Buje pore nuje di Luca Marcuzzo | |
E’ sempre un vero piacere, oltre che un’occasione, potersi rivolgere ai propri concittadini e a chi ama il nostro paese attraverso questa pubblicazione, che è divenuta ormai un punto di riferimento del nostro territorio. L’attività amministrativa di un comune è cambiata negli anni e sta tuttora cambiando. Alle sempre più complesse e articolate esigenze di servizi si aggiungono i tagli dei trasferimenti finanziari, che interessano ormai le istituzioni a tutti i livelli. Nonostante questi aspetti, lo spirito di dedizione e l’entusiasmo in questa nostra attività di amministratori non cambierà, perché restano inalterati quei desideri di crescita e di miglioramento che ci hanno sempre guidato nelle scelte. Oggi la nostra Buja possiede grosse potenzialità, che traspaiono dalle innumerevoli attività associazionistiche, culturali, ricreative, sportive ed economiche e che possono trovare seguito con forse meno risorse economiche del passato, ma certamente con la collaborazione e la sinergia di risorse umane che cooperano per una maggiore qualità delle iniziative sacrificando, se necessario, qualcosa nella quantità. Per fare questo è necessario prima di tutto lasciare da parte i conflitti individuali, sostenere l’idea migliore e qualificante, concentrare gli sforzi di ognuno in poche (se serve) ma vigorose manifestazioni ed iniziative che qualifichino fortemente ed in maniera efficace le nostre risorse ed il nostro territorio. Nella vita di un paese come Buja i fatti di cronaca e le manifestazioni locali promuovono il nome del nostro paese in bene e purtroppo però anche nel male. In questo tutti noi dobbiamo reagire uniti per tenere alto il nome del nostro paese e della nostra gente. Ci siamo lasciati ormai alle spalle un periodo da ricordare come un 2003 non felice, certo non così come lo avremmo voluto noi! Le molte difficoltà di questo anno trascorso hanno fatto vivere alla nostra comunità fasi di tristezza e preoccupazione, tanto che gli organi di informazione proiettavano il nostro paese da tranquillo centro collinare ad un tormentato sobborgo di città metropolitana. Questo ci ha fatto sicuramente riflettere, e ci ha fatto trarre conclusioni a volte dure e fredde, ma ci ha fatto cogliere, allo stesso tempo, un segnale di coraggio e di speranza. Abbiamo capito che la nostra comunità, quando è stata chiamata a reagire a gravi disavventure, con grande onore si è sempre risollevata in modo esemplare. Ne è una dimostrazione il riconoscimento della medaglia d’oro al valor civile per i meriti della ricostruzione conferita al comune di Buja proprio nel febbraio del 2003, che tutti i bujesi hanno meritato. Sono certo che questa nostra piccola comunità potrà superare le difficoltà del suo cammino con dignità e serietà, producendo quei miglioramenti e quella crescita che negli anni passati sono sempre stati di prim’ordine. Certo è che per superare gli ostacoli è necessario affrontarli con umiltà e serietà con spirito di sacrificio e di vero amore per il proprio paese. Troppe risorse e troppe forze si continuano a sprecare per cercare colpe e colpevoli, a contrastare e dividere, anziché aiutare, sostenere collaborare ed unire. La forza di questo nostro paese sta nel grande senso di unità che deve arrivare da ognuno di noi e dalla volontà di lavorare e di concentrare i nostri sforzi sull’obiettivo comune di migliorare la qualità della vita per tutti noi. Per natura io sono ottimista e, conoscendo i nostri concittadini, riesco a percepire buoni progetti e risultati positivi nel futuro di questo paese. Anche attraverso le difficoltà credo che si possano cogliere le occasioni per crescere tutti insieme. Con l’augurio di un felice e prospero 2004, da poco iniziato, auspico a tutti soddisfazioni, salute, pace, speranza e serenità. Io e la Giunta Comunale, insieme a tutto il personale municipale, continueremo a lavorare insieme per il bene della nostra amata Buja. |