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Donne a Buja

Alcuni giorni fa é ufficialmente a Buja l'attività del gruppo di donne aderenti all'U.D.I., interrotta ripetutamente dal terremoto di maggio e di settembre. Tale gruppo, costituitosi nell'aprile scorso si propone di approfondire i problemi che ogni donna affronta in prima persona, e come moglie e come madre nella vita e nella società di oggi che, per essere organizzata soprattutto sul lavoro e sulla partecipazione maschile, non riconosce come preoccupazioni e disagi quelli che derivano dalla maternità, dall'educazione dei figli, dalla necessità di equilibrare la vita familiare, e isola la donna dalla vita attiva e sociale.

Tale progetto di discussione è stato concretizzato durante l'estate attraverso una serie di incontri dibattito sui problemi della salute familiare: in tali incontri si erano denunciate le numerose carenze relative all'assistenza sanitaria nel periodo post-terremoto ed era emersa la necessità di garantire un servizio ginecologico-pediatrico che affrontasse insieme alle donne il problema della salute fisica e psicologica delle madri e dei bambini nella promiscuità delle tendopoli.

Gli argomenti e i progetti sviluppati durante l'ultimo incontro riguardano in particolare il problema degli asili. Si vuole dimostrare l'utilità e il significato per quanto riguarda la libertà che ogni donna può avere di vivere e lavorare anche al di fuori delle mura domestiche dalla costruzione è di un asilo nido: a questo proposito ci si impegna a studiarne le modalità di gestione e i costi; emerge inoltre la volontà di contrattare mediante una partecipazione attiva le spese dichiarate per la scuola materna statale di Avilla negando la legittimità di una tariffa stabilita dal Comune con disposizione non discutibile.

Prossimamente, inoltre, si procederà alla presentandone di un questionario che, rivolto a tutte le donne, chiede di riferire sulla condizione del lavoro femminile a Buja.

E' un momento per conoscerci e per contarci.

La sezione U.D.I. (Unione Donne Italiane) di Buja.