La fiaccolata di Natale ha dieci anni di Marisa Comoretto | |
La fiaccolata di Natale è nata dieci anni fa da un’idea di Guido Brini appartenente al gruppo amîs di mont. Lui aveva in mente di fare qualcosa che unisse i bujesi delle varie frazioni superando certi campanilismi che, dopo il terremoto del 1976, si erano riacutizzati. Il suo sogno era quello di far partire dei cortei con le fiaccole dalle piazze delle borgate di Buja per raggiungere poi insieme la piazza di Monte ed assistere, la notte di Natale, alla messa di mezzanotte nella Pieve di S. Lorenzo. Il problema era che i lavori di restauro della Pieve non erano ancora stati ultimati. Si decise ugualmente il 24 dicembre 1993 di far partire la prima fiaccolata dalle piazze di S. Stefano, S. Floreano e Madonna per ritrovarsi tutti in Monte dove venivano offerti il tè ed il vino brulé assieme agli auguri di buon Natale. In quel periodo gli amîs di mont avevano saputo che un bambino malato doveva seguire cure molto costose; si decise di aiutare la sua famiglia con le offerte raccolte durante la vigilia di Natale. La partecipazione dei bujesi, a dire il vero, la prima volta era stata scarsa. Nonostante ciò l’iniziativa continuò ed i partecipanti aumentarono anche se qualche volta pioveva ed una volta persino nevicava. Di anno in anno si alternarono la Banda Cittadina di Buja e la Banda Filarmonica di Madonna esibendosi nei brani del loro repertorio. Purtroppo nel 1997 Guido Brini morì. I suoi amici decisero di continuare ciò che lui aveva fortemente voluto. Così ogni anno, ai primi di novembre, il gruppo che negli anni si è arricchito di altri componenti, si riunisce per organizzare un’altra fiaccolata che ha sempre come motto il tuo aiuto è una speranza. In questi dieci anni, le offerte sono state portate ad alcune famiglie con bambini gravemente ammalati; in uno di questi incontri, abbiamo conosciuto il piccolo Luca ed i suoi genitori che hanno dimostrato un grande coraggio quando il loro bimbo è mancato, infatti hanno fondato l’Associazione Luca che si occupa di dare supporto logistico, psicologico ed economico alle famiglie con bambini malati di neoplasie. Gli amîs di mont inoltre adottano da alcuni anni un bambino a distanza. La prima bimba si chiama Sandhya, abita in India ed ora è diventata insegnante, la seconda si chiama Anchali, ha nove anni e spesso ci scrive per ringraziarci ed informarci dei suoi progressi scolastici. Nel 2001 è stata fatta un’offerta per gli arredi della Pieve di S. Lorenzo riconsegnata alla comunità bujese nell’agosto 2002. Ora si spera di poter ottenere qualche aiuto per riscaldarla perché l’idea di Guido, quella di fare la fiaccolata la vigilia di Natale concludendo con la Messa di mezzanotte, è ancora nel cuore degli amîs di mont e di tutti quelli che apprezzano il ritorno alle tradizioni, al Natale vero, senza tanto chiasso eppure così bello! |