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Sempre avanti, 

ma con meno rifiuti!

 di Laura Rossi

 

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I rifiuti rappresentano uno dei maggiori problemi ambientali con cui l’attuale società deve confrontarsi all’inizio del nuovo millennio. I dati storici dell’ultimo decennio, infatti, se da un lato mettono in luce l’elevata crescita della loro produzione (il tasso di aumento è stato stimato mediamente del 4% annuo), dall’altro denotano una crescente difficoltà per il loro smaltimento. Le discariche esistenti stanno ormai esaurendo la propria capacità ricettiva e rari sono i siti disponibili in possesso dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Gli inceneritori non sono scevri di inconvenienti e trovano una forte opposizione popolare ovunque venga ipotizzata la loro realizzazione.

Le amministrazioni si trovano di fronte all’esigenza di revisionare l’approccio globale alla gestione dei rifiuti per individuare strategie alternative ed integrate, che vanno ben oltre la sola fase di smaltimento. Si va sempre più diffondendo la convinzione della necessità di frenare l’aumento della produzione di rifiuti mediante l’adozione di misure di prevenzione, di differenziazione della raccolta, di riutilizzo e riciclo.

La collaborazione di tutti i soggetti che intervengono a vario titolo è un presupposto imprescindibile per il raggiungimento di quegli obiettivi che anche la normativa indica chiaramente come prioritari.

In una fase in cui i sistemi di gestione dei rifiuti sono sottoposti a continue modifiche ed aggiustamenti, appare fondamentale l’instaurarsi di un rapporto di dialogo tra le amministrazioni e i cittadini utenti dei servizi, al fine di perseguire il pieno successo del piano di gestione predisposto per ogni specifico contesto.

Nessun sistema potrà avere buoni risultati senza una collaborazione attiva della popolazione che poi attui, all’interno della propria famiglia così come nell’ambiente di lavoro, di studio, delle attività sociali, ecc., le diverse raccolte o forme di prevenzione e riutilizzo promosse a livello pubblico. Ecco che gli enti locali, i loro consorzi e tutte le amministrazioni coinvolte nella gestione, programmazione e controllo dei servizi ambientali si trovano di fronte alla necessità di costruire nuovi rapporti con i propri cittadini che non possono più essere visti come semplici fruitori dei servizi, ma piuttosto come partner nella risoluzione dei problemi ambientali.

Alla luce di queste considerazioni, l’Amministrazione comunale di Buja ha promosso nel corso dell’anno 2000 una “Campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti” rivolta ai cittadini buiesi, con particolare attenzione alle famiglie e alla popolazione scolastica. Le iniziative messe in atto con la collaborazione della cooperativa ViaTerra sono state varie ed hanno interessato le diverse fasce d’età della popolazione.

La prima attività è stata la distribuzione a tutte le famiglie di un questionario conoscitivo sulla “gestione dei rifiuti”. Con questa iniziativa i cittadini erano invitati a rispondere a 22 domande, articolate in specifiche sezioni riguardanti:

1.                  tipologia del nucleo familiare di appartenenza

2.                  percezione dell’intervistato sul “problema rifiuti”

3.                  utilizzo dei servizi predisposti sul territorio

4.                  disponibilità a collaborare alla raccolta differenziata

5.                  necessità di informazione sull’argomento.

 Attraverso l’indagine sono state raccolte importanti informazioni sulle conoscenze, abitudini, problematiche e, aspettative dei cittadini in relazione alla gestione comunale dei rifiuti ed in particolare del servizio di raccolta differenziata. Tale indagine ha quindi messo in luce la sensibilità della popolazione alle tematiche in oggetto, ha fornito informazioni utili a migliorare il servizio di raccolta ed ha permesso di raccogliere indicazioni per attuare le successive fasi della campagna, in particolare la predisposizione delle iniziative di informazione.

Per rispondere alla necessità dei cittadini di essere maggiormente informati sulla normativa che regola gestione dei rifiuti, sull’organizzazione del servizio di raccolta nel proprio comune, sulla corretta modalità di separazione e conferimento dei rifiuti e, di particolare rilievo, sulle possibili strategie per ridurre la produzione domestica di rifiuti, sono state organizzate due serate informative (23 e 28 novembre 2000) alle quali è stata invitata tutta la popolazione (si veda depliant). La risposta dei Bujesi a questa iniziativa è stata buona, così come lo era stata in occasione del questionario. Per favorire ulteriormente i cittadini, l’Amministrazione comunale ha predisposto anche una guida alla raccolta differenziata che è stata recapitata a tutti i nuclei familiari di Buja mediante il giornalino comunale. La pubblicazione si presenta nella veste di un calendario, facile da tenere sott’occhio, con illustrazioni e testi che veicolano in maniera semplice e simpatica le informazioni necessarie a distinguere le diverse tipologie di rifiuti e a conferire le stesse correttamente in funzione dei servizi predisposti sul territorio comunale. Sempre all’interno della guida non mancano i riferimenti in merito alla localizzazione dei contenitori per la raccolta differenziata che, nel caso specifico, può essere “stradale”, in piazzole attrezzate e, per particolari tipi di rifiuti (ingombranti, verde, ecc.) organizzata presso il magazzino comunale.

Un aspetto molto interessante emerso durante la campagna, è stata la sintonia tra i cittadini e l’Amministrazione comunale sulla necessità di ridurre la quantità di materiale organica di scarto che viene quotidianamente gettato via con i rifiuti urbani indifferenziati (RU). Data la tipologia residenziale prevalente a Buja, vi è una elevata potenzialità per lo smaltimento della frazione organica “in proprio” da parte dei cittadini, mediante il compostaggio domestico. Una vera e propria forma di riciclaggio che contribuisce a diminuire in maniera rilevante la quantità di rifiuti che altrimenti finisce in discarica.

L’Amministrazione comunale ha dimostrato anche una particolare attenzione nei confronti della popolazione giovanile, promuovendo e sostenendo iniziative volte a diffondere tra gli studenti una “cultura di attenzione all’ambiente”. Sempre con la collaborazione di ViaTerra e in coprogettazione con gli insegnanti delle scuole elementari e medie del Comune, è stato messo a punto un itinerario didattico sul tema dei rifiuti e della corretta gestione delle risorse. Gli studenti sono quindi stati coinvolti in percorsi educativi personalizzati per fasce d’età, che prevedevano interventi nelle classi da parte di operatori specializzati del settore, visite guidate agli impianti di smaltimento e/o selezione, trattamento, riciclaggio presenti sul territorio regionale e un momento di partecipazione comune nell’ambito della “Giornata Ecologica”[1].

Naturalmente l’esperienza educativa non può limitarsi ad un momento particolare, confinato all’interno dell’ambiente scolastico, ma deve poter trovare riscontro nella realtà locale e nella vita di tutti i giorni. L’intera popolazione è quindi chiamata a collaborare attivamente per la cura e la gestione del proprio territorio, considerando l’impegno del singolo cittadino un atto imprescindibile per il “benessere” dell’intera collettività, sul tema dei rifiuti, così come su altri importanti temi di interesse ambientale.

NOTE

[1] Alcune iniziative sono ancora in fase di realizzazione.