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Buja in rock Segnali di fumo di Miriam Domini |
Anche Buia ha il suo angolo di Rock: non sono pochi infatti i ragazzi che si esprimono attraverso questo genere musicale, peraltro molto gradito alle nuove generazioni. Marco Cornino soprannominato "Coma", è un nostro musicista decismante in "linea" con i tempi... Il suo carattere dirompente non lo fa certo passare inosservato, tantomeno le sue capacità musicali. Lo abbiamo intervistato anche per conoscere più a fondo l'attività del complesso con cui si esibisce: i 20 Mery Cards, che sta riscuotendo un grande successo (non solo nella nostra regione). Marco, o meglio Coma, oltre a dare voce al gruppo, suona anche il basso, la chitarra e la batteria, ed è veramente molto bravo. Anche Erik, Patrik e Luca dei Profezia avevano notato il grande talento di Coma: così hanno deciso di chiamarlo nel loro gruppo. Il "20 Mery Cards" nasce da questa "scissione nucleare", così definisce Coma il loro incontro-impatto. Subito dopo Luca, il chitarrista, viene "rimpiazzato", a causa del suo disinteressamento, da Ricky che Coma ammira per la sua tecnica e per il suo modo di suonare. Questa la formazione definitiva (almeno fino ad oggi) del gruppo: Coma la voce, Erick alla batteria, Ricky alla chitarra e Patrick al basso. I rapporti all' interno del gruppo sono rapporti di amicìzia e rispetto, anche se Coma confessa dì avere un carattere particolare che talvolta è causa di vivaci piccoli scambi di opinioni. La loro musica si caratterizza in due generi principali: il genere romantico sentimentale e il genere "distruttivo e devastante" come specifica Coma. "Per un senso di ribellione sono stato spinto ad esprimermi attraverso la musica. La mia sensibilità fa di me un ragazzo dolce, ma le mie canzoni sprigionano con aggressività tutta la rabbia che ho in corpo, rabbia intesa come energia ("Pain" è una canzone vincente: dal Messagero Veneto). Quando canto e suono a volte provo una "sensazione unica" (come nella pubblicità della Coca-Cola); altre volte dolore e tristezza, a volte rimpiango le "stecche" che mi permettevo di fare in sala prove. Insomma, provo un po' di tutto, dipende dal mio stato d'animo". Questa è la descrizione che Coma ci ha dato di se stesso. Per concludere Coma, ci lancia un messaggio molto importante. "Per il futuro mi aspetto che le cose cambino, nel senso che la gente ha troppa paura di esprimersi. La mia speranza è che la gente si ribelli e diventi pazza come me!". È bello il messaggio di Coma che non si "monta la testa" e non pensa solo al successo, ma si preoccupa che le persone alzino la voce, si esprimano con il cuore ed esternino i propri sentimenti, senza timore degli altri. "Personalmente credo che ognuno di noi sia pazzo a modo suo e allora perché reprimerci", così conclude. Seguiamo tutti l'esempio di Coma e cerchiamo di vivere la vita cogliendo l'attimo. |