INDIETRO

Addio anni '80

La «Bujese» ha fatto 30

... e quest'anno farà 31

 

Nello scorso anno la Polisportiva Bujese ha festeggiato i trent'anni di attività. "L'Associazione è parte integrante del mosaico di forze sociali che compongono la fisionomia di Buja e ha raggiunto connotati di maturità che la pongono (... ) nella storia della nostra comunità" Una definizione, questa del Sindaco di Buja Gino Molinaro, che più di ogni altra rispecchia ciò che è l'A. P. Buiese: trent'anni di storia, di vita della sua comunità... e non è poco.

Abbiamo incontrato Renzo Novello, Presidente della Bujese, perchè ci parli dell'Associazione, del suo passato, del suo presente, dei programmi per il futuro. "L'Associazione nasce ufficialmente nel 1959 in risposta ad un amore per il calcio che ha fatto la sua comparsa ancora agli inizi del secolo anche da noi e la sua attività continua anche oggi". La sua storia è lunga e le fortune calcistiche dell'Associazione videro nel decennio '70/80 la loro massima attività con la squadra in prima categoria e con brillanti piazzamenti.

Il 1979 inoltre vide il riconoscimento, da parte del CONI alla Bujese, dell'opera che la società aveva svolto nel settore giovanile ed all'associazione venne assegnato il C. A. S. (centro addestramento allo sport) che comportò l'introduzione di programmi, oltre che puramente sportivi, anche sociali per il gran numero di giovanissimi ragazzi che confluirono nella società. Negli anni immediatamente, seguenti, con la prima squadra in seconda categoria, iniziarono gli sforzi per risalire nella categoria superiore, sforzi che nell'immediato non diedero risultati positivi. Fu il settore giovanile invece ad iniziare la sua ascesa e a dare i primi frutti in risposta al molto impegno prodigato. Dagli anni ottanta agli anni novanta. Il cammino della Bujese è stato lungo, ora la prima squadra milita nel campionato di promozione,

la massima categoria a livello dilettantistico, sia pure con qualche difficoltà. I suoi obiettivi sono molti ed ambiziosi iniziando con la volontà di ricreare un settore giovanile forte e vitale in grado di soddisfare le esigenze della prima squadra. Attualmente la Bujese raccoglie quattro squadre: quella che milita in Promozione, l'Under 18, gli Allievi ed i Pulcini, ma le difficoltà alle quali dover far fronte non sono né poche né di poco conto: mancano dirigenti appassionati che seguano le squadre giovanili, quelli attualmente presenti fanno già molto, moltissimo e non si può chiedere loro di più. E poi le strutture: ora le attrezzature di base sono poche e poco funzionali.

Un solo campo di calcio per disputa re le partite e fare gli allenamenti è veramente poco. "Chiediamo all'Amministrazione comunale una maggiore attenzione ed una maggiore disponibilità perchè lo sport è importante, importantissimo, soprattutto per i giovani - asserisce Renzo Novello -. La struttura che abbiamo è stata edificata nel '76 ed ancora oggi non è finita: giocare sul nostro campo è a dir poco difficoltoso. Pur comprendendo le difficoltà ed i molteplici impegni dell'Amministrazione, chiediamo questo minimo di attenzione nei confronti dello sport". Abbiamo parlato del passato e del presente, e per il futuro? "Programmi per il futuro ce ne sono molti così come speranze.

La principale, come ho già detto, è sviluppare maggiormente il settore giovanile e anche cercare di coinvolgere maggiormente le società vicine, cosa non facile forse per i vecchi discorsi legati al «campanile»"'. Ma un coinvolgimento è necessario e sono molte le società che, oggi, lo hanno capito. Stare insieme per fornire un servizio migliore, unire le forze per essere più forti in qualsiasi campo, dalla disponibilità di un numero maggiore di ragazzi fino ad arrivare ad un "peso politico" consistente, avere più forza per chiedere attenzione verso lo sport. Ma torniamo a Renzo Novello

"la nostra società, da circa tre anni, ha ripreso, la tradizionale "Festa di Primavera", quella che tutti conoscono come la "Festa del Toro", e per quest'anno, visto che la sua scadenza è in contemporanea con il campionato del mondo, speriamo di realizzarla nello stesso momento in cui i Mondiali saranno a Udine e farla inserire tra le manifestazioni di Udine '90". La nostra breve chiacchierata si conclude qui.

L'augurio è d'obbligo: alla Bujese altrettanti trent'anni di successi e di soddisfazioni iniziando con l'augurio per la prima squadra, che sta vivendo momenti difficili, per arrivare alla realizzazione di un grande vivaio, non solo per il bene della società e della squadra maggiore, ma anche e soprattutto per i ragazzi che amano, in primo luogo come sport, proprio il calcio. Un ultimo pensiero, e «tirata di orecchie», al pubblico che molto più numeroso, e molto più fiducioso, dovrebbe seguire la società. Ricordiamoci: vincere non è tutto.