La scuola di disegno applicato all'industria di Buja (1910-1912) di Paolo Montina | |
Il 2 aprile 1911 la Scuola di disegno applicato all'industria di Buja, inviava alla Deputazione Provinciale di Udine una relazione sull’attività svolta durante l’anno scolastico 1910/1911. La relazione sull’attività didattica nella neonata scuola (aperta ufficialmente nel 1910, ma attiva pare fin dal 1906) era inviata a supporto della richiesta di un sussidio economico che la Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso di Buja aveva presentato al Consiglio Provinciale di Udine. Va ricordato, infatti, che tra gli scopi delle Società Operaie di Mutuo Soccorso (sorte un po’ in tutt’Italia tra il 1880 e la fine del secolo) vi era quello legato all'istruzione e alla formazione dei giovani, fornendo loro una base di nozioni tecniche utili per il loro futuro lavoro. La Società Operaia Agricola di Buja era stata fondata nel 1892 e fin da principio aveva fatto suo questo concetto, curando non solo la mutualità tra gli operai, ma anche i rapporti legati al mondo dell’istruzione, in particolare verso quei giovani che troppo presto erano stati allontanati dalla scuola ed avviati al lavoro, spesso anche all'estero, come appare dalle note seguenti. Fin dai primi anni di vita, la Società Operaia di Buja si pose all'attenzione dei competenti organi, per serietà ed iniziativa. Nella Mostra Agraria Provinciale, tenutasi a Udine tra il 14 e il 27 agosto 1895, essa era presente assieme ad altre consorelle, ed ebbe una menzione onorevole da parte dell’apposito Comitato, in rapporto alla sua breve esistenza. Nella relazione della giuria troviamo che la Società bujese era sorta nel 1892 e che al 31 dicembre 1894 contava 143 iscritti maschi (ma nessuna donna!); nel bilancio consuntivo dello stesso anno figuravano 13 soci contribuenti attivi, mentre 23 erano quelli sussidiati dalla Società. Tra interessi ed altri redditi patrimoniali, essa chiudeva l’anno con un introito di L. 1650,20 a fronte di L. 1023,83 di spese, con un patrimonio sociale netto, al 31 dicembre 1894, di L. 4467,45. Alla stessa Mostra Agraria Provinciale, era pure presente la Società di Mutua Assicurazione degli animali bovini di Buja, basata sul principio della mutua assistenza; nata nel 1884, era in quel periodo in decadenza e sostenuta principalmente dall’iniziativa di Mattia Calligaro. Come ogni Società Operaia, anche quella di Buja si autotassava per disporre di fondi da impiegare nelle varie iniziative proposte dal consiglio direttivo, anche se poi questi erano sempre insufficienti in rapporto alle esigenze che si presentavano di volta in volta. L’ufficializzazione delle Società Operaie da parte dello Stato permise loro di richiedere alla pubblica amministrazione dei contributi a sostegno dell’istruzione, di fatto sempre carente nella gran parte dei paesi. Riporta R. Corbellini (1993) che: … Fino al 1890 la Provincia stanziava sussidi per le scuole di arti e mestieri e di disegno, istituite in vari centri su iniziativa delle Società operaie e dei comuni (Udine, Pordenone, Gemona, Tolmezzo, Cividale, San Pietro al Natisone, S. Daniele, Tarcento, Spilimbergo). … Con delibera 10 agosto 1908 il Consiglio stanziava la somma di L. 6.000 a favore delle scuole d’arte e mestieri e di disegno ritenute meritevoli ed incaricava la deputazione d’erogare i contributi secondo le disposizioni di un apposito regolamenento … Il Consiglio nella seduta del 4 dicembre 1911 approvava un nuovo regolamento per l’erogazione dei sussidi alla scuole professionali operaie ed elevava il fondo a L. 10.000 … Questa premessa spiega quindi il tenore della relazione che la Società Operaia Agricola di Buja inviò alla Deputazione di Udine. In essa leggiamo: PREMESSE: La Società Agricola di M. S. di Buja già da diversi anni aveva, prima sussidiato, poi ritenuto come propria istituzione, le scuole di supplemento di studi per i giovani che, tolti immaturamente alla scuola,avevano bisogno di quel po’ di istruzione, richiesta all'’uomo per esercitare i diritti concessi dalle leggi politiche ed amministrative, ad ogni cittadino. Misero era il compito di queste scuole, perché in esse non vi era che il completamento, anzi una ripetizione, dell’istruzione obbligatoria impartita in ogni comune e venivano a riparare ai peccati dei genitori che distraevano i figli dalla scuola. Sopperito alcuni anni ai mali vecchi e raggiunta dal nostro Comune una sufficiente organizzazione nelle scuole, la Soc. Op. Agr. di M. Soc. ed Istr. pensò alla successiva istruzione dell’operaio e, seguendo l’esempio di altri paesi, istituì quest’anno una scuola di disegno applicato all'’industria. Scuola questa che è un avviamento alle vere scuole d’arti e mestieri a cui la Società Op. Agr. tende. Date le linee di massima, la società nominò una commissione speciale per la scuola di disegno, composta dai signori Umberto Barnaba, presidente; Ippolito Giorgini, Nicoloso Augusto, Tissino Michele, Gentilizi Egidio, consiglieri. La Commissione, udito il parere del prof. De Luigi, da molti anni direttore della scuola d’Arti e Mestieri di Gemona, compilò il programma di insegnamento, suddividendo le materie del primo anno in: Disegno geometrico e di costruzioni; Disegno ornato con applicazioni a forme geometriche; Lezioni di geometria, contabilità e nozioni varie. Furono rispettivamente chiamati quali insegnanti i Sign. Forte Ugo, Luccardi Modesto e Colussi Modesto, quale direttore didattico. La società ha provvisto i locali, come pure l’arredamento dai banchi fino ai modelli, questi forse ancora deficienti. Durante l’insegnamento si mantennero sempre le prescrizioni del prof. A. De Luigi, che fu di guida agli insegnanti e per i quali ebbe prima parole di incoraggiamento, indi di lode. RISULTATI DELL’ANNO. Iscritti n. 64 con frequenza media n. 48. Lezioni impartite: Disegno geometrico (lezioni da 3 ore) n. 56; Disegno ornato ore 56; Disegno di geometria e contabilità (da 2 ore) ore 49. Presenti agli esami e promossi: Disegno geometrico, presenti 35 e promossi 18; Disegno ornato presenti 42 e promossi 30; Disegno geometrico e contabilità, presenti 35 e promossi 25. La Scuola venne aperta a fine novembre 1910 e si chiuse il 31 marzo 1911. Gli esami furono fatti a metà marzo, epoca in cui alcuni allievi erano già emigrati all'’estero e specialmente per il disegno geometrico mancarono all'’esame 13 alunni che avevano frequentato bene la scuola. Per questi ed altri eventualmente si farà una sessione di esami nel prossimo venturo mese di novembre, all'’apertura del secondo anno e consisterà in due corsi con i programmi pareggiati a quelli della R: scuola di Gemona. Firmato Umberto Barnaba Presidente, Ippolito Giorgino, Nicoloso Augusto e Gentilizi Egidio consiglieri e geom. Michele Tissino relatore. Il successivo 24 aprile 1911, il consigliere provinciale F. Concari presentava al Consiglio Provinciale di Udine una relazione contenente una proposta di sussidio per alcune Scuole di disegno friulane. Questo è il testo. Onorevoli Signori Consiglieri, colla deliberazione 9 agosto 1909 Voi avete reso stabile lo stanziamento di L. 6.000 per le Scuole di Disegno e d’Arti e Mestieri per gli operai e la Deputazione, soddisfacendo alla richiesta di varie Scuole che desideravano che il sussidio venisse stabilito in misura determinata e fissa per potervi fare sicuro assegnamento nella compilazione dei loro preventivi e Voi, in seduta 8 agosto 1910 avete approvato il riparto quale risulta dall’elenco allegato 14 del bilancio provinciale pel corrente esercizio 1911. Anche se assegnata in modo continuativo, tale sussidio viene pagato solo se ed in quanto le scuole dimostrino di aver regolarmente funzionato e di aver corrisposto ai fini per i quali vennero istituite. Però essendo il fondo disposto dal Consiglio per intero erogato, non vi è più modo di sussidiare quelle altre Scuole che o sono sorte posteriormente al riparto, o non hanno presentato in tempo debito la domanda per essere comprese fra le beneficiate. Non è giusto che per questo si debba usare un diverso trattamento; anzi la Deputazione nel compilare l’elenco di riparto, si proponeva di sottoporre alle Vostre determinazioni per l’assegnazione di nuovi fondi le domande che dopo quell’epoca venissero eventualmente presentate. Infatti pervenne una domanda del Comune di FORNI DI SOPRA per quella Scuola d’Arti e Mestieri, la quale era stata aperta fino dal 1909 e frequentata da circa 50 alunni essendosi date in quell’inverno n°93 lezioni; nell’invernata 1910-11 fu frequentata da 48 alunni divisi in tre corsi e si tennero 85 lezioni. Il profitto fu ottimo e la Scuola è benissimo organizzata. Sono insegnanti per il disegno il sign. Francesco Ius e per la geometria il sacerdote Valentino Zurino. Altra domanda pervenne dal sindaco di PORPETTO per quella Scuola di Disegno che fu istituita nell’ottobre 1910 e che funziona regolarmente con 22 alunni iscritti. Insegnante è il sign. Romanello Riccardo. Una terza domanda è pervenuta dal Comitato pro incremento piccole industrie agricole in MARTIGNACCO a favore di quella Scuola festiva di disegno aperta nel novembre 1910 e che funziona regolarmente a vantaggio degli Artieri del Comune di Martignacco e paesi vicini. Gli iscritti furono 74, gli ammessi 43 che frequentano assiduamente e con profitto la Scuola. Ne è insegnante il prof. Milanopulo di Udine. La scuola di disegno di OVARO istituita da pochi anni, nell’or decorso è sorta a vita nuova dando frutti insperati. Vi sono iscritti, divisi in tre corsi, con due giorni di lezione per settimana e per corso e quindi con una lezione di 2 o 3 ore ogni giorno escluse le domeniche. V’insegna col massimo zelo i rudimenti di geometria, ornato ed architettura nonché la modellazione dell’argilla e successiva trasformazione dei lavori modellati in gesso, il maestro della locale Scuola superiore. Anche questa scuola ha chiesto un sussidio alla Provincia e ne è veramente meritevole. Anche la scuola di disegno di CISERIIS che divisa in due corsi impartisce, ad opera del direttore didattico Pietro Giongo, lezioni domenicali di due ore da dicembre a tutto giugno ad una trentina di allievi, ha chiesto un sussidio. Vi si insegnano elementi di disegno geometrico ed ornato ed il profitto è veramente notevole. La scuola per iniziativa di quell’Amministrazione comunale fu istituita al principio dell’ anno scolastico 1908-09. La Scuola di Disegno applicata all'industria di BUJA istituita nel corrente anno scolastico fu aperta nel novembre 1910 e chiusa il 31 marzo 1911. Vi si iscrissero 64 alunni e frequentano le lezioni 56. Furono impartiti gli insegnamenti di disegno geometrico e costruzioni dal sign. Forte Ugo, di ornato dal sign. Vittorio Luccardi e di geometria e contabilità dal sign. Colussi Modesto Direttore didattico, seguendo le prescrizioni ed i programmi del prof. A. De Luigi della Scuola d’Arte di Gemona. Il profitto fu veramente ottimo, i mezzi sono assolutamente adeguati, donde la convenienza di accogliere la domanda di sussidio. Infine ha chiesto un sussidio anche la Scuola serale di disegno di FAEDIS istituita due anni or sono a cura del Comune. Ivi insegna con zelo e competenza il prof. cav. Gaetano Papi. Nello scorso anno si ebbero 80 alunni iscritti e nel corrente 110 divisi in tre corsi. La frequenza fu regolare ed il profitto veramente notevole. Tenendo per base l’ammontare dei sussidi già accordati alle altre scuole, ed avuto riguardo all'’importanza di quelle che ora si sono presentate, la Deputazione crede che si possa concedere: · alla Scuola d’Arti e Mestieri di Forni di Sopra un sussidio di L. 100 · alla Scuola di disegno di Porpetto L. 100 · alla Scuola di disegno di Martignacco L. 100 · alla Scuola di disegno di Ovaro L. 100 · alla Scuola di disegno di Ciseriis L. 100 · alla Scuola di disegno di Buja L. 150 · alla Scuola di disegno di Faedis L. 150. Alla qual somma per il corrente anno si potrà provvedere col fondo per le spese impreviste, mentre per l’avvenire figurerà nel bilancio in aggiunta allo stanziamento per sussidi alle Scuole di Disegno d’arti e Mestieri per gli operai. Anche questi sussidi verranno naturalmente pagati solo in seguito ad una relazione comprovante il regolare funzionamento ed il profitto ottenuto. (Omissis). Con queste premesse la Scuola di disegno proseguiva nell’opera d’istruzione della gioventù operaia bujese; infatti l’anno successivo, in data 30 aprile 1912, la Società Operaia Agraria di Buja inviava alla Deputazione Provinciale la relazione morale e finanziaria della Scuola di disegno, allo scopo di poter accedere al relativo contributo. Buja, li 30 aprile 1912. E’ questo il secondo anno di esercizio della scuola di disegno applicato all'industria, istituita da codesta Spett. Società Operaia di M. S. ed Istruzione e la Commissione speciale di Vigilanza della scuola stessa è orgogliosa di poter riferire alla Società istitutrice, ai soci ed agli Enti che aiutarono la scuola coi loro sussidi –ed ai quali fin d’ora invia un caldo ringraziamento- che i risultati anche quest’anno sono soddisfacenti anzi lusinghieri. La commissione sente pure l’obbligo di un ringraziamento speciale all'On. Ancona, deputato del Collegio (di Gemona; n.d.r.) il quale mostrò largo aiuto morale, con le sue visite alla scuola dando incoraggiamento ad insegnanti ed allievi, per i suoi sussidi pecuniari e per aver dato la prima spinta ad un arredamento di materiale scolastico col fornire la scuola di pregevoli modelli di gesso. La scuola venne aperta i primi del mese di novembre e chiusa la seconda metà di marzo; gli iscritti raggiunsero il numero di cinquantacinque, di cui qualcuno abbandonò il corso dopo il primo bimestre, ed altri furono iscritti nel secondo, in modo da avere una frequenza media di quarantacinque alunni. L’insegnamento venne diviso in due sezioni con due diversi insegnanti e cioè: Disegno ornamentale con applicazione a forme geometriche, insegnante sign. Vittorio Luccardi; disegno geometrico con applicazione alle costruzioni, insegnante sign. Ugo Forte. Durante il periodo di scuola vennero impartite n° 170 lezioni di cui 94 diurne da ore tre e 76 serali da due ore. Le presenze in tutto l’anno furono di 2296 alle lezioni diurne con una media di 25 allievi; per le lezioni serali, presenze 1500 con una media di 20 allievi. Fra gli iscritti si trovano vari giovani che già frequentano, nella qualità di apprendisti, officine o laboratori di fabbro ferraio, falegname, ecc. i quali si presentavano di preferenza alle lezioni serali e festive, mentre gli altri, abitanti nelle borgate di Tomba, Sopramonte, Zeglianutto, ecc. perché distanti dalla scuola, frequentavano le sole lezioni diurne. L’insegnamento si svolse sul programma che qui per sommi capi si riassume: SEZIONE ORNATO Corso 1°: Principi di disegno, foglie varie a semplice contorno ed esperimenti di chiaro-scuro, forme libere ed iscritte in figure geometriche. Corso 2°: Copie d’ornato a chiaro scuro di vari stili, ombre a mezza macchia od a tutto effetto, elementi di figura, sempre a forme libere ed obbligate. SEZIONE DISEGNO GEOMETRICO Corso 1°: Esercizi di geometria piana, applicazioni della geometria al disegno geometrico, sagome di architettura, dettagli di costruzioni. Corso 2°: Dettagli di costruzioni di semplici fabbricati, dettagli costruttivi per falegnami, fabbri, tagliapietre, ecc. Disegni di semplici facciate di case operaie, principi di calcoli preventivi. La frequenza nelle due Sezioni presenta qualche differenza e, per lo stesso numero di lezioni si ha, di giorno 1217 presenze nella sezione ornato e 1079 nella sezione geometria ed architettura. I giovani trovano maggior svago nel disegno ornamentale che non nelle forme geometriche e non conoscono la necessità e l’importanza di queste; la differenza però non è molto grande ed anzi nelle lezioni serali oltre che essere pareggiata, si hanno due presenze in più per il disegno geometrico. La frequenza poi varia da alunno ad alunno e con piacere si è potuto constatare che 15 allievi si presentarono ad oltre 130 lezioni, che è molto quando si pensa che il paese è sparso, che la scuola si fa nella stagione invernale e con 76 lezioni di notte. A chiudere questi dati statistici si riferisce che i promossi nei due corsi sono 26 e che vari allievi che pur mostravano buona attitudine e profitto, non poterono presentarsi all'’esame perché già emigrati all'’estero e per i quali si potrà provvedere con altro esame alla riapertura della scuola. Ed ora la commissione sente l’obbligo di mandare un ringraziamento ed una lode agli insegnanti che con tanto zelo e sacrificio si prestarono al loro difficile compito.
RESOCONTO FINANZIARIO
Risulterebbe così che la Società contribuisce alla Scuola di Disegno per L. 112,30 per il corrente anno, però il contributo è di qualcosa superiore, perché il materiale scolastico residuo del decorso anno era di circa una cinquantina di lire di più di quello esposto in attivo all’articolo 8. si deve pure notare che un sussidio di L. 50 dell’Onorevole Ancona dato durante il corrente anno scolastico (novembre-marzo) fu compreso nel conto della società Operaia, chiuso in gennaio dell’anno decorso. Per i soci della Società è pur bene notare che sul conto consuntivo di essa nel corrente anno non avranno a figurare L. 100 consegnate agli insegnanti fino dal novembre decorso, per acquisto modelli e testi per la scuola e figuranti in minor introito del decorso esercizio, ma che risultano dal conto speciale della scuola. Il venturo anno – terzo di esercizio - la scuola sarà completata per il programma di insegnamento, maggiore sarà il lavoro e la spesa e per ciò maggiore il contributo della società Operaia; ma dato uno sguardo ai resoconti dei primi due anni, ognuno potrà convincersi del vantaggio che la scuola da ai giovani, ponendoli in grado di saper lavorare e di ottenere un maggior compenso. La società Operaia che si è tolta dal semplice scopo della mutua carità elevandosi al grado di educatrice, continui nella sua via sì bene iniziata.
Tra i documenti contabili della società Operaia di quell’anno relativi alla Scuola, troviamo infine, in data 4 aprile 1911, il seguente bilancio consuntivo per l’anno scolastico 1910-11:
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE: - - - - - - - ; Archivio della Deputazione Provinciale di Udine: atti dal 1866 al 1940; busta 952:Scuole d’arte e mestieri; Archivio di stato di Udine. --------------; Relazioni sulle Mostre Agrarie Provinciali e concorso internazionale di macchine agricole, in Udine dal 14 al 27 agosto 1895; Ud. 1895 (sub Società Operaie di Mutuo Soccorso; cap. VI) R. Corbellini - La Provincia del Friuli: atti dal 1866 al 1940; Accademia di Scienze, Lettere e arti di Udine; 1993 G.Ellero – L. Bros; Buja, terra e popolo; Comune di Buja 1982 G. C. Menis - Colori del Friuli nella pittura di Enrico Ursella; catalogo della mostra a cura del Comune di Buja) Pordenone 1983 G. C. Menis - Un secolo di “Società Operaia a Buja” 1892-1992; a cura della S.O.M.S.I. di Buja; Buja 1992 |