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Sport  buiese alla  ribalta

di Aita Romano

 

Anche se ai nostri tempi è spesso frainteso e usato come mezzo redditizio, lo sport rimane sempre un buon impiego del tempo libero, un'attività educativa, un ideale che richiede, per praticarlo coscienziosamente, un costante sforzo fisico, morale ed intellettuale. Lo sport è anche un polo d'attrazione per i giovani che in esso trovano il modo di esprimere, di condizionare la loro esuberanza la quale, altrimenti, potrebbe sfociare in modo deleterio.

Merita pertanto praticato e seguito con interesse: è quanto avviene a Buia. Ecco in breve una panoramica della situazione locale in questo campo.

1973/74: Tutte le discipline hanno registrato un'attività perseverante costellata da vittorie ambite e meritate.

CALCIO — Iniziando, come di consueto, dallo sport predominante, il calcio, si può con entusiasmo asserire che il ritmo dei successi non accenna a diminuire anzi, in quest'ultimo periodo, assume addirittura un'impennata.

Il campionato 1973/74, per il modo categorico con cui è stato superato, merita registrato sugli annali del fotbal buiese. La squadra di Tonino aveva iniziato le nuove fatiche con legittime speranze ma l'improvvisa perdita, causa incidente calcistico, di Giuseppe Calligaro, uno dei migliori portieri di prima categoria, l'aveva messa seriamente in crisi con il conseguente e progressivo declino verso il fondo classifica. Il rientro tra i pali, nel girone di ritorno, del sempre valido e generoso Nino Carmassi ha ridato ai vecchi e nuovi compagni di squadra quella carica e fiducia necessarie per risalire la corrente fino ai primi posti in classifica.

E l'attuale campionato 1974/75? A quanto pare una rivelazione. Superato il pericoloso decollo, la Buiese, in virtù di una maggiore coesione, di un maggior impegno agonistico e soprattutto di una maggiore fiducia in se stessa, si riassesta, diventa più aggressiva, quindi tecnicamente ammirevole e le vittorie clamorose, incontrastate, si susseguono fino a farle assaporare lo scettro del comando. Questi i rosei giudizi e la meritata posizione della squadra di Carmassi, attuale allenatore, alla conclusione della prima fase di campionato. E i pronostici per il resto della piacevole, discussa contesa? La risposta, naturalmente, agli atleti e alla dea bendata. Certo è che mai come quest'anno e così in anticipo la Buiese ha dimostrato di possedere le carte in regola per aspirare al trionfo finale. Il fiorente vivaio di Albertini sta evidentemente dando una mano per la riuscita del grande passo. In vista di questa possibilità il presidente Nicoloso, che ha sostituito Molinaro, è all'opera per un maggior potenziamento della squadra.

BOCCE — Dopo la sfera di cuoio la priorità, di diritto, spetta alle sfere metalliche. Sono trascorsi appena quattro anni dalla costituzione della società e i bocciofili buiesi sono all'avanguardia in Provincia. Un progresso favoloso se si considera che la maggioranza dei neo campioni ha iniziato ad impugnare le bocce col nascere del sodalizio. Più che i commenti c'entrano i fatti, quindi, per aver un'idea dell'exploit della nostra società, basta rivolgerci ai piazzamenti da essa conseguiti nell'ultima stagione 1974 in gare a coppie a livello nazionale, regionale e provinciale.

Iniziamo col preziosissimo secondo posto conseguito nella gara nazionale di Adegliacco a 256 coppie. Procedendo: nella gara regionale di Branco i buiesi si sono classificati primi assoluti, nella regionale di Feletto Umberto secondi e nella regionale di Codroipo, a 128 coppie, terzi; nella gara provinciale a 64 coppie di Pasian di Prato sono risultati invece primi, nella provinciale

di Basaldella secondi, nella provinciale di Aprato (Tarcento) terzi e nella provinciale di Rive d'Arcano secondi e quarti.

Onori anche agli allievi che, non volendo essere di meno dei veterani, hanno conseguito un inaspettato secondo posto nella gara individuale provinciale di Chiavris e un consistente terzo posto in quella al Villaggio del Sole.

PALLACANESTRO - CARATE' - JUDO

Sono sports di recente adozione a Buia, ma altrettanto precoci avendo trovato nell'ampia ed attrezzata palestra della Casa della Gioventù la sede ideale. Quivi le lezioni, cui partecipano con entusiasmo intere frotte di giovani non solo di Buia, sono tenute settimanalmente da insegnanti qualificati e appassionati. Le competizioni, iniziate timidamente, sono d'incentivo per una più approfondita preparazione tecnica ed atletica. Per l'annata in corso sono in previsione incontri di calendario di massimo rilievo.

CACCIA E PESCA — Scostandoci un pochino dallo sport vero e proprio ci imbattiamo in due attività ricreative affini che a Buia, data la configurazione fisica e faunistica della zona, trovano un autentico esercito di seguaci. I complessivi 500 e più soci, nei periodi prescritti dalla legge, si sentono moralmente impegnati nel dimostrare la loro abilità mettendo quindi in evidenza i carnieri e i cesti ricolmi.

I cacciatori più esigenti, per la caccia grossa, si trasferiscono altrove; i pescatori organizzano gare di pesca sulle proprie acque partecipando, nel contempo e con ottimi risultati, a quelle indette dalle associazioni consorelle. L'anno 1975 è stato salutato con la conquista, da parte dei nostri appassionati di lenza, del primo trofeo assoluto a Cornino.

CICLISMO — Il ciclismo a Buia è sempre stato di casa. Negli anni trenta e quaranta è stato addirittura all'avanguardia nella regione. Ora, dopo un periodo di assenteismo dovuto a vari fattori, sembra rivivere i tempi migliori. Le gare, infatti, non mancano e l'entusiasmo è in netta ripresa. Lo scorso anno sono state effettuate diverse competizioni organizzate da vari Enti. Memorabili quelle dei veterani a Madonna, degli allievi a Sottocostoia e a Tonzolano dove, inoltre, è stata effettuata una ciclocampestre di grande risonanza.

Per salvaguardare ed incrementare la passione del pedale è sorta in paese, grazie ad alcuni appassionati e sotto il patrocinio della Polisportiva, l'associazione ciclistica buiese, che si prefigge programmi veramente allettanti.

ALPINISMO — La passione per la montagna ha messo salde radici nel cuore di molti buiesi. Per rendersene conto basta trovarsi di domenica, in estate, prima dell'alba in piazza Municipio. Gli escursionisti, camicia a quadri, pantaloni di velluto, maglioni e calzettoni vivaci, scarponi e zaino in spalla, arrivano silenziosi, alla spicciolata, accanto alla fontana. Nel giro di pochi minuti la piazza brulica di giovani, e non più giovani, in attesa del pullman o di altri mezzi che li porteranno ai piedi delle sospirate vette, al canto di ".... si va sulle montagne.... ".

Non ci sono massicci o vette o percorsi famosi delle Alpi Car-niche, Giulie e Dolomitiche di una certa attrattiva che non siano stati raggiunti. Tanto per ricordarne alcuni: Monte Cavallo (Passo Pramollo), m. Reifchofel (Austria), Sentiero Chersi (Alpi Giulie), gruppi delle Tofane e di Brenta con Sentiero delle Bocchette (Dolomiti), Creta Forata, m. Prisojnik (Jugoslavia), Co-glians, gruppi Cristallo e Civetta (Cadore), m. Hochstadl (Austria).

Il direttivo, per la prossima stagione, ha già varato un intenso programma; nel frattempo i soci, accanto alle fresche leve, si sgranchiscono le membra sui non lontani campi di sci e si ritrovano di sera per rivivere e commentare i suggestivi filmati alpinistici e le fedeli diapositive riprese durante le indimenticabili ascensioni.

Con la pubblicazione del libro "Montagne e volontà", l'associazione ha soddisfatto l'impegno morale ed affettivo nei confronti del grande rocciatore, Angelo Ursella perito nell'atto di coronare la sua più temeraria impresa: la conquista dell'Aiger.

La rapida carrellata sulle attività sportive locali termina qui, con l'augurio che tutti i giovani, nel tempo libero, si dedichino allo sport per salvaguardare non solo la loro salute fisica, ma soprattutto quella morale e spirituale.