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La questione
La ditta Della Valentina ha donato al Comune di Buia un prefabbricato di 300 mq.; così è stato accolto dall'assessore Sergio Burigotto al momento dell'inaugurazione: (Messaggero V. 3/6/77)l'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno dare questa struttura in gestione alla anima del ns. paese, cioè a quelle forze culturali, ricreative e sportive che così degnamente hanno sostenuto il morale di Buia nei momenti più tragici.
Nella baracca sono stati sistemati il coro, il CAI, la proloco, la polisportiva, la biblioteca, la banda cittadina.
Della biblioteca ci sono dentro, naturalmente per ora, solo i libri.
Per l'ARCI non s'è pensato di trovare posto (non lo si è nemmeno invitato all'inaugurazione) anche se a nostro parere, senza falsa modestia, riteniamo di aver saputo svolgere un grosso lavoro soprattutto nel dopo terremoto.
Lo prova il fatto che molta gente ha partecipato alle nostre attività e che anche questo numero del nostro giornale ha una tiratura di oltre 700 copie. E se questo non bastasse noi siamo quelli che si erano offerti di gestire la biblioteca comunale quando ancora i libri si lasciavano marcire sorto la pioggia.
Avevamo fatto questa proposta perchè riteniamo che la biblioteca possa essere un grosso mezzo di crescita sociale e culturale per la gente dì Buia.
Crediamo infatti che non si possa (come del resto si può leggere sullo statuto della biblioteca stessa) ritenere la biblioteca un semplice deposito di libri ma che debba diventare dell'obbligo, insegnanti compreso, i circoli giovanili e studenteschi, e tutte le associazioni che operano nel paese.
Tutto questo richiede che l'amministrazione comunale si dia un programma di azione socio-culturale e si assuma il compito di realizzarlo coordinandone le attività.