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opramonte"Se non ci rivedremo in terra, ci rivedremo in cielo dove non c'è né mafia né terremoto", così conclude Padre Fausto Calligaro nella lettera inviata alla popolazione di Sopramonte in seguito alla sua cacciata per volontà delle gerarchie clericali. E' stato mandato via a pochi giorni da quella assemblea della popolazione di Madonna-Sopramonte, in cui era stata messa sotto accusa la gestione dei soldi donati dalla Caritas Bresciana alla Parrocchia di Madonna. Si trattava di 232 milioni (alcuni parlano di molti di più), parte dei quali vincolati alla erezione del centro Caritas-Chiesa di Madonna e il rimanente, la maggior parte, destinati alle famiglie. Il parroco di Madonna, don Cautero, ha utilizzato questi soldi donando ad alcune famiglie dei box in lamiera (come da elenco pubblicato dal bollettino parrocchiale) e; in seguito, del materiale vario (stufette a kerosene, ecc.). Di che cosa è accusato il parroco? Di parzialità nei riguardi della popolazione (molti gli esclusi da queste "donazioni"), e di unilateralità (nessuna partecipazione della popolazione alla gestione di questi fondi). Una cosa è chiara: che una gran parte di questi soldi non è stata spesa (un centinaio di milioni circa).
Restano invece molti punti oscuri ad esempio: che fine hanno fatto le campane e la copertura in rame della chiesa? E i camions di viveri? E come si fanno a spendere 10.000.000 per gli addobbi del centro Caritas?
I maggiori esclusi si sentono gli abitanti di Sopramonte che hanno ingaggiato una vera e propria lotta contro il parroco di Madonna e quella mafia a cui fà riferimento padre Fausto nella sua lettera. Per loro, padre Fausto era un prete semplice, che stava con la gente nei bar, nelle baracche, che non faceva distinzioni tra uomini e uomini, come si legge nei manifesti scritti e affissi dalla popolazione. Sembra che per il suo interessamento Madonna abbia avuto i soldi di Brescia, è stato attraverso lui che la gente ha sollevato la contestazione nei riguardi dell'operato del parroco e del Comitato Parrocchiale quando ha avuto il sentore che quei soldi erano stati spesi in modo poco chiaro. Ed è stato mandato via. Perchè?
Intanto la popolazione di Sopramonte il 1 Novembre festa dei Santi, nell'impossibilità di accedere al Cimitero ancora pericolante, ha recitato il Rosario nella Baraccopoli senza l'intervento del parroco don Cautero.
Per protesta e per quel senso di dignità che appartiene alla gente semplice.