Il Campionato Italiano di ciclocross a Zegliacco di Roberto Bortolotti | |
Nella attività svolta dalla A.C. Bujese, il ciclocross è una specialità che ha sempre trovato ampio spazio e considerazione sia sotto il profilo agonistico sia su quello organizzativo. La gara di ciclocross di Avilla di Buja fa parte dei ricordi di tutti gli atleti del Triveneto che in circa venti anni hanno partecipato alle gare del glorioso Trofeo «Al Fogolâr», e grazie a queste gare la società ha avuto modo di imparare e di migliorare continuamente l'esperienza organizzativa. Nel 1995 sotto la presidenza di Roberto Bortolotti si era incominciato a parlare della possibilità di organizzare a Buja un campionato italiano di ciclocross, anche la stampa ne aveva dato ampio risalto riconoscendo alla Ciclistica Buiese ottime referenze organizzative. Causa l'insufficiente copertura economica fu decisa la rinuncia. Quel Campionato Italiano fu organizzato dal G.S. Flagogna il 15 gennaio 1996 a Monte Prât. Il discorso fu ripreso l'anno successivo con il nuovo presidente Walter Locatelli, e grazie al coinvolgimento di Enzo Cainero e di Ivano Fanzutto, si gettarono le fondamenta di un progetto che prevedeva l'individuazione di un percorso adeguato, testarlo con manifestazioni via via più importanti e nell' arco di 5 anni finalizzare il programma con l'organizzazione del Campionato Italiano. Il percorso fu individuato ai piedi del ricostruito castello di Zegliacco nel vicino comune di Treppo Grande, dove gli organizzatori hanno trovato un alleato formidabile per quello che la natura aveva già predisposto, infatti il percorso è stato da tutti apprezzato per il lato tecnico e spettacolare tanto da essere definito «teatro del ciclocross». Il preludio a questo importante appuntamento si ebbe il 24 gennaio 1999 con il Campionato Italiano per amatori. Questa prova diede modo di verificare l'organizzazione complessiva sia strutturale sia tecnica (riferita al percorso di gara) dando ottimi risultati. L'appuntamento del 9 gennaio 2000 con gli assoluti di ciclocross di Zegliacco, per l'Associazione Ciclistica Bujese - Fanzutto arredamenti - Digas segna una tappa fondamentale dei suoi 25 anni di attività. Dopo oltre 120 gare organizzate, 700 atleti tesserati, 400 vittorie, 1 titolo italiano ed una trentina di regionali dalle sue fila sono lisciti atleti arrivati a vestire la maglia tricolore ed azzurra come Flavio Milan, Marco Zontone, Matteo Lostuzzo, Maurizio Tabotta e ultimamente un gruppo di validi atleti capeggiati da Jonhatan Tabotta (di recente ha partecipato ai campionati mondiali di ciclocross per la categoria juniores organizzati in Olanda). Zegliacco 2000 dal punto di vista sportivo ha rappresentato un momento importante per le comunità di Buja e di Treppo Grande, non solo per il coinvolgimento fattivo delle due Amministrazioni Comunali, ma anche per la partecipazione di diverse associazioni dei due comuni: dagli Alpini alla Protezione Civile alla Pro Buja ai «Balarins Va ricordato inoltre che la manifestazione ha goduto del patrocinio di diverse amministrazioni pubbliche quali la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Udine e la Comunità Collinare del Friuli e di molteplici sponsor che hanno concretamente partecipato per la copertura economica della manifestazione. Determinanti sono stati gli amici Enzo Cainero, Ivano Fanzutto e Paolo De Luca che hanno compartecipato alla organizzazione della Ciclistica Bujese; questa fusione sinergica ha prodotto un risultato riconosciuto unanimemente da atleti, sportivi, dalla stampa locale e nazionale dalle reti televisive presenti, dal mitico Adriano De Zan che ha commentato per RAI Sport Satellite in modo impeccabile la gara, dai responsabili nazionali della Federazione Ciclistica Italiana con il presidente Ceruti in testa. Un plauso generale che ha gratificato il presidente Walter Locatelli, il direttivo e tutti i collaboratori per il lavoro svolto all'insegna del suo motto «Il ciclismo per passione», ponendo le basi in Sotto l'aspetto agonistico sono stati Daniele Pontoni, Stefano Toffoletti e soprattutto il bujese Jonathan Tabotta a infiammare gli oltre 5000 spettatori, Daniele vincendo il suo undicesimo titolo tra gli élite, Stefano il titolo italiano negli Under 23 e Jonathan con un secondo posto tra gli Juniores. Bene ha fatto anche Maria Paola |