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Ci
hanno scrittoUn'informazione poco convincente
Il Bollettino Parrocchiale di Urbignacco di Buia nr. 7-8-9, uscito verso i primi di Ottobre 1977, riporta un "breve resoconto" su come sono stati impiegati le offerte pervenute in seguito al terremoto.
Riportiamo qui l'articolo in questione:
- Offerte per i terremotati L. 16.515.367
- Spese L. 11.184.495
Restano in cassa L. 5.330.872
Offerte per Opere parr. asilo,canonica, fanciulli, suore, ecc.) L. 28.258.644
- Spese In cassa L. 28.231.753
In cassa L. 26.891
- Offerte pro Chiesa L. 29.783.235
- Spese (per la Ditta che ci ha salvato il Coro con i suoi mosaici) L. 30.000.000
Il denaro per i terremotati è stato sempre consegnato al parroco perchè lo usi secondo la sua discrezione per i più bisognosi. Non è stato mai previsto un comitato per la distribuzione, come si è fatto per il vestiario, i generi alimentari e le baracche.
E a questo punto non siamo d'accordo con Lei, sig. Parroco; se diamo una guardatina all'elenco nominativo delle uscite da Lei distribuito del quale si può prendere visione presso il bar (lì di Cinai) troviamo che il denaro pro terremotati è stato parzialmente speso (circa 34.000.000) per pagare: luce, telefono, affitto, suore, inaugurazioni, ecc. e allora ci chiediamo:
1 - Come mai queste spese non sono state inserite nei 28.258.644 offerti per Opere Parrocchiali Suore, fanciulli, Canonica, ecc..
2 - Come mai questi milioni sono stati spesi già tutti e non ha pensato di dover specificare dove e come sono stati impiegati? Non siamo tutti parrocchiani e quindi in diritto di saperlo?
3 - I 5.OOO.OOO rimasti dalle offerte prò terremotati, pensa ancora di spenderli in inaugurazioni, viaggi, affitti, telefono ecc.? e se così non fosse, come verranno impiegati?
Inoltre sempre dall'estratto dal Bollettino risulta che non è mai stato previsto un Comitato per la distribuzione del denaro offerto, ma che questo esisteva soltanto per la distribuzione di generi alimentari, di vestiario e baracche. Però non dice che dalla Costituzione di quel Comitato si è fatto di tutto per sabotarlo e metterlo in condizioni di dare le dimissioni.
Sig. Parroco, la popolazione di Urbignacco conosce i retroscena e non se la prende con Lei in particolare perchè sa che, non è il solo a prendere le, decisioni, ma che la Parrocchia è gestita da un Comitato Parrocchiale che la amministra con criteri che non risultano a tutti ben chiari. Contiamo in una risposta ai nostri interrogativi, non a livello personale, ma bensì pubblicamente attraverso questo giornale che gentilmente ha ospitato la nostra lettera.
Matteo CALLIGARO, Sandro FELICE, Sandro CALLIGARO