35 anni di ciclismo |
Quest'anno la Ciclistica Bujese compirà 7 lustri di attività, infatti, nel 1974 un gruppo di sportivi di Buja, ha fondato la "ciclistica." Il primo presidente, solo per alcuni mesi, è stato Erminio Di Gioseffo, successivamente ne ha preso la guida Efrem Cattarino, che ha portato la società in pochi anni fra le più qualificate della regione. Efrem ha fatto crescere un gruppo di dirigenti, di tecnici, di sostenitori, creando un tessuto di collaborazioni, anche economiche, pubbliche e private, ampliando un sistema organizzativo e promozionale anche in diversi comuni limitrofi. La presidenza Cattarino è durata per venti anni, fino al 1994, anno in cui gli successe per un biennio Roberto Bortolotti, seguito fino al 2001 da Walter Locatelli, dal 2001 al 2005 da Claudio Calligaro, attualmente la prestigiosa carica è ricoperta da Flavio Cattarino. Sintetizzando la storia della "ciclistica" in cifre, vanno annoverate oltre 250 gare organizzate, un migliaio di tesserati ( calcolo numerico annuale), nelle varie categorie: giovanissimi, esordienti, allievi, juniores (2000-2001), dilettante 1974-1982), più di 450 vittorie, tra cui un campionato italiano allievi nel 1985, con Flavio Milan, 5 podi tricolori nel ciclocross, 4 camp, triveneti, una cinquantina di titoli regionali, vittorie in tutte le discipline, strada- pista- cross. Tra le tantissime persone che hanno vissuto I' esperienza nella ciclistica Bujese, lasciando un segno indelebile, e che ora non ci sono più, vanno ricordati: Efrem Cattarino, Stefano Vida, Lorino Ursella, Jhonatan Tabotta. L'associazione ciclistica festeggerà i suoi 35 di attività 28 marzo 2009, in concomitanza con la presentazione delle squadre. Una società ancora ricca di motivazioni, per continuare a fare quel ciclismo pulito come scuola di vita, che può contare ancora sulla struttura della vecchia guardia, ma che ha trovato anno dopo anno il clima ideale per creare il ricambio dirigenziale, attingendo soprattutto fra la componente genitori, in una unità d'intenti favore di quel patrimonio umano che sono i giovani. Quello che è stato seminato a partire da quel lontano 1974, continua e continuerà ancora a dare i suoi frutti. |