Volley femminile: ovvero Elektron Buja | ![]() |
Se il settore maschile del volley made in Buja ha alzato il tiro catapultarsi di prepotenza nell'elite regionale, il comparto femminile non è che sia di molto inferiore. Mancata proprio in chiusura di stagione la promozione in seconda divisione nel 1989-90, quest'anno le biancoverdi hanno lasciato subito intendere che un posto di quelli che contavano doveva essere per forza di cose di sua proprietà. A cercare di frantumare sul nascere i sogni di Helena Bandera, Valeria Calligaro, Cristina Burba, Livia Brollo, Cristina Clocchiatti, Ivana Molinaro, Omaira Ursella, Elena Ridolfo e Nicoletta Nicoloso ci hanno provato alternativamente Ccr. Il Pozzo di Pradamano e Roj alese di Reana del Rojale. Acquisita la mentalità vincente e ben sorrette in panchina dal coach Marco Baracchini, le ragazze hanno dimostrato sul campo quello che è il loro notevole potenziale in chiave di ricezione e di attacco al centro e alle bande. In più vi hanno aggiunto grinta e carattere, per cui da questa miscelazione è scaturito un giocattolo estremamente bello da vedersi ed efficace. Gli accompagnatori ufficiali Luigino Sava, Lorenzo Monasso ed Enrico Strazzaboschi non hanno dubbi al riguardo: sanno che il traguardo del salto di serie è ormai acquisito e si apprestano a celebrare degnamente l'exploit delle atleta. "E' nostra intenzione — ha commentato il presidente Enzo Cuttini — aumentare ancora il ritmo, ossia tentare nei prossimi anni di approdare quanto meno alla prima divisione". Non si tratta di programmi bellicosi, come potrebbe sembrare di primo acchito; bensì di una naturale proiezione che nasce dalla concretezza stessa con cui la società Pallavolo Buja sta operando sul territorio. Per verticalizzare le proprie ambizioni, naturalmente, è obbligatorio curare il settore giovanile dando linfa alla prima squadra e mettendo in circolo le giovani promesse della marca collinare. E il settore giovanile femminile è già partito con il piede giusto. Quest'anno, nel Girone D, la squadra delle "ragazze" ha evidenziato un buon potenziale, conseguendo la quarta posizione alle spalle di Paluzza (che ha poi preso parte alle finali provinciali), Csi Tarcento e Majanese, e precedendo a sua volta Volley Corno, Vb. Carnia, Cassacco, Peugeot M. Goi e Itely Faedis. Il coach Michele De Carlo ha tentato la carta della terza posizione, ma, pur impegnandosi al massimo, ciò non è stato possibile. "La prossima stagione — ci è stato detto da alcuni dirigenti bujesi — cercheremo di uscire ulteriormente allo scoperto. I numeri ci sono e non poche ragazze stanno migliorando a vista d'occhio sia sul piano della tecnica che dell'agonismo". Queste sono le atlete su cui si fondano le speranze della Pallavolo Buja: Stefania Anzil, Elisa Baldassi, Pamela Baracchini, Katia Beinat, Federica Barnaba, Elena Calligaro, Susy Comoretto, Laura Calligaro, Genny Di Gianantonio, Milena Nicoloso, Tamara Patti, Flavio Papinutto, Silvana Spizzo, Deborah Luis e Caterina Rizzi (dirigenti e accompagnatori: Rosanna Baracchini, Leandra Beinat, Franco Calligaro, Federico Spizzo e Mario Papinutto). |