di Angelo Cragnolini | |
Presidente onorario del Gruppo Corale «Buje» 15 marzo 1991 ----------------------- A Buja si è sempre cantato, come del resto avviene in diversi paesi del nostro Friuli. È sempre esistita una Cantoria (Schola Cantorum) che, oltre ad accompagnare diverse Messe, trovava il piacere di eseguire anche qualche operetta. A Buja c'è una grande tradizione canora. Alla fine del 1965, appena formata la «Pro Buja», nell'ambito del Consiglio di Amministrazione veniva ventilata l'idea di formare un Coro. Un bel giorno, e precisamente il 5 marzo 1966, per iniziativa del compianto Don Luigino D'Agostini e di altri appassionati, venne diffuso un ciclostilato con il quale si invitavano tutte le persone amanti del bel canto ad un incontro per formare il Gruppo Corale «Buje». Alla riunione aderirono oltre 80 giovani, provenienti da tutte le frazioni di Buja. La settimana seguente ebbero inizio le prove ed il numero dei componenti, in breve tempo, si assestò sulla quarantina. Si cominciò a lavorare con impegno, tanto da preparare un concerto per la prima Festa di Primavera del 1966 in Monte di Buja. La prima nostra esibizione in pubblico ebbe luogo presso i ruderi del Castello (Cjscjelàt). Ci siamo presentati con molta semplicità e senza pretese. Alla fine fu per tutti una grande soddisfazione e, direi, un buon debutto, di cui si parlò a lungo in tutto il paese. Sulla scia del successo ottenuto dirigenti e coristi intensificarono la loro dedizione; così il Coro, subito dopo, partecipò alla 5ª Sagre de Vilote di Feletto Umberto, conquistando il l° premio «Furlan d'Aur» con «La Balconela» di Luigi Vriz su parole di M. Argante. Cominciò una lunga serie di concerti nella nostra Regione, in altre Regioni Italiane e all'Estero. Nei primi mesi del 1967, dopo molti sacrifici economici, i componenti vennero dotati di una divisa, e il 1 ° aprile 1967 il Sodalizio assunse carattere ufficiale con legale costituzione. Nel giugno del 1967 il direttore del Coro Don Luigino D'Agostini venne trasferito a Udine e Mario Monasso prese il suo posto. Si impegnò a fondo in un'attività ininterrotta e costante, e il complesso raggiunse progressivamente un alto grado di perfezione tecnica. Nel gennaio 1972 avvenne la presentazione del disco «CJANTIN» e furono eseguite delle registrazioni per la RAI di Trieste. Dal giugno 1973 il nostro Gruppo organizza una rassegna annuale di Cori «Venderne dal Cjant Popolâr des Regjons», che ogni volta ha riscosso molto successo. Quest'anno siamo arrivati alla diciottesima edizione. Il 6 maggio 1976 a causa del terremoto siamo rimasti senza la sede; ma subito dopo abbiamo ripreso le prove, comprensibilmente non al completo, in una tenda nella frazione di Ursinins Piccolo. Un grande significato hanno assunto i soccorsi pervenutici da diversi Gruppi Corali amici, in modo particolare dal Gruppo «Lorenzo Perosi» di Fiumicello. Un considerevole numero di cantori di quel Gruppo si mise a nostra disposizione per portare i soccorsi ed effettuare i primi interventi sulle abitazioni danneggiate di alcuni nostri coristi. È stata veramente una grande opera di solidarietà e ce ne ricorderemo sempre. Qualche mese dopo abbiamo ottenuto una sede provvisoria nel prefabbricato che serviva da Centro Sociale a S. Stefano. Dopo alcuni anni siamo passati nel prefabbricato ex Municipio sulla piazza del mercato. Nemmeno ora abbiamo una sede fissa, poiché dal primo dell'anno 1991 siamo passati in un prefabbricato a Madonna di Buja, in attesa di una sede definitiva. Negli anni che seguirono il terremoto siamo stati impegnati in diverse trasferte (Cuneo, Saluzzo, Racconigi, Firenze, nel Veronese, Brescia, Trento, Bolzano, Rimini, Treviso, S. Margherita nel Burgenland, Offenau in Germania) per portare il nostro ringraziamento e quello della Comunità di Buja alle persone ed alle Associazioni che ci avevano aiutato con la loro solidarietà. Il 23 dicembre 1978 ha avuto luogo il l° Concertone di Natale, organizzato assieme alla Banda Cittadina. La manifestazione ha dato inizio poi alla tradizione annuale molto sentita in paese. Nell'assemblea del gennaio 1982 la carica di presidente, passò a Mario Guerra. Dopo la 10° Venderne dal Cjant Popolar des Regjons del 1983, anno del millenario del Comune di Buja, il maestro Mario Monasso diede le sue dimissioni da direttore del Coro. A questo punto il nostro Sodalizio ne risentì molto e dovette rimanere inattivo per due anni. Nonostante tutto, le rassegne del 1984 e del 1985 vennero organizzate ugualmente. Ed è proprio in queste occasioni che, trovandoci in compagnia fra coristi, si è sentito il profondo desiderio di riprendere la nostra attività, dando un rilancio al nostro Coro. Il 25 luglio 1985 si convocò la prima assemblea dei veterani e dei nuovi coristi che, alla presenza del nuovo direttore Claudio Ursella, decisero di accettare. Si presentarono oltre 40 elementi, molti dei quali per la prima volta, è così abbiamo dato inizio alle prove. Il primo debutto col nuovo maestro è avvenuto nel dicembre 1985, in occasione dell'8° Concertone di Natale. Per oltre due anni si lavorò sodo, preparando un nutrito repertorio di canzoni esibendosi in diverse località, ove il Coro si meritò unanimi consensi ed apprezzamenti. Alla fine del 1987 il maestro Claudio Ursella diede le dimissioni a causa di impegni professionali. Nel gennaio 1988 la presidenza passò a Maurizio Del Medico, che si mostrò subito determinante e si impegnò nella ricerca di un nuovo direttore. Dopo un mese avvenne la presentazione dell'attuale direttore Marco Macorigh. Dal mese di gennaio di quest'anno la presidenza è stata assunta da Gino Tonello, che è stato da sempre un validissimo collaboratore e fin dai primi anni ha ricoperto la carica di segretario. Oggi il nostro Gruppo ha ritrovato una vita serena anche sotto il profilo artistico, grazie soprattutto al giovane maestro Macorigh sul podio da oltre tre anni: violinista del Quintetto Vivaldi di Udine, si è perfezionato in direzione corale a Milano. Con lui i coristi hanno ampliato le file mediante l'arrivo di nuovi elementi, potenziando così tutto l'organico. Un pensiero affettuoso e riconoscente è doveroso rivolgere a tutti coloro che hanno fatto parte del Coro nell'arco di questi anni, ma che per diversi impegni hanno dovuto lasciare l'attività. Naturalmente il Gruppo ha bisogno del sostegno dell'intero paese, a cominciare dalle pubbliche istituzioni. Ora il Gruppo Corale si prepara ad affrontare nuove esperienze e guarda avanti con rinnovato entusiasmo. |