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Trasporti
I Trasporti che allacciano Buia con Udine e con Gemona sono stati e So sono ancor più ora problemi molto importanti a cui gli studenti e i lavoratori, che ne fanno uso abitualmente, hanno sempre dato molta importanza (peccato che lo abbiano fatto solo loro!).
Le due linee di trasporto sono gestite dalla Saita e dalla Pupin: la prima occupa quasi interamente la linea per Udine, la seconda una piccola parte della stessa linea e tutta quella per Gemona. Le due società private gestiscono queste due linee in maniera a dir poco banditesca tranne forse per la Pupin per la linea con Udine; corriere che diventano frigoriferi d'inverno e forni d'estate, corriere che hanno più gente in piedi che seduta (mica ogni tanto: sempre!); studenti che sono costretti ad arrivare a Udine tre quarti d'ora prima dei l'inizio della scuola e a partite tre quarti d'ora dopo il termine delle lezioni. Queste erano rapine di ogni anno, niente in rapporto a ciò che è successo dopo il terremoto. All'inizio del corrente anno scolastico le società hanno aumentato del 52,% l'importo degli abbonamenti e diminuito dei 50% le corse con la scusa che tutti gli studenti e i lavoratori pendolari erano nelle zone di sfollamento; con questa scusa hanno mantenuto fino a Natale questa riduzione pur sapendo che più del 90% degli interessati continuava a vivere a Buia. Nello stesso tempo la Saita aveva messo a disposizione degli sfollati di Buia solo una corriera.
Tutti questi problemi sono molto gravi e lo sono resi ancora più dai fatto che le reiterate e prolungate proteste degli studenti (si sono svolti numerosi cortei a Udine) non hanno smosso le autorità per niente. A lottare a fianco degli studenti e degli operai pendolari si sono posti i lavoratori del trasporto che sono scesi in sciopero più volte chiedendo il passaggio delle linee gestite dalla Saita alla azienda pubblica della Provincia che comporterebbe un miglioramento dei servizi, minori costi e un più funzionale utilizzo dei mezzi.