CAPITOLO I - Contesto storico

Contesto  storico nazionale e internazionale.

Con la fine delle guerre d’Italia il dominio spagnolo assicurò alla penisola un periodo relativamente pacifico, che permise alla popolazione di crescere a ritmi sostenuti fino al 1620 circa, nonostante alcuni episodi di carestie e pestilenze che la colpirono. In seguito, due grandi epidemie di peste nel 1630-31 e nel 1656-57 segnarono una brusca inversione di tendenza, destinata a protrarsi fino all’inizio del XVIII secolo, quando finalmente si raggiunsero i livelli di popolamento del 1600. L’inserimento degli Stati italiani nell’orbita spagnola comportò una serie i vantaggi per le èlites della penisola, in termini di cariche e benefici offerti alle nobiltà locali e di impiego nell’esercito o affido di incarichi governativi di province e città all’aristocrazia. Inoltre l’alleanza tra Filippo II e il papato determinò una sorta di egemonia culturale spagnola, destinata a declinare gradatamente solo a partire dagli anni 30 del ‘600. Non mancarono episodi di rivolta nei confronti del governo spagnolo, in particolare a Napoli, legati soprattutto all’accresciuta pressione fiscale e alla lesione dei privilegi baronali; lo stato di conflitto, per questo motivo, contrapponeva spaccati verticali della società, partiti formati da aristocrazia e ceti medi, legati da interessi personali oltre che da orientamenti politici comuni [1].

A livello internazionale, la guerra dei Trent’anni impegnò Spagna e Francia su fronti contrapposti. La partecipazione al conflitto contribuì ad alimentare la crescente imposizione fiscale cui furono sottoposti in particolare i domini spagnoli, che portò al sequestro di parte delle rendite del debito pubblico. La situazione tra le due potenze si aggravò ulteriormente dopo il 1635 quando la Francia dichiarò guerra alla Spagna, e quando la rivolta della Catalogna, che si costituì repubblica indipendente con la protezione francese, divise il paese fino alla riconquista di Barcellona nel 1652.

Altri interventi francesi nella politica italiana furono causa di tensione e sfociarono in episodi bellici, la difesa della successione negli Stati di Mantova e del Monferrato, e il tentativo di ostacolare i collegamenti tra il Milanese spagnolo e i territori dell’Impero attraverso la Valtellina.

 

[1] AGO R.-VIDOTTO V., Storia moderna, Bari, Editori Laterza, 2004.