Due anni di sport di Aita Romano | |
Da due anni a questa parte Buia si è sportivamente ingigantita. Alle varie discipline già funzionanti si sono aggiunte delle nuove. Pertanto gli argomenti da snocciolare, in questa occasione, sono diversi. Iniziamo la rassegna con lo sport che ha più ascendente sulle masse: il calcio. CALCIO: Sorvolando sulla lunga serie di ottimi piazzamenti della squadra ammiraglia in seconda categoria e sulla nuova esperienza in prima categoria, in cui raggiunse l'inatteso quanto prestigioso secondo posto, precedendo avversari di provata esperienza e nota fama, eccoci di fronte al campionato 70-71. La prima fase, in netta contrapposizione con quella disastrosa dell'annata precedente, è stata incontrastata col vantaggio dell'imbattibilità e del comando in classifica per l'intero girone di andata. A fine annata il definitivo terzo posto conseguito rimane sempre una considerevole conquista che le ha accreditato la nomea di squadra protagonista. Nel campionato 71-72 si sono registrate delle incrinature nella condotta della squadra, determinate da inspiegabili crisi interne per fortuna presto superate ma con una certa ripercussione in classifica. Dopo la partecipazione alla Coppa Italia iniziata con tanto entusiasmo e speranze, eccoci al campionato in corso con il rinnovo del direttivo e del direttore tecnico costretto, da necessità superiori, ad assolvere al duplice, logorante compito di allenatore e giocatore. La sua scesa in campo, dopo un inizio di campionato poco edificante, è servita a riportare i compagni ad un'improvvisa impennata con l'avanzamento ai primi posti in classifica. Ma dalla conclusione del girone di andata la nuova serie di sventure fa sì che la parabola ascendente ripieghi verso il basso. Quali le ragioni? Parecchie, ma quella predominante è di ordine disciplinare. Comunque, al punto attuale, la situazione non è disperata: per rimediarvi basterà, come in altri casi, rimboccarsi le maniche e ripartire con determinazione. Accanto alla prima squadra ci sono delle altre, sempre sotto il direttivo della Polisportiva, che meritano la nostra attenzione. La terza categoria è costituita da giovani e non più giovani (ex titolari) non ancora propensi ad attaccare al chiodo ie scarpe bullonate, che giocano per pura passione e senza il minimo compenso. I loro allenamenti settimanali sono costanti ed il profitto soddisfacente. Dove necessariamente e doverosamente si guarda con vivo interesse è il vivaio rappresentato dai giovanissimi, dagli allievi e dagli Juniores: complessivamente un piccolo esercito alle dipendenze di un allenatore appassionato e fatto su misura. L'inserimento, in quest'ultimo periodo, di una mezza dozzina di Juniores nella prima squadra (uno finito all'Udinese) dimostra i buoni risultati di un lavoro razionale e costante. PALLACANESTRO E CARATE'. Due sport appaiati non per le loro caratteristiche, assolutamente discordi, ma perchè rappresentano attività di recente costituzione con la stessa sede nell'ampia ed accogliente palestra della nuova Casa della Gioventù. Sotto la direzione di un valido professore, ai corsi di pallacanestro partecipano attualmente una settantina di giovanissimi allievi suddivisi in sei squadre. Gli accurati allenamenti settimanali sono fissati dalle ore 15 alle 18, 30 del lunedì e del mercoledì. In previsione dei prossimi giochi della gioventù che avranno iuogo a Udine in aprile, in sede si va effettuando un torneo interno a fine preparatorio-selettivo. Il caratè, sport orientale poco conosciuto nei nostri ambienti, rappresenta la grande novità. Solo una quindicina sono gli iscritti ma tutti dotati di una spiccata attitudine e di ferma volontà. Anche questo primo corso, iniziato in ottobre sotto la direzione di quattro cinture nere e una marrone, prescrive due allenamenti settimanali: il martedì e il giovedì dalle ore 19 alle 21. In giugno i partecipanti. in un impegnativo torneo riservato a tutti i club della Provincia, saranno chiamati a dar prova delle loro capacità. SCACCHI: Disciplina, questa, non propriamente sportiva che in questi ultimi tempi si è largamente diffusa. Dalla recente costituzione del circolo scacchistico, con sede ad Urbignacco, l'interesse è andato progressivamente aumentando. I diversi soci, superato il periodo iniziale di rodaggio, nei confronti diretti sono andati via via rinfrancandosi fino ad imporsi. Tra le ultime competizioni interessantissima quella simultanea, disputata in sede, in cui un campione adottivo del Friuli e di fama internazionale ha contemporaneamente gareggiato contro 21 irriducibili avversari di diversi Club, sostenendo vittoriosamente altrettanti incontri. EQUITAZIONE: Accanto alle associazioni sportive di recente realizzazione và aggiunta quella di un circolo ippico, ben attrezzato e ben organizzato. La sede, suggestiva e tranquilla, è situata nella verde piana dei «Casali Leoncini», accanto alia zona industriale di Rivoli-Osoppo. Il circolo dispone di due maneggi, uno coperto e l'altro all'aperto. La silenziosa zona offre la possibilità di distensive passeggiate (sempre a cavallo) lungo le tranquille e invitanti strade campestri e attraverso i frondosi pioppeti. Il maneggio funziona tutti i giorni, escluso il lunedì, e i cavalli per le esercitazioni-escursioni, attualmente a disposizione, sono diciotto. I frequentanti di tutte le età e di entrambi i sessi, affluiscono dall'intera provincia. Per una maggiore distensione il circolo dispone, inoltre, di quattro campi di tennis in terra rossa, di quattro campi di bocce e di tiro con l'arco. Attualmente si sta lavorando sodo per trasformare il vecchio e diroccato casale in una accogliente trattoria con alloggio di tipo prettamente agreste. CACCIA E PESCA: In queste due affini attività ricreative i complessivi 500 soci, maggiormente consapevoli delle leggi che tutelano la selvaggina e la pesca, risultano più che mai abili nell'usare i mezzi a disposizione. Ciò è dimostrato dai frequenti colpi grossi effettuati dai più esperti. L'inconveniente, purtroppo, sta nel fatto che mentre gli armati di fucile, durante il prescritto periodo di cacciagione, per tentale una maggior fortuna, sono costretti a spostarsi in altre zone scomode, i provvisti di lenza invece devono soccombere all'invasione altrui. La ragione, in quest'ultimo caso, sta nella nota prelibatezza delle trote rosate che popolano i nostri chiari corsi d'acqua ancora risparmiati dal dannoso inquinamento. BOCCE: Sulle orme dei vecchi campioni la passione delle bocce a Buia è rinata come d'impulso. La società, fondata nell'autunno del 1970 con un'ottantina di iscritti di tutte le età, era attesa alle decisive competizioni. Ad oltre due anni di distanza il responso è più che incoraggiante: compattezza nel direttivo, affiatamento e costanza tra i soci. Fatto il rodaggio fra le proprie mura nelle gare libere a tutti gii iscritti, gli audaci sono usciti a fare le ossa sui campi più difficili. Dopo un periodo di magra, ecco nelle diverse gare provinciali i primi discreti piazzamenti, quindi via via le meritate vittorie. A Buia, ora, la passione per le bocce è inarrestabile; si sente pero la mancanza di campi coperti. Si auspica, pertanto, una immediata e decisa soluzione del problema. CICLISMO: Attività agonistica, in paese, immeritatamente alla deriva: questo, soprattutto, per l'assoluta mancanza d'interesse. Un solo germoglio appare sulla scia dei nostri trascorsi campioni: Edmondo Pezzetta di Tomba, un ragazzo che in fatto di pedale ci sa fare. Più volte, infatti, il suo nome è salito agli onori della cronaca per i successi riportati nelle competizioni regionali e nazionali. Uno solo però è troppo poco: bisognerebbe che altri si avviassero a questa disciplina una volta tanto ambita e tanto seguita. ALPINISMO: Si conclude questa carellata con lo sport che ha l'efficace potere di accomunare maggiormente gli animi elevan doli spiritualmente e temprandoli fisicamente: l'alpinismo. Soffermiamoci brevemente sullo sci. Diversi sono i buiesi che in questa stagione si portano sui campi di neve. Parecchi di essi, in prevalenza ragazzi, frequentano i corsi di preparazione con soddisfacenti risultati. Per quanto riguarda le escursioni e le arrampicate il discorso si fa più lungo. Le gite organizzate dal CAI locale hanno registrato, in questi ultimi due anni, sempre il pieno: non ci sono montagne delle Alpi Giulie, Carniche e Dolomitiche, di una certa attrattiva, che non siano state raggiunte. Le serate, con proiezioni di diapositive e filmine a carattere alpino, hanno suscitato tra i soci e simpatizzanti grande interesse. Ma l'impegno veramente sublime che quest'anno il Direttivo si è assunto, consiste nella pubblicazione e la diffusione di un libro sul nostro grande scalatore Angelo Ursella tragicamente scomparso, in una temeraria scalata sull'Aiger in Svizzera, il 17 luglio 1970. Nell'opera, che si prefigge di far conoscere a tutti la spiccata personalità del nostro sestogradista, troppo velocemente passato nella sfera dell'alpinismo, sono accuratamente raccolti i numerosi suoi appunti sulla sua intima vocazione e le sue più memorabili imprese. |