Lettera aperta sul problema dei rifiuti della classe 3a B Scuola Media "Enrico Ursella" | |
Buja, 29.01.2001 Cari lettori, noi ragazzi della classe 3a b della scuola media “E. Ursella” di Buja nel mese di dicembre siamo stati coinvolti nella campagna che il nostro Comune sta facendo per sensibilizzarci sul problema dei rifiuti e del loro smaltimento. A questo scopo ci è stata data la possibilità di seguire tre lezioni molto importanti su questi temi. Nel corso della prima lezione un esperto ci ha introdotto il discorso dei rifiuti, spiegandoci che cosa sono, dove vengono smaltiti e quali problemi causano alla natura, problemi che sono di tutti noi. Per farci capire che i rifiuti non sono tutti uguali abbiamo messo diversi rifiuti comuni (un torsolo di mela, un pezzetto di alluminio e un pezzo di carta) in bottiglie riempite di terriccio, per verificare il grado di biodegradabilità di ognuno. Dopo qualche settimana, alla terza lezione, li abbiamo controllati e abbiamo constatato che la mela era ridotta soltanto alla buccia, la carta era quasi sciolta del tutto e il pezzetto di alluminio era intatto: per decomporlo ci sarebbero voluti almeno un centinaio di anni!!! Questa è una delle tante prove del pericolo che stiamo correndo. La seconda lezione consisteva nel fabbricare un po’ di carta riciclata: è stata la più divertente della serie! Per fare la carta abbiamo utilizzato canovacci, giornali vecchi, stracci, frullatori e telai. Abbiamo ridotto a pezzettini i fogli di giornale, li abbiamo messi in un secchio d’acqua, poi li abbiamo stesi su un telaio e pressati; infine abbiamo rovesciato il tutto su un giornale. L’abbiamo lasciato asciugare e alla fine è venuto fuori il foglio. Il risultato è stato grandioso: alcuni hanno fatto un foglio di colore verde, altri di colore bianco e i più fortunati di entrambi i colori! Alla terza lezione l’esperto ci ha sollecitato a prendere degli impegni per contribuire a mantenere pulito l’ambiente e per offrire ai nostri figli un futuro più in armonia con la natura. Ognuno di noi si è assunto un piccolo compito, quello che più gli piaceva: Roberta: Pamela, Chiara, Stefania, Sabrina, Marco, Alberto, Davide, Fabio e Federica fanno la raccolta differenziata dei rifiuti di casa; Roberta, Stefania, Pamela ed Evelin utilizzano le pile ricaricabili; Sabrina, Michele e Matteo si occupano di raccogliere i medicinali scaduti e le pile scariche e di gettarli negli appositi contenitori (anche Davide, Fabio e Federica hanno la responsabilità di raccogliere le pile vecchie); Matteo, Michele, Simone ed Elvis utilizzano il compost; Evelin, Stefania, Fabio, Federica, Matteo, Davide e Michele acquistano bevande con vuoto di vetro a rendere. Questo insieme di compiti che, nel nostro piccolo, ci siamo promessi di portare avanti scrupolosamente per dare una mano all’ambiente, è per noi una grande esperienza: per questo ci piacerebbe trasmettere ciò che stiamo imparando a molte altre persone. Così abbiamo deciso di scrivere una serie di consigli, che abbiamo deciso di chiamare “Rifiutalogo”, perché ci sembra il nome appropriato. Funziona come un promemoria, per ricordarci quali sono le buone maniere da usare con l’ambiente e per dare un buon esempio ai “maleducati”. Ricordiamoci che si sta poco a rovinare e tanto, invece, a ripristinare l’ambiente! Il “rifiutalogo” 1. Fare la raccolta differenziata per i rifiuti prodotti in casa (gettare negli appositi contenitori la carta, il vetro, le pile, i medicinali, i metalli...): 2. Gettare i rifiuti organici nel biocompostatore (per chi ha il giardino), cioè in quel contenitore che trasfroma questo tipo di rifiuti in terriccio (compost) utile come concime. 3. Restituire i contenitori dell’olio al meccanico. 4. Utilizzare spazzolini da denti con la testina intercambiabile. 5. Utilizzare penne con la cartuccia intercambiabile (per esempio penne stilografiche). 6. Utilizzare le bevande con la bottiglia di vetro da rendere. 7. Schiacciare le lattine delle bibite, prima di gettarle, così non occupano tanto spazio. 8. Usare le pile ricaricabili (anche se costano un po’ più delle altre) o altri tipo di alimentazione (per esempio l’energia solare per le calcolatrici o quella meccanica per orologi). 9. Usare quaderni ad anelli per non sprecare troppi quaderni. 10. Riutilizzare per le brutte copie dei nostri compiti fogli fotocopiati che non servono più o quelli stampati solo su una facciata. 11. Non usare gli evidenziatori di plastica per sottolineare ma le matite colorate. 12. Utilizzare tutti gli oggetti fino a quando sono veramente consumati e non gettarli via soltanto perché sono passati di moda. 13. Per fare la spesa sarebbe meglio usare le sacche di stoffa piuttosto che i sacchetti di plastica. 14. Utilizzare i piatti di ceramica e non quelli “usa e getta” (di plastica). 15. Utilizzare i nuovi tipi di lampadine che permettono un risparmio energetico. 16. Gettare i rifiuti ingombranti come gli elettrodomestici nelle apposite piazzole. Ecco le regole che abbiamo imparato: averle scritte aiuterà anche noi della 3a B a non scordare gli impegni presi. Ci piacerebbe tanto che questo nostro messaggio venisse stampato a che si diffondesse tra i lettori piccoli e grandi, così da invogliare anche tanti altri a prendere delle iniziative, a passare come da noi dalla teoria alla pratica! |