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1 Congresso A.R.C.I. a Buia

Sabato 23 marzo nella sala consiliare di S.Stefano si e tenuto il primo congresso del nostro circolo ARCI. Si é cominciato con una rapida occhiata ai primi dieci mesi, di attivita.

L'ARCI di Buja é stato formato da persone di diversa estrazione culturale e politica accomunati dalla volontà di ricreare momenti di vita sociale di incontro e di discussione in periodo così difficile per il nostro paese. E' nostra convinzione, si è detto, che solo superando il nostro tradizionale individualismo di friulani si potrà partecipare e risolvere i problemi della ricostruzione in forma democratica e costruttiva.

Lo abbiamo capito nei momenti associativi che abbiamo potuto organizzare e discutendo assieme della Legge 17 con l'architetto Dri, del fenomeno sismico con il geofisico Giorgetti, dell'emigrazione col poeta Zanier, della ricostruzione della cooperazione ecccetera. Abbiamo anche preparato una mostra fotografica, che sta girando l'Italia,, che vorrebbe mostrare senza retorica o pietismi quello che abbiamo visto e vissuto durante il terremoto e dopo nell'ancora logorante attesa delia ricostruzione.

Al dibattito, cui hanno partecipato una cinquantina di persone, ricordiamo gli interventi di Chiussi, responsabile provinciale ARCI, di Sergio Tondolo, per il Movimento Friuli, di Calligaro Gaspare per il PCi, di Mario Ragagnin per il PSI che ha anche portato i il saluto e il plauso del PSDI, dei rappresentanti dei circoli ARCI di Majano e di San Daniele.

Si è puntualizzato quale dovrebbe essere il ruolo del circolo e specialmente del suo "Informarci" a Buia; particolare risalto dovrà essere dato ai problemi della ricostruzione, de i giovani, degli anziani, della scuola e a rendere pubblici i criteri di tante scelte (assegnazione delle baracche, licenze edilizie, sovvenzioni varie,...).

Si é poi sottolineata l'importanza dei comitati di frazione, di cui bisogna spronare la costituzione e da cui dovremmo raccogliere le istanze perché siano rese pubbliche, quale mezzo di partecipazione della gente alle scelte del Comune. Per allargare la gestione del circolo a tutti gli associati si è scelta la formula della conduzione assembleare e in particolare mediante la formazione di tre gruppi di lavoro (uno per la stampa, uno per gli audiovisivi, uno a carattere ricreativo culturale) a cui ognuno può dare il suo contributo. Inoltre ci si e ripromessi di venire a un continuo e costante contatto-confronto con la gente per fuggire, possibilmente, deviazioni intellettualoidi di ogni tipo.