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Non è la solita musica Una Banda sotto le stelle del jazz di Edi Artico |
Ci avviciniamo alla maestra che ha appena interrotto il brano che il gruppo stava suonando per correggere un passaggio: ci vede e ci fa segno di aspettare. Siamo nella sede della banda cittadina di Buia, ad Avilla e la maestra è la bella Elisabetta Monasso che da circa due anni, ha preso in mano la direzione della Banda. La carica di maestra 1' ha ereditata dallo zio: 1' ormai leggendario Galliano Monasso. Termina la prova del brano (ci pare di riconoscere una vecchia raccolta degli Abba) e Elisabetta si avvicina a noi. Poi intavoliamo un' interessante discussione in merito al ruolo della banda nella comunità buiese. Chiediamo ad Elisabetta quali sono gli impegni della banda a Buia nel corso dell' anno. "Gli impegni sono tanti" ci risponde, "cominciamo a suonare già il primo giorno dell'anno con una serie di sfilate in quasi tutte le frazioni di Buia: nel corso dell'anno si susseguono presenze nelle sagre del paese. sia come accompagnatori delle processioni, sia in edizione da concertisti". Sono senza dubbio i concerti l'attività più interessante all'interno della banda. Gli spettacoli abituali sono il concerto per la festa di S. Giuseppe, a Ursinins Piccolo, quello per la sagra in maggio di S. Floreano, seguono poi il concerto per la "Festa del Toro" in Monte e il concerto per S. Ermacora. A settembre e' è poi il concerto della festa di Ursinins Grande. La stagione termina con il concertone di Natale, ogni 23 dicembre: si aggiungono poi le processioni e le cerimonie dell' A.N.A. Questo è il calendario classico, a cui poi si aggiunge sempre qualche nuova data. Recentemente la banda si è esibita a Redisheim un piccolo paese nei pressi di Mulhouse, in Alsazia (Francia). "È stata una trasferta di quattro giorni: dal 6 al 10 ottobre. Siamo stati ospitati dal Fogolar Furlan". ricorda Elisabetta, "inutile aggiungere che è stata una esperienza meravigliosa: il viaggio è stato stancante, ma siamo stati accolti benissimo. Abbiamo suonato nel palazzetto dello sport di Resishim: accanto ai due concerti in programma siamo stati costretti ad improvvisarne un terzo, lo stesso giorno in cui siamo arrivati. Ogni performance ha avuto un successo inaspettato. Non è comunque la prima volta che ci esibiamo all'estero: nel 1987 siamo stati a Paderborn. in Germania, mentre nel 1990 siamo andati a suonare nel paese svizzero di Langnau. vicino a Berna." La Banda Cittadina di Buja esce dagli schemi della classica banda di paese infatti, al "classico repertorio per bande", ha sapulo affiancare un repertorio molto moderno: "Sì, è vero", ci conferma Elisabetta . "da cica un ventennio la banda si distingue proprio per questo. I nostri brani di oggi vanno dalla musica "latina", al jazz, alla musica leggera. Ovviamente sono tutti pezzi arrangiati per banda. Nei periodi di "crisi" delle bande di paese probabilmente ci ha salvato proprio il nostro repertorio particolare, ricco e più in linea con i tempi che corrono. Il merito di questo cambiamento è del maestro Galliano Monasso. che ha guidato la banda per oltre un ventennio. La nipote, Elisabetta, ci conferma che fu proprio lui a dare alla banda questa impronta: introdusse il jazz nella banda a partire dai anni settanta . "Era inevitabile ciò". interviene Elisabetta, "mio zio e sempre stato un profondo amatore della musica jazz, tanto che è stato elemento dell' orchestra jazz di Udine per moltissimi anni. Con la banda collabora ancora come trombonista: e alcune sue performance come solista sono veramente entusiasmanti. Quasi tutti i componenti della banda sono stati istruiti da Galliano: il gruppo è formato da poco più di quaranta elementi. Chiediamo ad Elisabetta se è un gruppo unito, vista anche la grande eterogeneità di età dei componenti (da ultraottantenni a studenti delle elementari). "Deve esserlo per forza " ci risponde, "altrimenti sarebbe impensabile portare avanti qualsiasi tipo di lavoro: certo a volte nascono battibecchi, ma questi sono quasi sempre spunto per affermare e dibattere nuove idee. Il gruppo è unitissimo: ci si trova anche nel tempo libero, per andare a divertirci, a fare qualche risata". Elisabetta si allontana da noi salutandoci e si accomoda sulla pedana per riprendere le prove. |