufficio circondariale e il “Notariat”. Su iniziativa del parroco Dr. Neumayer, nell’anno 1851, le suore assunsero la conduzione dell’ospedale nella città alta, che nel 1951 si trasferì nel nuovo fabbricato dell’ospedale circondariale sul colle di Mariahilf. Nel 1865 fu fondata l’associazione per la protezione dei lavoratori; nel 1869 nacquero i pompieri volontari; nel 1870 fu fondata l’associazione delle donne e degli uomini della Croce Rossa. Nel 1872 comparvero i primi giornali locali “Vilsbiburger Wochenblatt” e Vilsbiburger Omnibus”, che ebbero però una vita breve di un anno. Nel 1876 fu fondato il “Vilsbiburger Anzeiger”. Con l’inaugurazione della linea ferroviaria Landshut – Neumarkt/St.Veit nel 1883 anche Vilsbiburg fu collegata alla grande rete dei traffici. Lo sviluppo economico e l’aumento della popolazione alla fine del XIX° Secolo portò, successivamente nell’anno 1929 con il sindaco Josef Brandl, al riconoscimento dello status di città. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale anche Vilsbiburg si trovò di fronte a grandi problemi a causa dell’afflusso di rifugiati. Anche questi tempi duri furono superati e si ebbe uno sviluppo industriale in particolare nel settore tessile e in minor misura in quello metallurgico. Nell’ambito della riforma amministrativa della Baviera, Vilsbiburg perse la sede dell’ufficio circondariale e tutta una serie di uffici amministrativi quali la pretura, l’ufficio finanziario, l’ufficio dell’agricoltura e l’ufficio sanitario. Nel 1978 la città di Vilsbiburg fu incorporata in unico comune con gli ex- comuni di Frauensattling, Gaindorf, Haarbach, Seyboldsdorf e Wolferding e in tal modo divenne il comune con il maggior numero di abitanti nel circondario di Landshut. La città, che nel 1939 all’inizio della seconda guerra mondiale aveva 3890 abitanti, nel 1977 ne aveva 6800. A seguito della riforma amministrativa nel 1978 la popolazione salì a 9700 abitanti. Nel 1977 la superficie del comune era di 9,85 kmq che divennero 67,75 kmq nel 1978. * Tratto dal libro di Lambert Grasmann “Vilsbiburg in alten Ansichten”- Archivio SOMSI (*) Tratto dal libro di Lambert Grasmann “Vilsbiburg in alten Ansichten”- Archivio SOMSI
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