INDIETRO

Frammenti di Storia 

della Società Filarmonica 

di Buja

di Valentina Piccinno

 

FOTO

 

State ascoltando - Brano 2

Già dal 1857 Leonardo Comuretto, Angelo Nicoloso e Angelo Calligaro formavano un piccolo gruppo musicale che con vari tergiversamenti e dopo mille tentennamenti da parte delle autorità governative austriache, riuscì ad essere riconosciuta come Società Filarmonica.

Nell’anno1863, con l’appoggio di altri cittadini, i giovani suonatori, con lo scopo di costituire una Banda Civica, presentarono istanza al Municipio allo scopo di ottenere “l’approvazione superiore” di uno statuto regolamentare nonché per domandare un sussidio pecuniario al Comune con l’acquisto di alcune azioni della società medesima.

Le azioni erano divise in tre classi, la prima era la più importante ed infatti il comune acquistò 34 azioni di prima classe.

Dal 1863 al 1866 cambiarono le cose poiché le provincie venete furono annesse al Regno d’Italia e cambiati gli indirizzi della cosa politica ed avviate nuove iniziative con la guida di liberali principi, si cambiò lo Statuto ed il “figurino” della Banda Musicale, in armonia anche a nuove idee nel 1868 si apportarono questi cambiamenti.

Il Figurino o l’uniforme della Banda Civica di Buja era costituita da una Blouse di panno celeste-grigio e pantaloni dello stesso colore listati in rosso.

Sul davanti la Blouse era chiusa internamente senza bottoni ed era ornata ai polsi ed al collare da mostrine rosso scarlatto. Cordoni e pennacchi dello stesso colore rosso scarlatto pendevano dinanzi sul petto rimontando lungo il dorso ed infine si univano ad un cordone che girava il collo e le spalle medesime.

Il capo era coperto da un berretto dello stesso panno

 celeste-grigio filettato rosso con visiera diritta orizzontale.

In questa breve nota sulla nascita della Società Filarmonica di Buja vorrei elencare i soci che "aderirono" nel 1863 alla creazione dello Statuto.

Giovanni Bonetti, […], Angelo Tonino, Enrico di Beniamino Pauluzzi, Domenico Barnaba, […], Angelo di Antonio Calligaro, Beniamino Pauluzzi, […], Angelo Nicoloso, Giuseppe di Domenico Calligaro, […], fra Francesco De Monte, […] Pietro Barnaba, […], Angelo Monassi, Pietro Calligaro, Giobatta di Antonio Mittone, […], Pietro fu Lorenzo Fainutti, Giuseppe Morassi oste detto “tove”, Giovanni Pauluzzo e fam., […], Giobattista Missio, Vincenzo Minini oste, Luigi e Giacomo Felice, […],  Giuliano Piemonte, Giovanno Battista Rosso, Pietro Piemonte, Gio Batta Piemonte detto fasul, Domenico Piemonte detto picolo, Luigi Barnaba (Toss), Giuseppe e Natale Calligaro, Domenico Calligaro (Maores), […], Giovanni Aita (Mantel), Domenico Camoretto (de Mosse), […], Giovanni Battista Fabro (Balin), Mattia Fabro di Simeone, […], Giuseppe Molaro (Uet), Vincenzo Savanotti, Antonio Pezzetta di Mattia, Nicoloso Pietro di Andrea (Cavalet), Leonardo Calligaro di Natale, Domenico Savaritti, Giorgio Eustachio (Zorzut), […], Giovanni Felice, […], Giovanni Molaro Oste, Giobatta Minisini Sarto, Domenico […] (Asin), Giobatta di Leonardo Baracchini, Antonio Savio di Rodolfo, Giuseppe Masoni, Giobatta Piemonte (Battiton), Luigi Piemonte, […], Giovanni Buttolo, Domenico Leonarduzzi (Ragogna), Giuliano Missio, Giuseppe Wachiano, […], Angelo Fabro (Agnolon), Giuseppe Tonello (Pulisell), […] (Masettin), Giovanni Monassi (Villa), Domenico Baracchino (Villa), Pietro Baracchino (Villa), […], Antonio Forte (de Lungje), Sante Mitton (di Grazie), Franco Pividori (Tedeum), Giuseppe Fabro (Vizzutti), Paolo di Mattia Taboga, […], Giobatta Nicoloso (Bartoss), Pietro Calligaro (Mont), […], don Antonio Aita (Nipul), Antonio Franco (Foran), Antonio Calligaro (Chjocjo), Pietro Rottano (Scor), Vezzio Leonardo […], Papinutti Francesco, Giovanni Rizzotti.