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Serietà e impegno, 

valori del mondo artigiano 

di Marino Piemonte

 

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Anche quest'anno gli artigiani di Buja non mancheranno all'appuntamento annuale con la festività di San Giuseppe, che ha il suo momento più importante ad Ursinins Piccolo per merito ed iniziativa del Comitato di quel borgo.

Così, tra le due date, una passata e l'altra prossima, del 19 marzo 1993 e 1994, si rende opportuno dare uno sguardo ad un anno di artigianato che, sempre ai primi posti nelle attività imprenditoriali di Buja, esce da un '93 difficile non solo per le imprese locali, ma anche per quelle di tutta Italia, e certo di tanti altri Paesi.

 Il quadro tracciato dai responsabili dell'Unione Artigiani del Friuli, dal Sindaco di Buja, dai rappresentanti delle banche e delle imprese locali nel tradizionale incontro augurale di fine anno non è certo dei più lusinghieri in termini di vitalità delle ditte, di prospettive di ripresa stabile e di superamento delle difficoltà di occupazione e di mercato. Molti punti di riferimento sono stati abbattuti nella situazione socio-politica italiana ed internazionale, e niente è stato in grado, a tutt'oggi, di sostituirli.

Restano incertezze econo-miche, politiche, sociali che probabilmente non si dissolveranno per incanto una volta rinnovato il parlamento nazionale alle prossime elezioni anticipate. Quelli che, però, possono costituire ancora punti di riferimento di grande significato sono i valori della serietà e dell'impegno: l'UAF di Buja ha inteso premiarli nella persona di Guglielmo Biasutti, poco meno di trent'anni di servizio puntuale e generoso all'ESA, di cui è stato funzionario pieno di idee ed iniziative fin da quando l'Ente regionale muoveva i primi passi, per proseguire poi fino a oggi con capacità ed intelligenza di vedute attraverso gli anni del terremoto, quando le imprese artigiane danneggiate chiedevano risposte precise ai loro problemi.

La stessa serietà e lo stesso impegno si trovano senza alcun dubbio nel lavoro quotidiano di tanti imprenditori artigiani di Buja, che per fortuna, nonostante le difficoltà burocratiche, fiscali e di mercato che tutti conosciamo, sono riuscite a tenersi in sella confermando un numero complessivo di presenze invariato rispetto all'anno scorso.

 Serietà e impegno sono inoltre i valori che l'Unione incontra sempre nei suoi momenti di collaborazione con le scuole, quando gli alunni sono invitati a riscoprire l'importanza delle mani, prezioso strumento capace di creare con niente oggetti di straordinaria bellezza e significato.

L'edizione 1993 del concorso scolastico, indetto dall'UAF, ha trasformato gli alunni in altrettanti fotografi a caccia di immagini di volti e di attività da scoprire in mezzo ai nonni del paese. Il mestiere su cui - è il caso di dirlo - si è puntato l'obiettivo dello scorso anno è stato, infatti, quello del fotografo, ed è toccato all'abilità ed all'esperienza del capo categoria, Sandro D'Antonio, illustrare al pubblico della giornata dell'Artigianato gli aspetti tecnici, artistici e storici della macchina fotografica.

Quest'anno pensiamo ai sarti: un mondo di abilità, creatività e storia tutto da scoprire sia da parte degli alunni delle scuole sia da parte di tutti coloro che sono affascinati da quel fenomeno particolare che è la moda, con il suo trasformarsi nel tempo. A Sant Josef, come ogni anno, le idee prenderanno corpo, impersonando così la speranza di tutti che tanto si può ancora fare per ridare vita e futuro al mondo dell'Artigianato.