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Gruppo Corale «Buje»

 

 

Il gruppo Corale «Buje» nasce nel marzo del 1966 per iniziativa del compianto Don Luigino D'Agostini il quale, constatata la vastità della tradizione canora locale, che si esprimeva attraverso gruppi spontanei e varie cantorie parrocchiali, si impegnava a darle una organizzazione unitaria, che coinvolgesse le diverse componenti sociali dell'intero territorio comunale.

Fin dall'inizio, quindi, appaiono chiari gli orientamenti e gli obiettivi del gruppo: coltivare il gusto del canto, promuovere all'interno di esso la ricerca culturale anche oltre i confini regionali, stimolare tutti gli elementi di coesione disponibili, sia per favorire sentimenti di socialità e solidarietà, sia per superare tendenze centrifughe negative, legate alla struttura così frazionata del paese.

I risultati ottenuti, facilmente verificabili nel curriculum vitae del Gruppo Corale, confermano il raggruppamento di questi obiettivi.

L'attività promozionale si è espressa, ad esempio nelle dieci rassegne annuali denominate «Venderne dal Cjânt popolar des Regjôns», tra le quali ha raggiunto contenuti qualitativamente molto notevoli l'edizione del 1983, organizzato in collaborazione con l'Amministrazione comunale per il Millenario di Buja. I piazzamenti riportati in concorsi nazionali, l'esito di un gran numero di manifestazioni e concerti in Regione, in Italia e all'estero sottolineano, inoltre, che nonostante la mancanza di una preparazione tecnica speficica da parte dei cantori, tutti dilettanti, i livelli espressivi raggiunti erano tra i più apprezzabili nel territorio regionale.

In una luce ancor più positiva appare il raggiungimento di tali livelli se si considerano la generosità disinteressata della partecipazione di decine di cantori che si sono susseguiti in questi diciotto anni di attività, e la continuità dell'opera prestata

da Mario Monasso, maestro direttore per quindici anni, e da Angelo Cragnolini, presidente e animatore fin nel 1982, anno in cui ha ceduto il suo gravoso incarico a Mario Guerra.

Ma uno sguardo particolare merita,indubbiamente, il risultato raggiunto riguardo l'obiettivo sociale: da un primo, superficiale scambio di contatti e conoscenze, i vari componenti sono passati al raggiungimento di un equilibrio di gruppo che, nel periodo successivo ai tragici eventi del 1976, si è espresso nella capacità, da parte del Coro, di reppresentare infaticabilmente la popolazione bujese e i suoi problemi presso le varie fonti di solidarietà che ne manifestassero l'istanza.

Il ritmo di lavoro sostenuto nel periodo della straordinarietà, e i problemi della ricostruzione, che non avevano risparmiato le famiglie dei coristi, hanno assorbito le pause necessarie alla rimeditazione e alla verifica periodica dell'attività. Passata l'emergenza post-sismica, essa si è trovata depauperata nel numero degli elementi e nell'aggiornamento di contenuti e tecniche.

 

Con una coraggiosa deliberazione, nata dal riscontro della situazione sopra descritta, il Gruppo Corale ha impostato, dal novembre scorso, la sua attività verso un indirizzo essenzialmente didattico: ha, infatti organizzato un corso di apprendimento musicale basato sul metodo Goitre-Kodaly, che permette la veloce acquisizione della lettura della musica senza l'uso del tradizionale solfeggio; il corso, frequentato da una ventina di persone, è tenuto dal M° Piervito Malusa, diplomato presso il Conservatorio Tartini di Trieste e specializzato in didattica della musica.

Tutto Ciò non basta, tuttavia, ad assicurare un futuro privo di ombre all'attività del Gruppo Corale «Buje», che solo nel rinnovato interesse della popolazione, e in special modo dei giovani, potrà trovare la vitalità necessaria ad impostare con mezzi, idee, programmi nuovi un'attività culturale e sociale che può dare ancora molto alla comunità di Buja.