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Madonna: sulla pelle dei bambini

I genitori dei ragazzi della scuola elementare di Madonna si sono mossi. Era da tempo che i loro figli accusavano infiammazione agli occhi, mal di testa e si lamentavano per la scomoda posizione in cui sono costretti durante le lezioni a causa dei banchi e sedie inadeguati. Hanno mandato una lettera alla Direzione didattica e al Consiglio di Circolo, in cui fanno osservare, oltre ai malesseri dei bambini, che il prefabbricato destinato a scuola è composto da tre aule per cinque classi, e in cui chiedono l'interessamento delle autorità scolastiche al fine di porre rimedio all'attuale situazione. E' firmata dai cinque rappresentanti di classe e da altri diciotto genitori.

Ci hanno detto, tanto per chiarire la situazione, che i bambini della 1^ che, come quelli della 5^ sono sistemati in aule non rimaneggiate da divisori, prendono in giro quelli della seconda con le parole: "E voatris i sês tal cjot....!", costretti questi ultimi a dividere un'aula a metà con i ragazzi della quarta, mentre la terza é sistemata nel corridoio.

Se un bambino deve fare la pipì, poi...

La direttrice didattica dr. Violino e il Presidente di Circolo Gerardo Scagnetti hanno convocato un'assemblea dei genitori che si è svolta lunedì 6 marzo nella scuola, e qui sono emerse diverse posizioni. Il dott. Pauluzzo, in veste di genitore rappresentante di classe, ha formulato cinque ipotesi:

1) lasciare le cose come stanno,

2) rimandare i bambini nelle scuole del Villaggio Brescia,

3) istituire i doppi turni,

4) tenere i bambini a casa,

5) convocare la stampa e rendere pubblica la scandalosa situazione.

Scartate le ultime due come paradossali, la terza perché il personale insegnante non è d'accordo, la seconda perché in contraddizione con la decisione di trattenere i bambini a Madonna (che ha permesso a quelli di S. Stefano di ripristinare il tempo pieno), restava solo la prima; e si è deciso a maggioranza per quella. Erano in molti a caldeggiare quella scelta. Dagli insegnanti, che con la loro assenza, hanno negato all'assemblea un contributo determinante, all'Ufficiale sanitario, per il quale non esistono grossi inconvenienti del tipo di plastica usato nelle pareti e dal volume respirato dai bambini, al Presidente del Circolo che ripeteva che in una situazione di terremoto non si poteva pretendere di più.

L'unica decisione presa per porre rimedio alla situazione precaria in cui si trovano i bambini, è stata quella "di far uscire i bambini all'aperto più spesso". Sapete come? Istituendo un quarto d'ora in più di ricreazione per gli alunni della 1^, 2^, 3^, e 4^ classe, "anche in considerazione del fatto che ci stiamo avviando verso la buona stagione" (tra virgolette le parole della direttrice didattica).

Ciò che vi é di più sconcertante è il comportamento dei genitori. Essi prima sottoscrivono la lettera citata all'inizio dell'articolo e poi nell'assemblea si mettono il vestito della maggioranza silenziosa. Quelle sette otto persone che hanno parlato e protestato di fronte alle autorità si sono sentite isolate, si sono sentite addosso l'accusa di "fare politica" troppo spesso usata per tappare la bocca a chi non fa comodo. Non sono riuscite a far pesare nell'assemblea la forza e la volontà dei genitori, che pure esiste. di trovare una soluzione al problema, lì e in quel momento. La divisione lì ha portati ad accettare lo zuccherino della "boccata d'aria" ogni ora di lezione. E tutto sulla pelle dei bambini!

Con le nuove disposizioni ministeriali, alle sedute del Consiglio di Circolo o d'Istituto possono presenziare i genitori degli alunni. Con l'inizio dell'anno 1978 e previsto il servizio di assistenza sanitaria a domicilio. La spesa di gestione sarà di 42 milioni.