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Pasqua 2003

Inaugurazione Centro Polivalente di Madonna

di Ferroli Maurizio

 

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Ad un anno circa dall'inizio dei lavori, il giorno 15 febbraio u.s. si è inaugurato il centro polifunzionale di Madonna, che ha comportato sì un notevole impegno finanziario e di risorse umane ma che ha dato i risultati che tutti possiamo apprezzare.

Accolti dalle liete note della banda Filarmonica di Madonna, alle ore 15.30, don Giordano alla presenza di don Daniele, dell'assessore provinciale all'edilizia Paride Cargnelutti, del sindaco di Buja Marcuzzo Luca, di numerose autorità, dei volontari, dei rappresentanti le ditte che hanno lavorato alla realizzazione dell'opera e di coloro che in svariate forme l'hanno sponsorizzata, ha tagliato il nastro, aprendo ufficialmente questa struttura con la benedizione e con una preghiera che abbiamo recitato assieme.

Gli oratori sono stati unanimi nel sottolineare la completezza strutturale ed architettonica dell'opera in tutte le sue componenti. Tutti i convenuti, nessuno escluso, hanno però giustamente posto in rilievo l'opportunità che questo centro diventi veramente per la comunità un centro di ritrovo di persone, di sentimenti, di idee, di iniziative sociali, culturali.

Un luogo che rappresenti e sviluppi momenti d'incontro per poter crescere e sviluppare i nostri interessi, le nostre attitudini. A conclusione dei discorsi ufficiali c'è stato un rinfresco, durante il quale abbiamo potuto apprezzare la bravura dei " Balarins di Buja " che si sono esibiti in bellissimi balli e danze e le dolci note della banda Filarmonica di Madonna, magistralmente diretta dal M.° Franco Molinaro.

I presenti hanno avuto modo oltre che di apprezzare l'opera, anche - cosa forse più importante - di scambiare quattro chiacchere, di godere di un momento di compagnia e di spensieratezza che sono tra gli obbiettivi che ci hanno fatto decidere a suo tempo di sistemare il centro in alternativa alla sua demolizione.

 Un opera che deve ridare, vigore all'associazionismo locale e di Buja, che deve farci incontrare, che ci faccia dialogare, che ci aiuti a costruire legami, sentimenti, idee, valori che ci facciano migliorare la qualità della vita, che non è solo gratifica dei singoli bisogni, ma crescita spirituale, morale, civile ed intellettuale.

L'augurio che mi faccio che è anche un appello a tutti, è che tale opera e le ingenti spese che ha comportato trovino giustificazione nel suo utilizzo: diversamente, abbiamo sprecato inutilmente energie e denaro che potevano avere un diverso e più proficuo utilizzo. Per concludere, da queste pagine voglio ringraziare di cuore i volontari che si sono adoperati con sacrificio alla realizzazione del progetto, don Giordano che ha voluto quest'opera e don Emidio che l'ha proseguita.

Un particolare ringraziamento a tutti coloro in svariati modi ci hanno aiutato economicamente a sostenere parte dei costi dell'opera e che voglio di seguito menzionare: l'amministrazione Provinciale, l'amministrazione Comunale, la Finmek di Fulchir Carlo, lo studio Burello Vergilio, Nicoloso Armando, la Biemme di Minisini Giorgio, la Termoidraulica Bujese di Comoretto Angelo e socio, Comoretto Marco, la Crabo di Manzano, la Fapla di Majano, Cattarino Marmi, Minutello Carlo, Tosolini Renzo.

Un sentito grazie alle ditte che si sono aggiudicate gli appalti, che con onestà, professionalità e generosità (...stanno aspettando il saldo dei lavori che abbiamo concordato per fine giugno) hanno portato a compimento l'opera che sono: Tonino Loris, Ursella Giuliette, Comoretto Marco, Cornino Enea, Termoidraulica Bujese, lo studio Burello arch.

Vergilio al quale va il merito di avere ideato quest'opera esteticamente e funzionalmente piacevole. Un grazie infine a tutte le donne che hanno spignattato per la preparazione dei dolci per la festa, ai Balarins e alla Filarmonica che ci hanno come sempre volentieri tenuto compagnia.