Vilsbiburg e la società Operaia

di Pierluigi Calligaro

(Buja Buje 2002)

 

 

I rapporti fra la Società Operaia di Buja e Vilsbiburg risalgono certo alla fine del 19° secolo, dato che probabilmente più di uno di coloro che parteciparono alla fondazione del nostro sodalizio nel lontano 1892 ha trascorso a Vilsbiburg parte della sua vita di lavoro. Immaginiamo anche che l'opera di assistenza ai lavoratori e alle loro famiglie, che costituiva la prima ragion d'essere del mutuo soccorso sia stata rivolta a reduci dalle fornaci bavaresi.

Sia per questo antico legame, sia per la nostra più recente attività di promozione dei rapporti con Vilsbiburg, desideriamo dedicare queste righe al gemellaggio che rinsalderà nel tempo vincoli storici, sorti da tante umane vicende dei nostri antenati. Queste vicende sono ricordate in diverse pubblicazioni custodite nel nostro archivio e pensiamo utile portare a conoscenza dei nostri concittadini bujesi fatti e aneddoti che ad esse si riferiscono.

Vilsbiburg ha un curatissimo museo che raccoglie reperti della storia locale e al suo Direttore Lambert Grasmann nel 1970 è stato portata una piastra in cotto sulla quale si leggeva l'iscrizione"Buja/Santi - Angelo". Nessuno in un primo tempo diede molto significato al ritrovamento, tanto che si credeva che la parola "Buja" fosse un'abbreviazione. Il reperto fu oggetto di attenzione solo nel 1997 in occasione della mostra dei fornaciai nell'area di Vilsbiburg , che fu dedicata in massima parte ai fornaciai friulani, tant'è che chi scrive fu invitato all'inaugurazione assieme alla moglie e ai coniugi Pitzalis.

Fu la prima "delegazione" di Buja a prendere contatti con le autorità cittadine di Vilsbiburg. Dovevamo portare con noi un documento molto ambito dal sig. Grasmann, ossia la pagella dell'Ing. Domenico Calligaro rilasciata dalla scuola di Vilsbiburg nel 1897 e di cui egli aveva preso visione in occasione di una prima visita a Buja nel 1979. Purtroppo il documento, sottoscritto dal koniglichen Distrikts-Schulinspektor Pfarrer Voit, fu introvabile e la nostra collaborazione dovette limitarsi ad alcune fotografie, peraltro molto apprezzate.

 In quella occasione potemmo esaminare i documenti della cassa malattie, istituita nel 1883 obbligatoriamente a carico dei comuni, e dove come datore di lavoro figurava Luigi Calligaro, padre appunto dello scolaretto Domenico. L'unico ammalato, curato dal Dr. Josef Kastl per quattro giorni con una spesa a carico del comune di sei marchi, fu il 32 enne Giuseppe Cettolini indicato erroneamente come originario di Treviso (in realtà proveniva da Tarvisio), nonno della friulanissima Frau Olimpia Weinzierl. che si dedica moltissimo a questo nostro gemellaggio, e che sarà presente a Buja ai festeggiamenti del 13-14 aprile prossimo.

Oggi delle tre fornaci di Vilsbiburg è rimasta solo la casa abitata dalla famiglia di Luigi Calligaro e che i partecipanti alla cerimonia di gemellaggio a Vilsbiburg del maggio scorso ricorderanno. Il rapporto nato a suo tempo da una dura necessità di ricerca di lavoro rivive oggi in uno spirito di solidarietà che ci unisce nel ricordo dei nostri antenati, dei quali ci parlano tutti i mattoni delle vecchie costruzioni di Vilsbiburg, come ebbe a ricordare con riconoscenza il suo sindaco Helmut Haider ed anche la nostra Società Operaia rivolge ad essi un pensiero riverente.

Per la SOMSI Pierluigi Calligaro