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INDIETRO A CHIESA S. CUORE

 

Natale 1988

Inaugurazione del Centro di S. Stefano e del Municipio
Risorte la chiesetta del S. Cuore 

Gabriella Comino Osso assessore comunale

 

FOTO

 

Il paese ha colto di recente l'occasione di verificare la situazione non tanto della sua ricostruzione fisica (giunta ormai pressoché alla fine) quanto piuttosto della sua rinascita, intesa come capacità di superare le fasi critiche del dopo-terremoto e di avviarsi fiduciosamente allo sviluppo nel rispetto della propria identità.

L'occasione si è avuta con l'inaugurazione del centro di S. Stefano e della sede municipale, alla fine di settembre. Uno degli elementi significativi emersi da quella verifica riguardo lo sforzo che è stato ed è compiuto complessivamente dal mondo economico locale per creare condizioni positive, indispensabili a promuovere la miglior qualità della vita.

Tutto ciò senza stravolgere la continuità della storia, eppure con grande attenzione al futuro. Pur mantenendo intatte le tradizioni costruite dagli incisori e medaglisti o, per un altro settore, dei fornaciai, che si sono trasformate rispettivamente nell'abilità degli artigiani orafi e ceramisti e che hanno fatto conoscere Buja al resto del mondo, l'economia del comune si è infatti espressa anche in forme moderne, valorizzando le proprie forze.

Un fiorente commercio, rappresentato da unità piccole e grandi, e la progressiva costituzione di aziende organizzate secondo canoni modernissimi con prodotti ad alta tecnologia, sono il fiore all'occhiello di Buja e delle zone circostanti. Buja ne sente il peso e la responsabilità, anche per le potenzialità occupazionali che ne possono scaturire, e si sta adoperando attraverso l'Amministrazione Comunale e con il supporto della Giunta Regionale, per promuovere uno studio di carattere ricognitivo su cui ipotizzare successivi interventi di sviluppo.

Anche le scuole, che coprono la sola fascia d'età dell'obbligo, non mancano mai di rispondere alle varie manifestazioni di carattere culturale: anzi, ne sono contemporaneamente utenti e partecipi con rielaborazioni proprie ed originali.

 Le scuole sono una componente così attenta ed intelligente della vita di Buja che ormai non c'è associazione, evento, esperienza di dimensione comunitaria che non ne chieda in qualche modo il coinvolgimento. L'esperienza più significativa, almeno sul piano umano e sociale, che le ha viste protagoniste durante quest'anno è stata indubbiamente l'iniziativa di mettere a disposizione del pubblico i lavori dell'anno scolastico 1987-1988 per promuovere e incentivare il fondo in favore della ricostruzione della Cappella del Sacro Cuore, presso il Centro Anziani.

Gli alunni, le loro famiglie e gli insegnanti hanno infatti recepito le finalità della riedificazione di questa chiesetta, nella quale gli ospiti del Centro e dell'attigua Casa di Riposo realizzano non solo il loro bisogno di spiritualità con la partecipazione alla Liturgia della Messa e alle varie funzioni, ma anche il loro bisogno di contatti umani attraverso l'incontro con i concittadini che abitano nelle borgate vicine. Il problema degli anziani, della qualità della loro assistenza domiciliare o in strutture protette, sia per l'aspetto sanitario che per quello sociale, è indubbiamente uno di quelli che impegnano più a fondo il Comune non solo sul piano economico ma anche, e soprattutto, sul piano della coscienza civica e sociale per i significati umani di cui ognuno deve sentirsi responsabile.

Proprio la realizzazione della Chiesa del Sacro Cuore, cui partecipano coralmente e in prima persona forze produttive e sociali di ogni genere, ci auguriamo possa rappresentare simbolicamente la sensibilità e la solidarietà dei Bujesi per le fasce più deboli.