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Istruzione   Professionale

La Scuola Media nel nostro Comune soddisfa i cittadini che desiderano dare ai propri figli, titoli che valgano dal lato culturale; ottima istituzione. E come viene soddisfatta la maggioranza che li vuol preparati in quello professionale?

Quest'anno sono stati licenziati dalle elementari più di un centinaio di alunni e neppur la metà continua la scuola fino ai 14 anni come per legge sarebbe obbligatorio.

Perchè?

I mestieri che vengono esplicati dalla maggioranza dei buiesi sono la muratura, la falegnameria e la meccanica; le statistiche ci danno un numero non indifferente di emigranti manovali, braccianti, fornaciai ecc. Ci sia mo mai chiesti con quali cognizioni di mestiere partivano lontano in cerca di lavoro? L'unica scuola in Paese che li orientava, era ed è ancora la scuola serale di disegno, sebbene incompleta a causa del solo insegnamento teorico del disegno professionale;scuola che ha sempre avuto numerosa frequenza ed i buoni risultati sono a conoscenza di tutta la popolazione.

Però Buia da  18 anni ha un corso governativo   ove lo Stato spende somme e-normi per mantenerlo in efficienza e che ha l'insegna mento delle coltivazioni agrarie come lato professionale. Osservandogli archivi di questo   corso,   vediamo che tutti i dirigenti per vederselo frequentato   hanno dovuto   servirsi di   intimidazioni di legge.

Da noi la maggioranza delle famiglie tiene i propri campi come riserva per ritrovare, tornando dall'emigrazione, un punto d'appoggio al suo sostentamento; se all'estero è andata male, tornerà in Paese a continuare la miseria.

Perchè dunque istituire in una zona che non è agricola, una scuola ove, per la praticità dei risultati, nessuna famiglia ha mai avuto un semplicissimo consiglio agrario per migliorare la produzione dei pochi metri quadrati della propria terra ?

Al fascismo da Roma piaceva ordinare; ordinò così un tempo l'istituzione di molte scuole agrarie e Buia si ebbe il suo corso governativo. Non importava se poteva interessare al Paese, gli ordini le autorità minori li avevano eseguiti, e dopotutto alle spese ci pensava lo Stato.

Ci siamo mai chiesti quante decine di muratori, falegnami e meccanici sarebbero stati istruiti in 18 anni se al posto di questo corso agrario, i dirigenti il Municipio di allora avessero appoggiato una scuola industriale? E con quante migliori cognizioni professionali i nostri emigranti   sarebbero partiti in  cerca di lavoro ?

Invece, continua ancora numeroso l'esodo di nostri emigranti come fornaciai, braccianti e manovali.

Il Corso, con il prossimo anno funzionerà come Scuola Agraria Triennale !?

Il Consiglio Comunale che ci deve tenere all'esito educativo dei nostri ragazzi non potrà essere favorevole a questo tipo di scuola dato che il passato può servire di esempio.

Serve una istruzione professionale chiara; una scuola a base edilizia perchè tale mestiere sarà richiesto in tutta l'Europa e perchè da noi è seguito con simpatia.

Le autorità superino la pedante via burocratica per dare ai nostri ragazzi, un avvenire un po' meno difficile.

All'insegna del BOVE

 

Accademia

Nella sua ultima tornata l'Accademia fra le altre cose poste in discussione ha va­gliato l'opportunità di indire per il prossimo estate la seconda Mostra d'Arte. Le vaste e luminose sale del nuovo asilo si prestano magnificamente perla mostra che si inaugurerà contemporaneamente all'asilo. Nel prossimo numero daremo più ampi particolari.

Nella stessa seduta l'assise si è espressa in favore della autonomia regionale friulana inviando al M.P.F. il seguente telegramma : accademia Buiense Accesi aderisce entusiasta movimento autonomista auspicando riconoscimento valori terra friulano.

Pietro Menis decano

Ex-Alpini

Un nucleo di "scarponi" si riuniva domenica 19 al­la “Terrazza” e dopo uno scambio di idee sulla opportunità di ricostituire la vecchia sezione, si pronun­ciava favorevolmente nominando, seduta stante, il consiglio direttivo presidente del quale è stato votato il signor Cassetti Mario che riceve le iscrizioni.